Archivio per il Marzo, 2007

M.O.: IMPEDITO A MINISTRO HAMAS INGRESSO IN TOMBA PATRIARCHI

Sabato, Marzo 31st, 2007

(AGI/AFP) - Hebron, 31 mar. - L’esercito israeliano ha impedito al ministro palestinese per gli Affari religiosi Hussein al Tanturi di entrare nella Tomba dei Patriarchi, a Hebron. A riferirlo e’ stato lo stesso ministro.
“Alla Tomba dei Patriarchi era in corso una cerimonia che avrei dovuto presiedere per ricordare la nascita del profeta” Maometto”, ma quando “ci siamo avvicinati i soldati non ci hanno fatto entrare”.
Una portavoce dell’Esercito ha riferito che l’ordine di non lasciar passare Tanturi, esponente di Hamas, e’ arrivato direttamente dal ministero della Difesa.
La Tomba, nel centro di Hebron, e’ luogo sacro sia per i musulmani sia per gli ebrei; secondo la tradizione vi hanno trovato sepoltura Abramo, Sara, Isacco e Giacobbe. Per permettere ai fedeli di entrambi le religioni di pregarvi, l’edificio e’ stato diviso cosi’ da ricavarne una moschea e una sinagoga. (AGI)
Sab

IRAN-G.B.: PENTAGONO,MARINAI CATTURATI ERANO IN ACQUE IRACHENE

Venerdì, Marzo 30th, 2007

(AGI/REUTERS) - Washington, 30 mar. - Il Pentagono sostiene la tesi della Gran Bretagna nella disputa con l’Iran suscitata dalla cattura, una settimana fa, di quindici tra marinai e incursori britannici nello Shatt al-’Arab, dove sarebbero illegalmente sconfinati in acque territoriali iraniane. Secondo il regime di Teheran, che ne ha documentato le presunte ammissioni per iscritto e alla televisione, i prigionieri avrebbero confessato la violazione della frontiera marittima, ma gli Stati Uniti “concordano con i britannici sul fatto che le accuse iraniane non sono credibili”: lo ha affermato il generale Michael Barbero, vice direttore operativo regionale presso lo stato maggiore interforze americano. Barbero ha precisato che le conclusioni Usa si basano sui dati di cui il governo di Londra ha messo a parte gli alleati di Washington: dati che dimostrano come i marinai britannici e le loro imbarcazioni si trovassero in acque irachene. Alla domanda se il ministero della Difesa americano disponga di elementi di fonte indipendente tali da assumere tale posizione, il generale non ha voluto rispondere: “La vicenda essendo quella che e’”, ha tagliato corto, “e’ probabile che non debba dire niente di piu’. Per quanto posso capire, si tratta di una situazione molto delicata, che attraversa una fase cruciale”. Quella di Barbero e’ la prima dichiarazione ufficiale dall’amministrazione Usa sulla crisi; finora lo stesso ministro, Robert Gates, aveva evitato di pronunciarsi in modo specifico. (AGI)
Pdo

GUANTANAMO: PRIMO VERDETTO, 7 ANNI A HICKS PER TERRORISMO

Venerdì, Marzo 30th, 2007

(AGI/REUTERS) - Guantanamo, (Cuba) 30 mar. - Si e’ conclusa con una condanna patteggiata a sette anni di carcere per l’australiano David Hicks il primo processo davanti al tribunale militare statunitense di Guantanamo. Il giudice, colonnello Ralph Kohlman, ha riconosciuto Hicks, 31 anni, reo confesso, colpevole di aver fornito sostegno materiale a ‘al-Qaeda’.
Il giovane, grazie a un accordo tra Washington e Canberra, scontera’ la pena in Australia, in aggiunta ai cinque anni che ha gia’ trascorso dietro le sbarre nel centro speciale di detenzione annesso alla base della Marina Militare Usa a Cuba.
Secondo quanto concordato con il tribunale, Hicks ha accettato di ritirare l’accusa di essere stato torturato dai carcerieri americani durante la prigionia, e si e’ impegnato a non parlare in futuro con la stampa.
Ex cacciatore di canguri convertito all’Islam, il 31enne ‘Talebano australiano’, come era stato ribattezzato dopo essere stato catturato dalle truppe statunitensi in Afghanistan nel 2001, ha confessato sotto giuramento di essere stato addestrato da membri dell’organizzazione terroristica di Osama bin Laden nel Paese centro-asiatico. (AGI)
Gis/Pdo

