Archivio per il Gennaio, 2007

DIFESA: SOTTOSEGRETARIO FORCIERI INCONTRA COLLEGA SERBO

Mercoledì, Gennaio 31st, 2007

(AGI) - Roma, 31 gen. - Si e’ concluso ieri in tarda serata l’incontro tra il Sottosegretario alla Difesa Lorenzo Forcieri e il Sottosegretario alla Difesa del Governo serbo Snezana Samardzic-Marcovic. Nel corso del colloquio sono stati affrontati molti aspetti relativi ai rapporti bilaterali e multilaterali: dall’auspicata integrazione europea da parte serba, alle ultime elezioni, alla formazione del nuovo governo, alla questione dell’indipendenza del Kosovo, alla partecipazione alle missioni di pace, al ruolo ed alle dimensioni delle rispettive Forze Armate. In particolare, il sottosegretario serbo ha piu’ volte sottolineato il ruolo positivo che rivestira’ da ora in poi l’Italia nella sua nuova veste di Paese di contatto con la NATO. “Siamo fortemente legati alla UE ed al suo processo di costituzione, pur mantenendo salda la nostra posizione transatlantica”, ha affermato Forcieri. Un atteggiamento pienamente condiviso dalla Sig.ra Markovic. Forcieri ha raccolto le richieste avanzate dall’omologa serba che ha auspicato forme di collaborazione e di scambio tra le due nazioni, volte soprattutto ad aiutare ad intraprendere misure necessarie a divulgare e chiarire efficacemente tra la classe politica serba le questioni inerenti la Difesa. Il sottosegretario Forcieri ha manifestato tutta la disponibilita’ del governo italiano, ed in particolare del ministero della Difesa, a svolgere al meglio il proprio ruolo di paese di contatto con la Nato. La “fede” europea dell’Italia non puo’ essere messa in discussione - ha detto Forcieri -, ma allo stesso tempo saldo e’ il rapporto con USA. Credo sia importante lo sviluppo di una “public diplomacy” che intervenga in Serbia per mettere in risalto il ruolo e la funzione della NATO, la quale oggi non puo’ che essere considerata produttore di sicurezza ed attore nelle vesti di garante di questa stessa sicurezza”. “Condivido pienamente la linea di integrazione euroatlantica portata avanti dall’Italia”, ha affermato la Sig.ra Markovic. Intenso sara’ in futuro il rapporto di collaborazione tra Italia e Serbia per cio’ che concerne la ristrutturazione delle forze armate serbe ed il controllo civile delle stesse. Piena disponibilita’ e’ stata manifestata dal Sottosegretario Forcieri riguardo lo scambio di esperienze che potra’ essere concretizzato sia attraverso i centri studi NATO, che grazie alla collaborazione con istituti di ricerca come lo IASD (Istituto Alti Studi Difesa). (AGI)
Red (Segue)

BASE VICENZA: SANTAGATA CONFERMA CHE SARA’ AMPLIATA

Mercoledì, Gennaio 31st, 2007

(AGI) - Roma, 31 gen. - La base militare Usa di Vicenza sara’ ampliata. A confermare la decisione del governo e’ stato il ministro per l’attuazione del programma Giulio Santagata durante il Question Time di oggi.
Testualmente, sull’allargamento della base Nato di Vicenza Santagata ha ricordato che “la decisione conclusiva del presidente del Consiglio conferma la posizione del governo precedente dando la disponinibilita’ a corrispondere la richiesta”.
“Questa decisione - ha aggiunto Santagata - e’ stata successivamente trasferita dal ministro degli affari esteri al sottosegretario di Stato americano, Condoleeza Rice in occasione della riunione dei ministri degli esteri della NATO. La decisione - ha continuato il ministro - e’ ora in attesa della formalizzazione della cessione delle aree interessate. La possibilita’ costituisce una sintesi di bilancio di tutte le attivita’ che il ministero della Difesa ha intrapreso con le amministrazioni locali in ordine alle presenze militari nelle diverse regioni del paese, in linea con cio’ che e’ previsto dal programma e confermato dal ministro Parisi nella relazione alla commissione Difesa della Camera”.
“La conferenza Nazionale sulle servitu’ militari - ha concluso Santagata - per le sue finalita’ non puo’ essere posta in relazione con la decisione che lede la linea di politica estera dell’Italia in adempimento agli accordi internazionali del paese”.(AGI)
Red

