Archivio per il Marzo, 2007

LA MADDALENA: SORU,”SVOLTA EPOCALE”;ORA BANDI CONCESSIONE BENI

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI) - Cagliari, 29 mar - Il sindaco di La Maddalena Angelo Comiti, presente alla conferenza stampa assieme all’assessore al Lavoro Maddalena Salerno, ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto dalla Regione. “Mi sono sempre definito un re senza regno - ha detto - ma da ieri inizia a delinearsi un inizio di regno”.
L’accordo siglato tra Regione e ministero della Difesa prevede un elenco di 43 beni immobili dismissibili senza alcuna condizione, non solo a La Maddalena ma anche altre localita’ dell’isola. A questi se ne aggiungono altro sei - tutti a La Maddalena - per i quali la Regione ha assunto l’impegno di “rilocalizzare le funzioni”. In pratica verranno realizzati alcuni alloggi, un ambulatorio, un piccolo capannone e altri opere per l’adeguamento di alcune strutture.
Tra gli immobili di rilievo che torneranno alla Regione, oltre a quelli di La Maddalena, Soru ha ricordato i fari di dell’Oristanese e quello di Capo Comino, a Siniscola. il Comando militare di stazione a Olbia, il deposito di Cala Battistoni ad Arzachena, le ex casermette di Sanluri, la ex polveriera e il poligono di tiro di Siliqua, alcune strutture a Sassari e Alghero e l’area militare vicino alla necropoli fenicio-punica di Nora a circa 40 chilometri da Cagliari. “Forse si potrebbe abbattere tutto - ha suggerito Soru - e proseguire gli scavi”. (AGI)
Sol

MADDALENA: CASULA, BASE A REGIONE SARDA TRANNE GUARDIA MORO

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI) - Cagliari, 29 mar. - “La Marina Militare statunitense lascera’ la base navale di S. Stefano entro il febbraio 2008: il comprensorio, quindi, transitera’ nelle pertinenze della Regione Sardegna, ad esclusione del deposito di Guardia del Moro, che rimarra’ ancora in uso alla marina Militare italiana. Per le strutture presenti sull’isola di Caprera, tuttora in uso alla Marina Militare, si e’ raggiunti un accordo che prevede il transito alla Regione, al fine di non interferire con lo sviluppo turistico dell’area”. Il sottosegretario alla Difesa Emidio Casula sintetizza cosi’ in una nota i termini dell’accordo siglato ieri a Roma con il presidente della Regione sarda, Renato Soru, “per regolamentare la dismissione di numerosi immobili, strutture e comprensori militari presenti principalmente sull’arcipelago della Maddalena e sul territorio sardo”. “In quest’ottica - ha continuato il Sottosegretario - si inquadra anche lo smantellamento del deposito di Punta Sassu sull’isola di S. Stefano. La Difesa cedera’, inoltre, l’Arsenale nonche’ l’Ospedale della Marina Militare della Maddalena, ricollocando in altra sede le relative funzioni”.
“Il ministero della Difesa - ha concluso Casula - nel riconoscere che la Sardegna e’ la Regione italiana dove insistono, in percentuale, piu’ servitu’ militari, conferma il suo fermo intendimento nel procedere in un regime di reciproca comprensione, alla soluzione delle problematiche relative alla riorganizzazione della presenza militare sull’isola, come chiaramente dimostra l’accordo raggiunto ieri”. (AGI)
Red-