FINMECCANICA: ACCORDO TRA AUGUSTAWESTLAND E DIFESA BRITANNICA

Venerdì, Marzo 30th, 2007

(AGI) - Roma, 30 mar. - AgustaWestland, societa’ di Finmeccanica, e il ministero della Difesa britannico hanno sottoscritto oggi un contratto per la modifica di sei elicotteri EH101 Merlin dell’Aeronautica Militare Danese (Royal Danish Air Force - RDAF) acquistati dal Regno Unito e destinati alle Forze Armate britanniche. L’accordo, da un valore stimato intonro ai 260 milioni di euro, prevede anche l’acquisto da parte del ministero della Difesa britannico di sei EH101 Merlin che verranno consegnati all’Aeronautica Militare Danese in sostituzione di quelli ceduti alle Forze Armate britanniche.
I sei EH101 Merlin della RDAF, che saranno ridenominati EH101 Merlin HC Mk3A quando entreranno in servizio presso la Royal Air Force, saranno modificati da AgustaWestland in base alle esigenze del ministero della Difesa britannico. Gli elicotteri saranno anche equipaggiati con pale del rotore principale di nuova concezione basate sulla tecnologia BERP IV (British Experimental Rotor Programme) che garantiranno un ulteriore incremento delle prestazioni. AgustaWestland garantira’ un servizio di supporto iniziale per gli elicotteri Merlin HCMk3A che saranno successivamente integrati nei programmi di supporto logistico IMOS gia’ in essere con le Forze Armate britanniche. Questo contratto soddisfa l’esigenza del Ministero della Difesa britannico di dotare con urgenza le proprie Forze Armate impegnate nelle operazioni all’estero di nuovi elicotteri.
Fino ad oggi sono stati ordinati 152 EH101 da Aeronautica Militare Portoghese, Royal Air Force, Royal Navy, Marina Militare Italiana, Forze Armate Canadesi, Polizia Metropolitana di Tokyo, Aeronautica Militare Danese e Marina Militare Giapponese. Nella versione US101 e’ stato ordinato in 23 esemplari quale nuovo elicottero per il trasporto presidenziale negli Stati Uniti. (AGI)
Red

AFGHANISTAN: TRUPPE GB AVRANNO ALTRI 14 ELICOTTERI

Venerdì, Marzo 30th, 2007

(AGI/REUTERS) - Londra, 30 mar. - Le truppe britanniche dispiegate in Afghanistan potranno contare su altri quattordici elicotteri. Il ministero della Difesa di Londra ha annunciato che acquistera’ per oltre 300 milioni di euro dall’AgustaWestland sei aeromobili originariamente ordinati dalla Danimarca.
Inoltre, saranno spesi altri 75-80 milioni per sistemare otto Chinook mai entrati in servizio dalla consegna, nel 2001, per problemi tecnici. Gli elicotteri, originariamente acquistati per le forze speciali, entro due anni saranno riadattati per normali missioni militari. (AGI)
Sab

IRAN: TEHERAN, “NON UTILE” DICHIARAZIONE CONSIGLIO SICUREZZA

Venerdì, Marzo 30th, 2007

(AGI/REUTERS) - New York, 29 mar. - E’ stato Dumisani Kumalo, ambasciatore del Sudafrica all’Onu e presidente di turno del Consiglio per il mese di marzo, a leggere la dichiarazione, che non ha carattere vincolante ed e’ anzi il provvedimento di valenza inferiore tra quanti l’organo decisionale delle Nazioni Unite puo’ adottare. “I membri del Consiglio”, recita il testo approvato, “hanno manifestato grave preoccupazione per la cattura e la prolungata detenzione dei quindici membri della Marina Militare britannica, e chiedono alla Repubblica Islamica d’Iran di consentire il contatto di personale consolare” del loro Paese con i prigionieri.
Diverse fonti diplomatiche, coperte dall’anonimato, hanno spiegato che l’ambasciatore russo Vitaly Churkin, appoggiato dai rappresentanti di altri Paesi membri del Consiglio tra cui l’Indonesia, non ha voluto dare l’impressione di schierarsi da una parte sola, in quella che e’ considerata da molti una disputa di carattere meramente bilaterale: in particolare, si e’ preferito evitare di prendere posizione sul nodo cruciale, e se cioe’ al momento della cattura i marinai britannici si trovassero in acque territoriali irachene, come sostiene Londra, o iraniane, come pretende Teheran. La questione nel testo definitivo non e’ infatti assolutamente menzionata. “Non siamo in grado di accettare una richiesta per l’immediato rilascio dei quindici militari britannici”, avrebbe tagliato corto Churkin. (AGI)
Pdo

