Archivio per il Aprile, 2007

M.M.: GIOVEDI’ CONFERENZA SU SCUOLA SOTTUFFICIALI TARANTO

Lunedì, Aprile 30th, 2007

(AGI) - Taranto, 30 apr. -Tra le attivita’ previste per celebrare il sessantennale dell’istituzione della Scuola Sottufficiali M.M. di Taranto la mattina del 3 maggio Marco Amatimaggio e l’Ammiraglio Giuseppe Arena terranno una conferenza sul tema: “Il processo storico ed evolutivo della Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto”.(AGI)
Red

PESCHERECCIO SCOMPARSO: MALTEMPO, DI NUOVO SOSPESE RICERCHE

Lunedì, Aprile 30th, 2007

(AGI) - Trapani, 30 apr. - I familiari dei quattro marittimi dispersi con il peschereccio “Karol W.” hanno chiesto l’intervento del prefetto di Trapani, Giovanni Finazzo, per sollecitare l’arrivo di una unita’ speciale della Marina militare nella zona del naufragio, al largo dell’arcipelago delle Egadi. Si tratta della nave “Anteo”, dotata del sofisticato robot teleguidato “Pluto” e che era attesa ieri mattina dopo la richiesta della Capitanertia di porto di Trapani. La nave sarebbe ancora ferma a Trieste. Intanto, il peggioramento delle condizioni meteomarine ha determinato di nuovo la sospensione delle ricerche del peschereccio “Karol W.” da parte delle motovedette di Guardia costiera e carabinieri. (AGI)
Cli/Rap/Mzu

GB: RIPRENDONO SERVIZIO 8 DEI 15 MARINAI CATTURATI DA IRANIANI

Lunedì, Aprile 30th, 2007

(AGI/AFP) - Londra, 30 apr. - Hanno ripreso servizio a bordo della fregata cui sono assegnati, la ‘Hms Cornwall’, otto dei quindici militari britannici che furono protagonisti involontari del recente braccio di ferro tra Londra e Teheran, dopo essere stati catturati il 23 marzo scorso nello Shatt al-’Arab da una pattuglia navale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, i ‘pasdaran’, e tenuti prigionieri per quasi due settimane con l’accusa di sconfinamento illegale nelle acque territoriali della Repubblica Islamica, fino alla loro clamorosa liberazione in diretta televisiva da parte del presidente dell’Iran, l’oltranzista Mahmoud Ahmadinejad. Lo riferisce oggi il tabloid inglese ‘The Sun’, le cui indiscrezioni sono state confermate anche da un’anonima portavoce del ministero della Difesa, secondo cui “alcuni” dei quindici ex prigionieri sono tornati in servizio a bordo della fregata lunedi’ scorso; la portavoce non ha pero’ specificato quanti siano ne’ tanto meno ne ha divulgato l’identita’: il giornale precisa peraltro che si tratta degli otto marinai, compresa dunque l’unica donna del gruppo, mentre gli altri sette erano incursori. (AGI)
Pdo

PESCHERECCIO SCOMPARSO: SOSPESE LE OPERAZIONI DI RECUPERO

Domenica, Aprile 29th, 2007

(AGI) - Trapani, 29 apr. - Sono attualmente sospese le operazioni per il recupero del peschereccio “Karol W.” che si presume si sia inabissato al largo dell’isola di Levanto (Trapani), in una zona di mare che sulle carte nautiche e’ indicata con il nome ‘banco dei pesci’. Il relitto, agganciato ieri dai pescherecci “Bacco”, “Euclide”, “Maddalena Madre” e “Nuova Cara Madre”, si troverebbe a una profondita’ di 396 metri. Questa mattina e’ stato calato in mare un piccolo robot dei carabinieri, casualmente a Trapani in occasione di una manifestazione nautica, allo scopo di stabilire se il peschereccio scomparso si trova realmente nelle profondita’ marine. Tuttavia la sofisticata apparecchiatura in dotazione ai carabinieri non e’ risultata idonea a superare profondita’ di oltre 300 metri. Intanto non e’ arrivata l’unita’ speciale della Marina militare prevista per questa mattina. Si tratta dell’imbarcazione dotata del robot radiocomandato Pluto, gia’ utilizzato nel 1996 per l’individuazione del peschereccio “Nuovo ‘Ngiolo’”. All’interno del “Karol W.” si presume si trovino ancora i corpi di Francesco Grimaudo di 70 anni e dei figli Giacomo, Leonardo e Salvatore, rispettivamente di 37, 33 e 29 anni. “Ci sentiamo presi in giro - afferma Maria Grimaudo, figlia e sorella dei marittimi scomparsi - finora abbiamo ricevuto solo promesse di intervento, ma l’unita’ della Marina che aspettavamo non e’ mai arrivata e i corpi dei nostri cari si trovano probabilmente ancora in fondo al mare. E ogni giorno di ritardo puo’ determinare un grave danno per l’integrita’ dello scafo sommerso, causando la possibile fuoriuscita dei corpi imprigionati all’interno e quindi la loro perdita definitiva. A noi interessa soltanto - conclude Maria Grimaudo - trovare i nostri cari per dare loro una sepoltura”. (AGI)
Cli/Zer