SCUOLA MAGISTRATURA: LOIERO AFFRONTERA’ PROBLEMA CON PRODI

Mercoledì, Gennaio 31st, 2007

(AGI) - Catanzaro, 31 gen. - “Laddove un tempo si privilegiavano forme di assistenzialismo fini a se’ stesse, oggi c’e’ una consapevolezza diversa da parte di tanti calabresi che reclamano invece una migliore e piu’ funzionale presenza dello Stato: la richiesta che oggi viene avanzata dalla Calabria - scrive ancora Loiero - e’ una domanda di legalita’, compresi quei presidi sul territorio in grado di garantirla. Da qui nascono il malcontento e l’incomprensione piu’ totale per aver subito la chiusura dell’unico Ospedale Militare presente nella regione, per la verita’ ad opera del governo precedente di centro destra, lo stesso governo che ha provveduto a trasferire dalla Calabria in Sicilia la scuola di Polizia Penitenziaria.Ma ritengo altrettanto grave subire in questo momento lo spostamento della prestigiosa Scuola di Magistratura. Esiste dunque un “caso Catanzaro” di cui e’ opportuno approfondire genesi, situazioni, aspetti e probabili scenari futuri. La “politica romana” e soprattutto il Governo hanno l’obbligo di indagarne il profondissimo malcontento per intraprendere tutte le adeguate azioni. Ne’ si puo’ pensare che il “caso Catanzaro” possa essere liquidato come una delle tante vicende che si riscontrano nel panorama nazionale. Ci troviamo di fronte a un caso unico per via di alcuni aspetti particolarissimi e delicatissimi su cui, chi e’ dotato di vera sensibilita’ politica, come lo sei Tu, deve urgentemente porre un’attenzione analitica ed attenta e disporre concrete e positive soluzioni dal reale impatto sociale. Ti chiedo, pertanto, - conclude il Presidente della Regione - un autorevole immediato intervento per l’Ospedale Militare e la Sscuola Superiore della Magistratura che sono due pratiche che possono essere sbrigate in poche ore”. (AGI)
Ros

FINANZIARIA: COCER INTERFORZE, URGE AVVIO CONCERTAZIONE

Martedì, Gennaio 30th, 2007

(AGI) - Roma, 30 gen. - Il Consiglio centrale della rappresentanza militare interforze (Co.ce.r. esercito-marina-aeronautica-carabinieri-guardia di finanza) sollecita al governo un avvio urgente della concertazione dopo la mancata risposta della finanziaria alle esigenze espresse. In un comunicato approvato oggi all’unanimita’ “si rammenta al governo che il sottosegretario alla Presidenza del consiglio on. Enrico Letta aveva assicurato, al termine dell’incontro del 27 novembre 2006, che le esigenze prospettate dalla rappresentanza militare sarebbero state approfondite per fornire concrete risposte al mondo militare nella legge finanziaria o in altri provvedimenti successivi. Tenuto conto che la legge finanziaria non ha fornito tali risposte e considerato che risultano contatti iniziali tra le istituzioni e il mondo sindacale si chiede l’avvio urgente della concertazione economica e normativa, attese anche le contenute sollecitazioni del personale e l’esigenza di definire l’esigibilia’ dei fondi effettivamente disponibili. Si sollecita altresi’ - prosegue la nota - l’avvio di un tavolo per la definizione degli aspetti previdenziali e pensionistici di tutto il personale militare ribadendo quale assoluto elemento pregiudiziale la definizione del periodo pregresso a partire dal 1996. La assoluta pregiudizialita’ evidenzia nuovamente la necessita’ del riconoscimento a priori sia della specificita’ del comparto difesa-sicurezza, quale atto di assoluta valenza politica e di precipua considerazione, sia del ruolo assunto dalla rappresentanza militare nella tutela dei diritti del personale rappresentato. Quest’ultimo riconoscimento - conclude il comunicato - risulta indispensabile per sanare l’attuale limitata rappresentativita’ dei diritti di ben 350.000 militari che delusi e amareggiati attendono con urgenza risposte concrete dal governo”. (AGI)
Red/Pec/Laz