IRAQ: ITALIA DESTINA 3,5 MLN A SOCIETA’ DI SICUREZZA PRIVATA

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI) - Roma, 29 mar. - Con l’approvazione al Senato e’ entrato in vigore il decreto sulle missioni militari all’estero che contiene qualche sorpresa: accanto infatti al ritiro delle truppe italiane dall’Iraq ed all’impegno nell’Unita’ di Sostegno alla Ricostruzione (Usr) si trova infatti un grosso stanziamento per la protezione della stessa Usr da parte di una compagnia militare privata. Il Governo, come si apprende dalla relazione tecnica che accompagna il decreto-legge in esame, intende infatti stipulare, per garantire la sicurezza e l’incolumita’ del personale civile presente, un contratto con una societa’ di sicurezza privata gia’ operante in Iraq con personale locale. La spesa complessiva prevista e’ di 3.498.000 euro, cioe’ oltre 10 volte l’impegno stanziato per il funzionamento dell’Unita’ di Sostegno alla Ricostruzione. E’ quanto rileva la Rete Italiana per il Disarmo che esprime preoccupazione e chiede chiarezza per questa decisione, che “tende forse solo mascherare una presenza militare tramite un appalto ad un’azienda privata”.
“Va ricordato che in Italia la delicata materia delle societa’ di sicurezza privata - si legge in una nota - non dispone di una normativa specifica con regole certe, trasparenza, controlli e sanzioni, come sta iniziando ad accadere, ad esempio, negli Stati Uniti. Grazie ad un provvedimento previsto nella legge di Bilancio del Pentagono anche gli operatori privati di sicurezza militare con contratti del Ministero della difesa saranno sottoposti alla giurisdizione della corte marziale, in caso di reati compiuti su teatro bellico”.
“Sarebbe importante capire su quali basi, non solo militari e quindi di regole di ingaggio ma anche economiche e di contratto, il nostro Governo intenda affidare l’incarico a tale societa’ - dice Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo -. In fin dei conti e’ una grossa somma di denaro pubblico che dovrebbe avere la massima trasparenza di utilizzo, considerato poi il delicato compito che si va a finanziare”.
“La Rete Disarmo - dichiara Massimo Paolicelli, Presidente dell’Associazione Obiettori Nonviolenti - chiede urgentemente al Governo di chiarire le condizioni di aggiudicamento del contratto previsto dal Decreto sulle Missioni e confermare o meno l’identita’ della compagnia che ne usufruira’.
“Riteniamo - conclude Paolicelli - che sia importante arrivare, sul tema della fornitura privata di servizi militari ad un forte controllo e ad un’efficace regolazione anche perche’ sempre di piu’ come “armi” non dobbiamo solo intendere gli strumenti e le tecniche fisiche ma pure questi aspetti della nuova natura bellica mondiale: i servizi di natura bellica (supporto, addestramento, logistica). Sempre piu’ compagnie sono in grado di procurare ai governi tali servizi. Con buona pace dei trattati e delle “regole di ingaggio” e con buona pace dei piu’ elementari criteri di trasparenza”. (AGI)
Vim

SERVITU’ MILITARI: OLTRE 40 IMMOBILI TORNANO ALLA SARDEGNA

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI) - Cagliari, 29 mar. - Sono 43 gli immobili militari che verranno dismessi in Sardegna e passeranno direttamente alla Regione. Altri sei sono stati dichiarati “dismissibili con la partecipazione della Regione Sardegna per la rilocalizzazione della funzioni”. E’ il risultato del lungo vertice romano, che si e’ concluso nella tarda serata di ieri, tra il presidente della Regione Renato Soru e il settosegretario alla Difesa Emidio Casula. Tra tutti spicca l’ex arsenale militare di La Maddalena per il quale “le parti si impegnano per la soluzione delle problematiche relative alla ricollocazione del personale civile”.
E’ stata dichiarata dismissible anche l’area della base Usa dell’Isola di Santo Stefano dopo il rilascio da parte della Us Navy previsto per l’anno prossimo. Sull’area, peraltro, e’ controverso il destino del deposito di Guardia del Moro. Nell’intesa si legge che rimane “sull’area rimane la servitu’ della struttura sulla quale la Regione mantiene la sua opposizione”.
Verra’ anche restituito anche il comprensorio di Punta Rossa a Caprera, usato finora per le esercitazioni degli incursori della Marina, e, sempre nell’isola di Garibaldi, l’area di Porto Palma. Torna inoltre alla Regione, che dovra’ curarne la bonifica, il deposito di combustibili di Punta Sassu, sempre sull’Isola di Santo Stefano.
A La Maddalena, inoltre, verranno dismessi dalla Marina Militare l’Area Giardini, ad eccezione degli impianti sportivi e dei fabbricati per alloggi, e altri tre stabili. Dismissibile in parte e’ stata dichiarata “Guardia Vecchia”, resta al demanio statale la parte in uso alla capitaneria di porto.
Oltre alle importanti strutture di La Maddalena, verranno restituiti alla Sardegna, altri immobili “minori” dislocati in tutte le province tra cui il poligono di tiro di Siliqua, i fari di Capo Comino a Siniscola, di Capo San Marco a Cabras e di Capo Mannu a San Vero Milis, oltre a ex depositi ed ex caserme. (AGI)
Sol