IRAQ: HARRY PRONTO A PARTIRE, “ACCETTERO’ QUALSIASI INCARICO”

Domenica, Aprile 29th, 2007

(AGI) - Londra, 29 apr. - Il principe Harry si e’ detto pronto a svolgere qualsiasi compito gli venga assegnato durante la sua missione in Iraq. “Che io combatta in prima linea, o che debba fare un lavoro d’ufficio a Bassora, voglio solo partire per l’Iraq e servire il mio Paese”, ha affermato il figlio di Carlo e Diana, secondo quanto riferito da “News of the World”. Il “Suday Express” ha scritto che Harry partira’ a maggio per una missione di sei mesi, ma - dopo le minacce arrivate da gruppi vicini ad al Qaeda - sara’ tenuto al sicuro all’interno di una base militare dove svolgera’ lavoro di ufficio. Il governo di Londra continua a non sbilanciarsi: “La missione del principe Harry in Iraq, come abbiamo sempre sostenuto, e’ oggetto di una costante valutazione - ha affermato un portavoce del ministero della Difesa - la nostra posizione a riguardo non e’ mutata”.
Intanto, la questione tiene banco sulla stampa britannica. Nel fine settimana i tabloid hanno pubblicato le foto del principe e della fidanzata sudafricana Chelsy all’entrata di un locale notturno della capitale, dove si e’ tenuto il “party di arrivederci” organizzato per Harry prima della partenza per il fronte. Stando ai media locali, la missione del principe, terzo in linea di successione al trono, ha l’appoggio dalla regina Elisabetta. Harry si e’ diplomato nell’Accademia militare di Sandhurst l’anno scorso e dovrebbe partire per la provincia di Bassora, dove un altro militare britannico e’ stato ucciso durante un pattugliamento, con uno squadrone del reggimento ‘Blue and Royals’. Stando alle indiscrezioni giornalistiche, dovrebbe pattugliare zone desertiche a bordo di uno Scimitar, un carro armato leggero da ricognizione.
Le polemiche su una sua eventuale partenza per l’Iraq sono scoppiate in seguito all’annuncio di alcuni gruppi vicini ad al Qaeda, che hanno minacciato di rapire il 22enne figlio dell’erede al trono britannico. Alcuni esponenti politici iracheni hanno vivamente sconsigliato al principe di recarsi a Bassora. “Con tutto il rispetto, il principe Harry deve rimanere nel suo Paese perche’ potrebbe esporre la sua persona a rischi molto alti”, ha affermato alla Bbc Falah Shenshel, parlamentare sciita che milita nel movimento di Moqtada al Sadr. Dello stesso avviso e’ il collega del principale blocco sunnita, Allaa Abdulrazzak, secondo il quale un’eventuale missione del principe potrebbe danneggiare i futuri rapporti tra la Casa reale britannica e il nuovo governo iracheno. (AGI)
Fed

IRAQ:COMANDANTE SCIITA, PER NOI HARRY E’ UN OBIETTIVO PRIMARIO

Sabato, Aprile 28th, 2007

(AGI) - Londra, 28 apr. - Se andra’ in Iraq, il principe Harry non avra’ vita facile. A conferma di voci gia’ circolate nei giorni scorsi, dall’Iraq arriva la notizia che il secondogenito del principe Carlo e di lady Diana e’ considerato un obiettivo troppo ghiotto perche’ la guerriglia ne ignori la presenza. Ne ha parlato al ‘Guardian’ Abu Mujtaba, uno dei comandanti dell’esercito del Mahdi -la milizia sciita al seguito di Moqtada al-Sadr- operante a Bassora (in Iraq meridionale). “Abbiamo gente infiltrata nelle basi britanniche che ci informeranno dei suoi movimenti: non solo noi, ma chiunque altro odia i britannici e i nordamericani tentera’ di sequestrarlo. Tutti i mujaheddin iracheni, al Qaeda, gli iraniani, tutti tenteranno di catturarlo”. “Per me”, ha aggiunto Mujtaba con crudo pragmatismo, Harry “e’ solo un soldato britannico che dovrebbe esser ucciso se mette piede in Iraq. Ma siamo realistici: potremmo ammazzare centinaia di soldati britannici prima di costringerli a far dietrofront (esattamente come sta avvenendo per gli americani). Ma Harry e’ una preda troppo ghiotta e (con lui) metteremo in ginocchio i britannici e li costringeremo a scendere a patti”.
E’ destinata dunque ad ingarbugliarsi sempre piu’ la vicenda dell’invio in Iraq del principe Harry, terzo nella linea di successione al trono britannico. Una fonte del ministero della difesa ha liquidato le minacce come “chiassosa propaganda di gente che vuole dividere l’Iraq” e ha aggiunto che “non impediranno” all’esercito britannico di perseguire i propri obiettivi.
Il reggimento in cui il principe milita con il grado di sottotenente, i ‘Blues and Royals, partira’ a maggio per l’Iraq meridionale dove rimarra’ per sei mesi. I militari dovrebbero svolgere missioni di ricognizione a bordo di veicoli corazzati; blindati simile a quello che la scorsa settimana fu obiettivo di un attentato con autobomba, nella provincia di Maysan, nel quale morirono due militari. I vertici della Difesa britannica si sono accorti da tempo di essersi andati a infilare in un ginepraio: sempre piu’ preoccupati dall’intensa copertura mediatica scatenata dalla decisione di inviare il giovane in Iraq, adesso temono che il suo arrivo scateni la guerriglia e metta in pericolo non solo il principe, ma anche i suoi commilitoni. Non solo: il mese d’aprile e’ stato quello con il maggior numero di vittime britanniche dall’inizio della guerra. Ma una marcia indietro, essendosi spinti cosi’ oltre, suonerebbe come una chiara vittoria d’immagine per i ribelli. La delicata decisione finale spettera’ a Sir Richard Dannatt, comandante in capo dell’esercito. Ma intanto il principe sembra deciso ad andare a tutti i costi; e puo’ contare, a sentire il ‘Daily Express’, anche sull’appoggio dell’augusta nonna, Elisabetta II. “La regina ha sempre sostenuto che la decisione e’ una questione di carattere operativo e spetta ai vertici dell’esercito”, ha confidato al quotidiano una fonte vicina ai Windsor. “Tuttavia e’ sempre stata convinta che i membri della Famiglia Reale debbano avere gli stessi obiettivi di qualsiasi altro ufficiale delle Forze Armate, come accadde quando il principe Andrea (lo zio di Harry) fu mandato nelle Falkland/Malvine”. (AGI)
Bia