IRAN: MARINAI, DA CONSIGLIO SICUREZZA SOLO “PREOCCUPAZIONE”

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI/AFP/EFE) - New York, 29 mar. - E’ stato Dumisani Kumalo, ambasciatore del Sudafrica all’Onu e presidente di turno del Consiglio per il mese di marzo, a leggere la dichiarazione, che non ha carattere vincolante ed e’ anzi il provvedimento di rango inferiore tra quanti l’organo decisionale delle Nazioni Unite puo’ adottare.
“I membri del Consiglio”, recita il testo approvato, “hanno manifestato grave preoccupazione per la cattura e la prolungata detenzione dei quindici membri della Marina Militare britannica, e chiedono alla Repubblica Islamica d’Iran di consentire il contatto di personale consolare” del loro Paese con i prigionieri. In sostanza, anziche’ pretenderne il rilascio immediato, la dichiarazione lo sollecita si’, ma unicamente al piu’ presto. (AGI)
Pdo

IRAN:RUSSIA CONTRARIA A CHIEDERE IMMEDIATO RILASCIO MARINAI

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI/AFP) - New York, 29 mar. - La Russia si sarebbe detta contraria alla richiesta, presentata dalla Gran Bretagna al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, per l’adozione di una dichiarazione in cui si solleciti l’Iran a liberare immediatamente i quindici marinai e incursori britannici fatti prigionieri venerdi’ scorso nello Shatt al-’Arabn per presunto sconfinamento illegale nelle acque territoriali iraniane: lo hanno riferito in via riservata fonti diplomatiche occidentali. Stando a tali fonti, che hanno preteso l’anonimato, l’ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Vitaly Churkin, durante la riunione a porte chiuse in cui i membri del Consiglio di Sicurezza hanno esaminato l’inziativa del Regno Unito avrebbe affermato: “Non siamo in grado di accettare una richiesta per l’immediato rilascio dei quindici membri della Marina Militare britannica”. Contrasti tra i mebri del Consiglio erano gia’ trapelati, ma sembrava che almeno sulla liberazione dei detenuti fossero tutti d’accordo. Il nodo del contendere appariva semplicemente il termine da usare nel testo. Da una parte il Regno Unito, appoggiato da Usa, Francia, e, come membri non permanenti, da Italia, Belgio, Slovacchia, Peru’ e Panama, spingeva affinche’ il documento “deplorasse” la cattura dei quindici militari. Sul fronte opposto Russia e Cina, con Indonesia e Qatar, avevano manifestato dubbi sul fatto che, al momento dell’arresto, i quindici si trovassero davvero in acque territoriali irachene, come sostiene Londra, e non in quelle iraniane, come afferma Teheran. Per questo premevano per esprimere solo “grave preoccupazione” per la sorte dei prigionieri. (AGI)
Pdo

IRAN: MINISTRO ESTERI TEHERAN, G.B. AMMETTA SCONFINAMENTO

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI/AFP) - Teheran, 29 mar. - Dopo la Marina Militare di Teheran, anche il ministro degli Esteri iraniano in persona, Manouchehr Mottaki, ha sollecitato la Gran Bretagna a riconoscere l’illecito sconfinamento nelle acque territoriali della Repubblica Islamica, se vuole fare la sua parte perche’ si risolva la crisi innescata dall’arresto dei quindici marinai britannici, tra cui una donna, cui e’ attribuita la grave infrazione. “I dirigenti britannici debbono ammettere che tale violazione si e’ verificata, cosa che contribuirebbe a risolvere la vicenda”, ha dichiarato Mottaki alla televisioone nazionale. Il capo della diplomazia di Teheran ha poi sottolineato che il personare consolare britannico non sara’ autorizzato a incontrare i quindici connazionali detenuti, come sollecitato dal Regno Unito, finche’ non saranno completate le indagini sul caso. “Per due volte ci e’ stata sottoposta la richiesta di una visita consolare”, ha notato il capo della diplomazia iraniana, aggiungendo tuttavia: “cio’ sara’ possibile dopo che l’inchiesta sara’ terminata”. (AGI)
Pdo

