INCHIESTA TELECOM: GIP, DA AL QUAEDA A PUTIN I DOSSIER MANCINI
Mercoledì, Dicembre 13th, 2006(AGI) - Milano, 13 dic. - Tra i ‘dossier’ consegnati dall’ex capo del controspionaggio, Marco Mancini, all’investigatore privato Emanuele Cipriani, ce ne sarebbero alcuni di particolare interesse relativi - scrive il gip nell’ordinanza di arresto - a “soggetti vicini a gruppi terroristici o politici di matrice araba, a soggetti in rapporto con servizi di altri Paesi, o in contatto con Paesi oggetto di embargo, come Corea o Iraq, a individui appartenenti alla mafia turca, a trafficanti internazionali di sostanze pericolose, a persone oggetto di costante osservazione da parte degli Organismi di Sicurezza Occidentali”. Ci sono, tra gli altri, il dossier ‘Cipro’, nel quale si parla di una societa’ “data in gestione al Ministero della Difesa russo al fine di ottenere il controllo della …omissis.. da parte del Governo Putin”, e quello relativo all’ ‘Operazione Cestino 5′, in cui si riportano osservazioni su un Gruppo che “microfinanzia settori di attivita’ pregiudizievoli per la sicurezza dell’Arabia Saudita”, forse addirittura elementi riconducibili ad Al Quaeda. Lo scopo di questi dossier, inseriti nei report consegnati dalla Polis d’Istinto, l’agenzia di Cipriani, ai gruppi industruiali committenti, spesso, ammette lo stesso Cipriani in un interrogatorio negli ultimi giorni d’ottobre, “non era tanto soddisfare le richieste del cliente ma per lo piu’ attirare la sua attenzione sulla particolare efficienza della mia societa’ d’investigazione in grado di attingere a informazioni di natura particolarmente riservata”. (AGI)
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