IRAQ: ALMENO 263 I MORTI NELLA BATTAGLIA DI NAJAF

Martedì, Gennaio 30th, 2007

(AGI/AFP) - Baghdad, 30 gen. - Sono almeno 263 i combattenti sciiti morti nella durissima battaglia con le forze irachene che si e’ combattuta domenica vicino a Najaf. A fornire il bilancio ufficiale degli scontri e’ stato il portavoce del ministero della Difesa iracheno. I militari iracheni hanno anche catturato 502 guerriglieri, 210 dei quali feriti, e sequestrato 500 armi e 11 mortai.
Tra le vittime dei combattimenti c’e’ anche Ahmed Hassani al-Yemeni, un estremista a capo di una setta sciita, che si proclamava “il Mahdi’, figura messianica dell’Islam il cui arrivo, alla fine dei tempi, sancirebbe l’inizio di un mondo giusto. (AGI)
Sab

BASE VICENZA: FABRIS, GOVERNO MIGLIORI PROGETTO

Martedì, Gennaio 30th, 2007

(AGI) - Roma, 30 gen. - “Mettiamo da parte le polemiche: il Governo Prodi non poteva far altro che dire si’ all’ampliamento della base Usa a Vicenza, sia perche’ con gli Stati Uniti esistono accordi internazionali che risalgono a sessant’anni fa, sia perche’ il governo Berlusconi e l’amministrazione comunale di Vicenza lo avevano concordato da tempo, anche se all’insaputa dei cittadini”: lo ha sottolineato, nel suo intervento in aula che ha seguito l’informativa del Governo su questo tema, il capogruppo dei Popolari Udeur alla Camera, Mauro Fabris. Dopo aver rimarcato le responsabilita’, prima del governo Berlusconi e poi del sindaco Hullweck, per la “commedia degli inganni” che e’ andata in scena sulla vicenda, Fabris ha sottolineato che il contrasto della popolazione vicentina non si manifesta su una questione politica ma sulla localizzazione dell’impianto. “Da sempre l’aeroporto Dal Molin e’ un aeroporto militare - ha ricordato Fabris - c’e’ la nostra Aeronautica Militare e durante la guerra nei Balcani e’ stata la base delle operazioni NATO. Il progetto approvato prevede l’ampliamento della base verso la citta’, mentre basterebbe attuarlo dalla parte opposta, verso l’aeroporto militare su viale Ferrarin, per non avere alcun impatto ambientale”. La soluzione dunque, sostiene Fabris, esiste: basta rinegoziarla con l’amministrazione Usa in base alle richieste della popolazione locale. “Chiedo pertanto al Governo - ha concluso il capogruppo Udeur - di ascoltare il territorio e di impegnarsi affinche’ si trovi la forza di migliorare un progetto che per la citta’ non va bene: altrimenti, quello attuale non si realizzera’”. (AGI)
Red

NATO: 5 NAVI “CONTROMISURE MINE” A CAGLIARI DA 1 A 5 FEBBRAIO

Martedì, Gennaio 30th, 2007

(AGI) - Cagliari, 30 gen. - Cinque unita’ di Contromisure Mine piu’ un’unita’ di comando e appoggio della Forza Navale Permanente Nato sosteranno nel porto di Cagliari per una visita alla citta’ dall’1 al 5 febbraio prossimi. La Standing Nato responce force mine counter measures Group 2 - SNMCMG 2 fa parte della forza di intervento rapido della Nato ed e’ stata attivata il 27 maggio 1999 a La Spezia. E’ costituita da navi di diverse nazioni alleate che si addestrano e operano come un unico elemento.
La Forza navale e’ sotto il controllo del Comando Interforze Nato (JFC) con sede a Napoli e attualmente comprende la nave comando e appoggio Sokollu Mehmetpasa (Turchia), e i cacciamine Sella (Spagna), Sulzbach-Rosenberg (Germania), Alanya (Turchia), Evropi (Grecia) e Termoli ((Italia). Il comandante e’ il capitano di vascello Ertugrul Goktunali della Marina militare della Turchia. Caratteristica delle unita’ e’ quella di operare per la bonifica del mare dalla presenza di eventuali ordigni esplosivi. Frequentemente sono impiegate anche per la ricerca di relitti affondati o precipitati in mare e per la bonifica dei fondali da vecchi residuati bellici inesplosi. (AGI)
Com-/Cog