SERVITU’ MILITARI: OLTRE 4O IMMOBILI TORNANO ALLA SARDEGNA

Giovedì, Marzo 29th, 2007

(AGI) - Cagliari, 29 mar. - Sono 43 gli immobili militari che verranno dismessi in Sardegna e passeranno direttamente alla Regione. Altri sei sono stati dichiarati “dismissibili con la partecipazione della Regione Sardegna per la rilocalizzazione della funzioni”. E’ il risultato del lungo vertice romano, che si e’ concluso nella tarda serata di ieri, tra il presidente della Regione Renato Soru e il settosegretario alla Difesa Emidio Casula. Tra tutti spicca l’ex arsenale militare di La Maddalena per il quale “le parti si impegnano per la soluzione delle problematiche relative alla ricollocazione del personale civile”.
E’ stata dichiarata dismissible anche l’area della base Usa dell’Isola di Santo Stefano dopo il rilascio da parte della Us Navy previsto per l’anno prossimo. Sull’area, peraltro, e’ controverso il destino del deposito di Guardia del Moro. Nell’intesa si legge che rimane “sull’area rimane la servitu’ della struttura sulla quale la Regione mantiene la sua opposizione”.
Verra’ anche restituito anche il comprensorio di Punta Rossa a Caprera, usato finora per le esercitazioni degli incursori della Marina, e, sempre nell’isola di Garibaldi, l’area di Porto Palma. Torna inoltre alla Regione, che dovra’ curarne la bonifica, il deposito di combustibili di Punta Sassu, sempre sull’Isola di Santo Stefano.
A La Maddalena, inoltre, verranno dismessi dalla Marina Militare l’Area Giardini, ad eccezione degli impianti sportivi e dei fabbricati per alloggi, e altri tre stabili. Dismissibile in parte e’ stata dichiarata “Guardia Vecchia”, resta al demanio statale la parte in uso alla capitaneria di porto.
Oltre alle importanti strutture di La Maddalena, verranno restituiti alla Sardegna, altri immobili “minori” dislocati in tutte le province tra cui il poligono di tiro di Siliqua, i fari di Capo Comino a Siniscola, di Capo San Marco a Cabras e di Capo Mannu a San Vero Milis, oltre a ex depositi ed ex caserme. (AGI)
Sol

LA MADDALENA: L’ARSENALE E ALTRI BENI TORNANO ALLA SARDEGNA

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Cagliari, 28 mar. - Importanti risultati ottenuti oggi per la Sardegna al termine dell’incontro tra il sottosegretario alla Difesa, Emidio Casula e il presidente della Regione Renato Soru. Una serie di diversi beni appartenenti al demanio militare torneranno alla Regione e tra questi alcuni particolarmente importanti dell’isola La Maddalena. In particolare lo Stato rinuncera’ a circa l’80% dell’arsenale mantenendo soltanto un molo. Torneranno alla Sardegna anche l’ex ospedale militare, due caserme e un deposito. Lo Stato cedera’ anche Punta Rossa, nell’isola di Caprera, che veniva utilizzata per le esercitazioni degli incursori della Marina Militare. Al momento non e’ stata risolta la questione di Guardia del Moro dove sorge un deposito di munizioni che la Marina militare intende mantenere. La Regione non e’ intenzionata comunque a mollare ed e’ possibile che presenti un ricorso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. (AGI)
Sol/Sma/Fur

LA MADDALENA: L’ARSENALE E ALTRI BENI TORNANO ALLA SARDEGNA

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Cagliari, 28 mar. - Importanti risultati ottenuti oggi per la Sardegna al termine dell’incontro tra il sottosegretario alla Difesa, Emidio Casula e il presidente della Regione Renato Soru. Una serie di diversi beni appartenenti al demanio militare torneranno alla Regione e tra questi alcuni particolarmente importanti dell’isola La Maddalena. In particolare lo Stato rinuncera’ a circa l’80% dell’arsenale mantenendo soltanto un molo. Torneranno alla Sardegna anche l’ex ospedale militare, due caserme e un deposito. Lo Stato cedera’ anche Punta Rossa, nell’isola di Caprera, che veniva utilizzata per le esercitazioni degli incursori della Marina Militare. Al momento non e’ stata risolta la questione di Guardia del Moro dove sorge un deposito di munizioni che la Marina militare intende mantenere. La Regione non e’ intenzionata comunque a mollare ed e’ possibile che presenti un ricorso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. (AGI)
Sol/Sma/Fur