STATALI: DOMANI RDB-CUB IN PIAZZA PER CONTRATTO E PRECARI

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI) - Roma, 29 mar. - Rinnovo del contratto del pubblico impiego, piu’ risorse per la pubblica amministrazione e stabizzazione del lavoro precario. Su questi tre temi scendono domani in piazza le rappresentanze sindacali Rdb-Cub che, dissociatesi dai sindacati confederali che hanno rinviato lo sciopero al 16 aprile, hanno deciso di dare subito un segnale al Governo con una grande manifestazione a Roma domani.
Un corteo dei lavoratori del pubblico impiego, preceduto da due presidi di protesta davanti ai ministero della Difesa e a quello dell’Economia partira’ alle 9.30 da Piazza della Repubblica. Al termine del corteo i lavoratori della Giustizia si recheranno a svolgere un presidio presso il ministero di Via Arenula mentre un’altra delegazione alle ore 11.00 verra’ ricevuta dal presidente della Commissione Lavoro della Camera, Gianni Pagliarini, in un incontro sul tema della precarieta’.
Alle ore 13.30 una delegazione delle RdB-CUB sara’ ricevuta a Palazzo Chigi, dove incontrera’ il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, e il ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais, per affrontare le problematiche del Pubblico Impiego e del precariato, unitamente alla presenza della CUB, organizzazione maggiormente rappresentativa nei termini della Legge Bassanini, ai tavoli di confronto fra Governo e parti sociali. Alle ore 14 una delegazione delle RdB-CUB partecipera’ ad un incontro presso il Ministero della Pubblica Istruzione in materia di stabilizzazione del personale precario - docente, ATA ed ex LSU mentre un presidio di protesta dei ricercatori sara’ davanti a Montecitorio in mattinata per denunciare l’assenza di investimenti reali nella ricerca pubblica. I lavoratori distribuiranno materiale informativo sullo stato della ricerca in Italia, in cui verra’ illustrata la situazione degli Enti in termini di organici, precariato, funzioni e bilanci. (AGI)
Red

LA NOTIZIA: SI INASPRISCE CRISI IRAN-G.B. (ORE 19)

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI) - Roma, 29 mar. - Si fa sempre piu’ aspra la tensione tra Iran e Gran Bretagna, dopo la cattura nel Golfo Persico di quindici marinai britannici. Teheran ieri aveva preannunciato come gesto distensivo la liberazione di Faye Turney, unica donna del gruppo, ma oggi ha fatto marcia indietro. “Il suo rilascio e’ stato sospeso”, ha dichiarato il comandante Alireza Afshar, portavoce dello stato maggiore. L’ufficiale ha addossato a Londra la colpa di avere gestito male la vicenda, esasperando gli animi.
Frattanto, se ieri la televisione iraniana abveva mandato in onda immagini in cui si vedevano i quindici prigionieri, intenti a consumare il pasto, con la donna che ammetteva uno sconfinamento illegale in acque territoriali iraniane, oggi l’emittente ne ha trasmesse altre, che riprenderebbero la fasi della cattura in mare aperto.
L’ambasciatore britannico a Teheran ha al contempo presentato una formale protesta al ministero degli Esteri di Teheran, contestando le riprese apparse ieri in tv e reclamando l’immediato rilascio dei connazionali. La Marina Militare iraniana ha peraltro fatto sapere di aver sequestrato, a bordo delle due unita’ navali dei britannici, carte nautiche e Gps, che proverebbero l’avvenuta violazione della frontiera marittima. Replica dalla rappresentanza permanente britannica presso le Nazioni Unite: le coordinate contenute nei navigatori satellitari sono state alterate a bella posta, per suffragare le accuse.
Per tentare di risolvere la crisi si e’ mobilitato anche il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che ne ha discusso con il ministro degli Esteri iraniano, Manouchehr Mottaki. In serata il Consiglio di Sicurezza dell’Onu esaminera’ una mozione presentata dal Regno Unito, in cui si condanna l’azione e si ribadisce che i militari erano in acque irachene. Teheran invece continua a sostenere che i quindici tra marinai e incursori erano in acque territoriali iraniane, e che quando sono stati bloccati avevano sconfinato gia’ sei volte. Per questo ora il regime degli ayatollah chiede scuse ufficiali.
A rendere ancora piu’ teso il clima, c’e’ l’accusa arrivata dal consolato iraniano a Bassora, secondo cui soldati britannici hanno compiuto una breve azione ostile contro la sede diplomatica. Il comando britannico ha smentito seccamente. Da Londra il portavoce del premier Tony Blair ha assicurato che il suo governo non cerca lo scontro con l’Iran. “Vogliamo risolvere tutto questo il prima possibile”, ha detto. Blair, che ha bollato come una “ignominia” l’aver mostrato in tv la soldatessa prigioniera, puo’ contare sul sostegno dell’Unione Europea nel suo complesso, come chiarito ieri dalla Presidenza di turno tedesca. La Francia si e’ mobilitata anche autonomamente, convocando l’ambasciatore iraniano a Parigi.
Il portavoce della Farnesina, Pasquale Ferrara, dal canto suo ha sottolineato che l’Italia “si riconosce nella posizione espressa dalla Presidenza tedesca”. Quanto alla mozione all’esame del Consiglio di sicurezza, Ferrara si e’ limitato a osservare: “Quando sara’ discussa, vedremo”. (AGI)
Red