ITALIA-GIAPPONE: D’ALEMA A TOKYO, SEI ANNI DOPO DINI

Lunedì, Gennaio 29th, 2007

(AGI) - Roma, 29 gen. - Sei anni dopo Lamberto Dini, un ministro degli Esteri italiano torna in Giappone. Massimo D’Alema sara’ mercoledi’ a Tokyo per una serie di incontri istituzionali e per rilanciare i rapporti con il Sol Levante in vista della “Primavera italiana in Giappone”, poi andra’ a Kyoto e Hiroshima.
Il capo della Farnesina vedra’ il collega Taro Aso, il premier Shinzo Abe e i presidenti dei due rami del parlamento.
La visita, che portera’ D’Alema anche in Corea del Sud, fa parte del tentativo italiano di recuperare terreno in un’area del continente asiatico in cui altre realta’ europee sono penetrate a fondo da anni e in cui si concentrano tre delle undici principali economie mondiali.
Oltre alle potenzialita’ economiche, nella regione si alimentano potenziali focolai di crisi, primo su tutti quello legato al programma nucleare nordcoreano. Ma sulla stabilita’ dell’area pesano lasciti irrisolti della storia e gli strascichi della guerra fredda, cosi’ come i contenziosi territoriali tra Paesi vicini.
Sotto la guida dal settembre 2006 del neo-Primo Ministro Shinzo Abe, il Giappone sta oggi imprimendo un nuovo dinamismo alla propria azione sulla scena internazionale. Al consolidamento dell’alleanza strategica con gli Usa si unisce l’impegno di Tokyo a ricucire i rapporti con i Paesi vicini che pero’ stride con la volonta’ di riportare l’impegno militare nella vita politica e sociale del Paese. Primo passo e’ stato la ricostituzione del ministero della Difesa, mentre da tempo si parla di una revisione della costituzione pacifista scritta dopo la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale.
Divise su temi come la riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Tokyo e Roma sono in linea su altre questioni.
Al centro dei colloqui che D’Alema avra’ in Giappone, oltre alle questioni strategiche relative alla regione dell’Asia nord-orientale, ci saranno il Medio Oriente e l’Afghanistan, l’energia e i temi relativi al rafforzamento della cooperazione bilaterale in ambito politico, economico, sociale e culturale. Al riguardo, il capo della Farnesina presentera’ la “Primavera Italiana 2007″ che sara’ inaugurata in marzo con l’esposizione, per la prima volta nel Sol Levante, del capolavoro di Leonardo da Vinci “Annunciazione”. La “Primavera Italiana” durera’ fino all’estate con l’obiettivo di riproporre un’immagine moderna ed avanzata del nostro Paese avviando collaborazioni e sinergie nel settore della scienza e della tecnologia.
Il Paese del Sol Levante sta finalmente uscendo dalla stagnazione seguita allo scoppio della bolla speculativa che risale ad un decennio fa, ritrovando dinamismo nella crescita e rinnovata fiducia nelle proprie capacita’ e nel proprio ruolo internazionale. E’ ambizione del Primo Ministro Abe tradurre tale slancio in un’agenda riformistica anche sul piano interno, nel solco del predecessore Junichiro Koizumi. (AGI)
Uba