TRE NAVI MARINA MILITARE DA GIOVEDI’ A CAGLIARI

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Cagliari, 28 mar - La nave “Urania” e’ una corvetta della classe Minerva realizzata negli anni Ottanta- Novanta. Questa unita’ ha un equipaggio di 120 persone ed e’ armata con un cannone 76/62. Il pattugliatore “Spica” risale piu’ propriamente agli anni Novanta, ha un equipaggio di sessantacinque persone e dispone anche di un ponte di volo grazie al quale possono operare gli elicotteri che sono in servizio nella Marina Militare. La nave “Orione” e’ una delle due unita’ navali classe “Costellazioni 2″ di recente consegna alla Marina Militare. Questa tipologia di unita’ navale e’ contraddistinta da interessantissime soluzioni tecniche ed un alto grado di automazione che le consente di avere un equipaggio ridotto a soli 70 componenti. In totale a bordo delle tre unita’ navali si contano ventitre’ ufficiali, duecentoventitre’ fra sottufficiali e marinai e undici tenenti di vascello frequentatori.
I cagliaritani potranno visitare le navi “Urania”, “Orione” e “Spica” nei giorni di venerdi’ e sabato dalle 15 alle 19 e nel giorno di domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Inoltre le navi “Urania” e “Orione” saranno disponibili nelle mattine di venerdi’ e sabato per le visite a bordo da parte delle scolaresche. (AGI)
Com-/Cog

AEREI: ASSEMBLAGGIO F35 A CAMERI, PARTE “TAVOLO PERMANENTE”

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Novara, 28 mar. - Il confronto sull’insediamento di una linea di assemblaggio dei Caccia bombardieri F35 “Joint Strike Fighter” nella base militare di Cameri, nel Novarese, registra l’apertura di un altro “tavolo”. Dopo quello schierato apertamente contro il progetto, di cui fanno parte le associazioni pacifiste e ambientaliste locali, oggi il Ministero della Difesa ha stabilito di coinvolgere tutte le istituzioni del territorio in un ambito di confronto permanente che esaminera’ tutti gli aspetti relativi al progetto industriale e alle sue ricadute locali a cui Finmeccanica ha assicurato la sua fattiva partecipazione. “Sono soddisfatto - ha dichiarato il presidente della Provincia di Novara, Sergio Vedovato, al termine della riunione con il sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri - perche’ e’ stata accolta la nostra richiesta fondamentale, cioe’ quella di avviare un percorso trasparente, che coinvolgesse gli enti locali, con l’intenzione di ottenere garanzie certe dal punto di vista ambientale, della salvaguardia del territorio e della ricaduta occupazionale. E’ stata da sempre la nostra linea e oggi ha trovato pieno accoglimento. Quello di questa mattina non e’ stato quindi un incontro episodico, ma l’inizio di un tragitto”. Il tavolo avviera’ a breve il proprio lavoro e vedra’ la partecipazione delle amministrazioni locali (Regione, Provincia, Comuni), delle aziende e dei rappresentanti del Governo. “Abbiamo avuto assicurazione - aggiunge Vedovato - della partecipazione anche del Ministero delle Attivita’ produttive, che potra’ sostenere adeguatamente le ricadute positive nell’ambito dell’indotto e delle commesse civili”. (AGI) Cli/Vai 281504 MAR 07
Vai

AEREI: ASSEMBLAGGIO F35 A CAMERI, PARTE “TAVOLO PERMANENTE”