IRAN: TEHERAN, MARINAI SCONFINATI 6 VOLTE;G.B.,ALTERATI I DATI

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI/AFP) - Teheran, 29 mar. - Ennesimo botta e risposta tra Iran e Gran Bretagna sui quindici marinai britannici, catturati venerdi’ scorso per sconfinamento illegale nello Shatt al-’Arab da Guardie della Rivoluzione di Teheran. Stando all’agenzia di stampa ufficiale iraniana, che citava fonti riservate della propria Marina Militare, i quindici sarebbero “penetrati in sei punti diversi nella nostre acque”, restandovi fino al momento dell’arresto. Successivamente il generale Setareh, comandante di zona delle unita’ costiere di pattugliamento dei confini, ha affermato che sulle imbarcazioni dei prigionieri sono stati sequestrati carte nautiche e soprattutto il Gps di bordo, che “dimostrano come i marinai siano stati arrestati in acque iraniane, e che vi erano entrati in sei occasioni”. Immediata la replica del Regno Unito, affidata all’ambasciatore presso l’Onu, Emyr Jones Parry. Il diplomatico ha affermato che le coordinate e gli altri dati contenuti nei navigatori sattelitari sono stati alterati in maniera tale da corroborare le accuse rivolte ai militari britannici. Parry ha ribadito che continuera’ a premere sul Consiglio di Sicurezza affinche’ adotti una dichiarazione sostenga la richiesta di un “immediato rilascio” dei quindici, tra cui una donna. (AGI)
Pdo

LA MADDALENA: SORU,”SVOLTA EPOCALE”;ORA BANDI CONCESSIONE BENI

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI) - Cagliari, 29 mar - Il sindaco di La Maddalena Angelo Comiti, presente alla conferenza stampa assieme all’assessore al Lavoro Maddalena Salerno, ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto dalla Regione. “Mi sono sempre definito un re senza regno - ha detto - ma da ieri inizia a delinearsi un inizio di regno”.
L’accordo siglato tra Regione e ministero della Difesa prevede un elenco di 43 beni immobili dismissibili senza alcuna condizione, non solo a La Maddalena ma anche altre localita’ dell’isola. A questi se ne aggiungono altro sei - tutti a La Maddalena - per i quali la Regione ha assunto l’impegno di “rilocalizzare le funzioni”. In pratica verranno realizzati alcuni alloggi, un ambulatorio, un piccolo capannone e altri opere per l’adeguamento di alcune strutture.
Tra gli immobili di rilievo che torneranno alla Regione, oltre a quelli di La Maddalena, Soru ha ricordato i fari di dell’Oristanese e quello di Capo Comino, a Siniscola. il Comando militare di stazione a Olbia, il deposito di Cala Battistoni ad Arzachena, le ex casermette di Sanluri, la ex polveriera e il poligono di tiro di Siliqua, alcune strutture a Sassari e Alghero e l’area militare vicino alla necropoli fenicio-punica di Nora a circa 40 chilometri da Cagliari. “Forse si potrebbe abbattere tutto - ha suggerito Soru - e proseguire gli scavi”. (AGI)
Sol