MOTOVEDETTA IMPEDISCE SEQUESTRO PESCHERECCIO MAZARA

Lunedì, Gennaio 29th, 2007

(AGI) - Trapani, 29 gen. - L’intervento di una motovedetta della Marina militare, la notte scorsa, ha evitato il sequestro di un peschereccio di Mazara del Vallo “Giovanni Vincenzo”.
da parte di un mezzo navale libico. L’episodio e’ avvenuto nel Canale di Sicilia, mentre l’unita’ navale italiana era impegnata in attivita’ di vigilanza della pesca in acque internazionali. L’intervento e’ stato reso noto dal presidente del Consiglio comunale di Mazara del Vallo, Giampiero Giacalone, con un documento nel quale “ringrazia la motovedetta della Marina militare per essere intervenuta tempestivamente a difesa del peschereccio mazarese”. (AGI)
Cli/Mrg

SCONTRO NELLO STRETTO: ESPERTI PROCURA A MESSINA L’8 FEBBRAIO

Lunedì, Gennaio 29th, 2007

(AGI) - Messina, 29 gen. - Torneranno l’8 febbraio a Messina i quattro consulenti della Procura che entro quattro mesi dovranno chiarire le cause e le responsabilita’ della collisione del 15 gennaio scorso nello Stretto tra la portacontainer “Susan Borchard” e il mezzo veloce Bluvia “Segesta Jet”. Lo slittamento di una settimana e’ stato deciso per consentire alla Capitaneria di porto di mettere in secca il monocarena sotto sequestro al molo Zanclea del porto e che continua ad imbarcare acqua. Gli inquirenti non nutrono aspettative dal sopralluogo tecnico dei consulenti (Enzo Dalle Mese, docente di Teoria e tecnica radar all’universita’ di Pisa, il professore Vincenzo Ruggiero, docente di progetto dalla nave all’Universita’ di Genova, l’ammiraglio Manlio Rittore e il capitano di fregata della marina militare, Andrea Bocchieri), visto che nello scontro navale la plancia di comando del mezzo veloce Bluvia e’ stata schiacciata e ogni apparecchiatura di bordo distrutta. Il “Segesta Jet” potrebbe quindi essere presto dissequestrato e probabilmente rottamato da Rfi. Il “Borchard” e’ gia’ stato dissequestrato sabato, dopo il sopralluogo tecnico dei consulenti, ed ha lasciato il molo Colapesce diretta in Israele. (AGI)
Cli/Mrg

SCONTRO NELLO STRETTO: DISSEQUESTRATA LA PORTACONTAINER

Sabato, Gennaio 27th, 2007

(AGI) - Messina, 27 gen. - Dissequestrata dai sostituti della Procura di Messina Angelo Cavallo, Francesca Tiranna e Vito Di Giorgio la nave portacontainer “Susan Borchard” entrata in rotta di collisione, lo scorso 15 gennaio, nello Stretto con il monocarena Bluvia “Segesta Jet”, provocando la morte di quattro membri dell’equipaggio del mezzo veloce delle Fs e il ferimento di 105 dei 151 passeggeri. La nave alle 15.45 ha potuto mollare gli ormeggi al molo Colapesce e dirigersi verso Israele per scaricare i container. Proprio ieri mattina i quattro consulenti dei pm (Enzo Dalle Mese, docente di Teoria e tecnica radar all’universita’ di Pisa, il professore Vincenzo Ruggiero, docente di progetto dalla nave all’Universita’ di Genova, l’ammiraglio Manlio Rittore e il capitano di fregata della marina militare, Andrea Bocchieri) avevano effettuato un sopralluogo a bordo del cargo battente bandiera di Antigua e Barbuda per acquisire ulteriori dati sul comportamento del comandante ucraino Maksym Poludnyev che resta comunque indagato con l’ipotesi di disastro colposo plurimo ed omicidio colposo insieme al comandante della nave “Zancle” della Caronte, Francesco Donato. Ieri il comandante ucraino e’ stato interrogato in capitaneria per capire se ha fatto tutto il possibile per evitare l’impatto col monocarena e perche’, quando si e’ accorto della rotta di collisione col “Segesta Jet”, non ha virato o non ha fatto motori indietro tutta (crash stop), invece di rallentare soltanto la velocita’ da 18 a 14 nodi, e se ha segnalato la sua presenza alle altre navi in navigazioni nello Stretto con congegni elettronici, acustici ed ottici. I consulenti della Procura, partiti ieri, torneranno a Messina probabilmente giovedi’ per effettuare il sopralluogo a bordo del relitto del “Segesta Jet”. (AGI)
Cli/Mrg