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Novara, 28 mar. - Il confronto sull’insediamento di una linea di assemblaggio dei Caccia bombardieri F35 “Joint Strike Fighter” nella base militare di Cameri, nel Novarese, registra l’apertura di un altro “tavolo”. Dopo quello schierato apertamente contro il progetto, di cui fanno parte le associazioni pacifiste e ambientaliste locali, oggi il Ministero della Difesa ha stabilito di coinvolgere tutte le istituzioni del territorio in un ambito di confronto permanente che esaminera’ tutti gli aspetti relativi al progetto industriale e alle sue ricadute locali a cui Finmeccanica ha assicurato la sua fattiva partecipazione. “Sono soddisfatto - ha dichiarato il presidente della Provincia di Novara, Sergio Vedovato, al termine della riunione con il sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri - perche’ e’ stata accolta la nostra richiesta fondamentale, cioe’ quella di avviare un percorso trasparente, che coinvolgesse gli enti locali, con l’intenzione di ottenere garanzie certe dal punto di vista ambientale, della salvaguardia del territorio e della ricaduta occupazionale. E’ stata da sempre la nostra linea e oggi ha trovato pieno accoglimento. Quello di questa mattina non e’ stato quindi un incontro episodico, ma l’inizio di un tragitto”. Il tavolo avviera’ a breve il proprio lavoro e vedra’ la partecipazione delle amministrazioni locali (Regione, Provincia, Comuni), delle aziende e dei rappresentanti del Governo. “Abbiamo avuto assicurazione - aggiunge Vedovato - della partecipazione anche del Ministero delle Attivita’ produttive, che potra’ sostenere adeguatamente le ricadute positive nell’ambito dell’indotto e delle commesse civili”. (AGI)
Cli/Vai

MESSAGGIO NAPOLITANO PER 84° ANNIVERSARIO AERONAUTICA MILITARE

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI)- Roma, 28 mar.- Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell’84° Anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare, ha inviato al Generale S.A. Vincenzo Camporini, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, un messaggio indirizzato a tutto il personale militare e civile, nel quale esprime la sua riconoscenza e stima per la quotidiana opera prestata: “In un periodo di profonda e rapida trasformazione nonche’ di rischi crescenti per la sicurezza, l’Aeronautica Militare fornisce, sul territorio nazionale e in ogni parte del mondo, un contributo determinante per il conseguimento degli obiettivi di pace, di democrazia e di sviluppo del nostro paese e della comunita internazionale. Rivolgo un deferente e commosso pensiero a tutti gli uomini dell’Arma Azzurra che hanno sacrificato la loro vita per la Patria e le espressioni della mia ammirazione e riconoscenza a coloro che hanno dedicato la propria esistenza alla salvaguardia delle libere istituzioni con passione e professionalita’. In questo giorno di festa, gli italiani sono particolarmente vicini agli uomini ed alle donne dell’Aeronautica Militare, grati per il loro contributo al pacifico sviluppo della nostra societa’, al prestigio delle Forze Armate e dell’Italia”.(AGI)
Red

ISRAELE: PERETZ PRONTO A LASCIARE MINISTERO DIFESA PER FINANZE

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI/AFP) - Gerusalemme, 27 mar. - Travolto dalle polemiche sul disastroso conflitto in Libano contro Hezbollah, Amir Peretz ha annunciato che chiedera’ al premier Ehud Olmert di poter lasciare il ministero della Difesa per passare a quello delle Finanze se sara’ confermato leader del partito laburista. “Se sara’ eletto il 28 maggio, la sera stessa informero’ il premier di essere pronto a rivedere il nostro accordo di coalizione e assumere l’incarico di ministro delle Finanze”, Peretz ha dichiarato di fronte a una platea di attivisti laburisti.
L’offerta di Peretz rischia di essere superata dagli eventi perche’ l’ex sindacalista di origine marocchina rischia di perdere la guida del partito. Secondo un sondaggio tra gli iscritti Peretz puo’ contare solo sul 13% dei voti, una percentuale che lo pone al quarto posto dietro l’ex premier Ehud Barak, primo con il 31 per cento, seguito dai parlamentari Ami Ayalon e Ophir Pines, rispettivamente al 27 e al 19 per cento delle intenzioni di voto. (AGI)
Gis

AFGHANISTAN: SI SENATO A ODG CALDEROLI

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 mar. - L’Aula del Senato ha approvato quasi all’unanimita’ l’ordine del giorno presentato dal leghista Roberto Calderoli che impegna il governo “a promuovere tutte le iniziative finalizzate a garantire la sicurezza del nostro personale militare e civile presente sul territorio afghano”. I si sono stati 311, i no 3. Relatore e governo avevano espresso parere favorevole. (AGI)
Sim/Cam