SRI LANKA: FALLITO ATTACCO TAMIL CONTRO PORTO COLOMBO

Sabato, Gennaio 27th, 2007

(AGI/AFP/REUTERS) - Colombo, 27 gen. - La marina srilankese ha sventato un attacco suicida dei guerriglieri tamil del Ltte nel porto di Colombo e ha affondato tre battelli. Secondo fonti del ministero della Difesa, le unita’ militari con una salva hanno distrutto una delle imbarcazioni, poi si sono lanciate all’inseguimento delle altre due e le hanno affondate in mare aperto.
“Sospettiamo che i Tamil volessero diffondere il terrore”, ha dichiarato un portavoce dell’esercito, “da come sono saltate in aria, le imbarcazioni dei ribelli dovevano essere cariche di esplosivo”. Non e’ ancora chiaro quante siano le vittime; tre Tamil sono stati ripescati in mare e fatti prigionieri dopo l’affondamento dei loro battelli.
Secondo il portavoce, le “Tigri” tamil “stanno perdendo terreno nel nord-est e tentano quindi di creare scompiglio in un’altra zona”. Ma per gli osservatori internazionali il primo attacco in dieci anni dei Tamil nel porto di Colombo potrebbe rappresentare l’apertura di un nuovo fronte della guerriglia che il governo sta sottovalutando. Nessun commento o rivendicazione da parte delle ‘Tigri’. (AGI)
Gav/Cis (Segue)

QUIRINALE: PUBBLICATO PER LA PRIMA VOLTA IL BILANCIO

Sabato, Gennaio 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 gen. - “Allo stato il personale di ruolo ammonta complessivamente a 987 unita’, di cui 84 appartenenti alla carriera direttiva, 124 alla carriera di concetto, 228 alla carriera esecutiva e 551 ausiliari”, prosegue la nota, “Il personale di diretta collaborazione con il Presidente della Repubblica, con il Segretario Generale e con i Consiglieri ammonta complessivamente a 85 unita’ in posizione di comando - 38 civili e 47 militari, di cui 40 addette all’Ufficio del Consigliere per gli affari militari e alla Segreteria del Consiglio Supremo di difesa – e 23 unita’ a contratto. Il personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza del Presidente e dei compendi della dotazione ammonta complessivamente a 1086 unita’, di cui 297 appartenenti al Reggimento dei Corazzieri, specificamente preposto ai servizi di guardia d’onore e sicurezza interna del Quirinale e delle altre sedi istituzionali che costituiscono residenze del Capo dello Stato”.
Ultimo punto, il contenimento della spesa. “In considerazione di tali risultanze il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Segretario Generale hanno concordato puntuali direttive per un ulteriore contenimento della spesa, sia attraverso la riduzione degli oneri relativi al personale sia attraverso il massimo possibile contenimento della spesa per beni e servizi, al fine di contribuire ancor piu’ incisivamente al generale risanamento dei conti pubblici e di contenere la dinamica della spesa anche nella prospettiva di medio e lungo periodo, sulla quale incidono gli oneri per i collocamenti in quiescenza del personale di ruolo”.
Tra l’altro “in attuazione di tali direttive il Segretario Generale ha provveduto ad istituire due Commissioni di studio sulla funzionalita’ dell’assetto organizzativo e sulle procedure di spesa del Segretariato Generale che dovranno concludere i propri lavori entro il 30 giugno 2007; ha inoltre gia’ adottato misure di blocco del turn over del personale di ruolo e di progressiva riduzione del personale distaccato e a contratto, con particolare riguardo al personale addetto alla sicurezza. Infine e’in corso di predisposizione un prospetto di conto consuntivo per aggregati funzionali, allo scopo di evidenziare la suddivisione della spesa tra le missioni istituzionali svolte dall’amministrazione della Presidenza della Repubblica: in sede di illustrazione di tale strumento si darà altresì conto dell’attuazione, al termine dell’esercizio in corso, delle sopraindicate misure di razionalizzazione e contenimento della spesa”.(AGI)
Nic