AERONAUTICA MILITARE: SARDEGNA, 3 VOLI SANITARI D’URGENZA

Venerdì, Aprile 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 apr. - Tra ieri e oggi la Sala situazioni dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare ha coordinato nove voli sanitari a carattere d’urgenza, tre dei quali fra stanotte e oggi, su richiesta delle prefetture di Sassari e Nuoro Alle 2,35 un velivolo P-180 del 14esimo Stormo di Pratica di Mare ha trasportato da Alghero all’ospedale civile di Pisa una paziente che necessitava di un trapianto di pancreas.
Stamane un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa ha trasportato un anziano da Olbia a Bologna per il successivo ricovero nell’Unita’ spinale di Monte Catone di Imola.
E’ ancora in atto l’intervento di un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa per trasportare un neonato di due giorni da Alghero all’ospedale Gaslini di Genova. (AGI)
Bas/Com

AERONAUTICA MILITARE: NOVE VOLI SANITARI D’URGENZA IN 36 ORE

Venerdì, Aprile 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 apr. - Tra ieri e oggi la Sala situazioni dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare ha coordinato nove voli sanitari a carattere d’urgenza.
Il primo volo, richiesto dalla prefettura di Reggio Calabria, e’ stato effettuato ieri alle 6,10 da un velivolo P-180 del 14esimo Stormo di Pratica di Mare per trasportare un paziente da Reggio Calabria a Parma per un trapianto renale.
Il secondo e terzo volo, richiesti dalle prefetture di Bari e Brindisi, sono stati assicurati sempre ieri con un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa che ha trasportato, in un volo abbinato, due pazienti sulla tratta Bari-Genova-Bologna. Il primo paziente, in pericolo di vita, veniva trasportato da Bari per il ricovero al San Martino di Genova dove atterrava alle 17,35. Il velivolo poi ridecollava da Genova alle 18,10 per trasportare a Bologna il secondo paziente, successivamente sottoposto ad un trapianto di rene al policlinico di Modena.
Ancora nel pomeriggio di ieri un quarto volo, richiesto dalla prefettura di Latina, veniva effettuato con un velivolo P-180 del 14esimo Stormo di Pratica di Mare per trasportare una paziente da Pratica di Mare all’ospedale S.Luc di Bruxelles (Belgio) per un altro trapianto renale. Il quinto volo, richiesto dalla prefettura di Catanzaro, e’ stato operato nella notte con un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa da Lamezia Terme, da dove e’ decollato alle 23,20, per trasportare una paziente in imminente pericolo di vita al Gaslini di Genova.
Il sesto volo, richiesto dalla prefettura di Sassari, ha visto l’impiego alle 2,35 di un velivolo P-180 del 14esimo Stormo di Pratica di Mare per trasportare da Alghero all’ospedale civile di Pisa una paziente che necessitava di un trapianto di pancreas. Il settimo volo, richiesto dalla prefettura di Nuoro, e’ stato operato nella mattinata di oggi con un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa per trasportare un anziano da Olbia a Bologna per il successivo ricovero nell’Unita’ spinale di Monte Catone di Imola.
Gli ultimi due voli sono tuttora in atto. L’ottavo, richiesto dalla prefettura di Taranto, vede l’impiego di un velivolo P-180 del 14esimo Stormo di Pratica di Mare per trasportare da Grottaglie (Taranto) a Bologna un paziente per un trapianto epatico al policlinico di Modena. Il nono volo, richiesto dalla prefettura di Sassari, vede l’impiego di un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa per trasportare un neonato di due giorni da Alghero all’ospedale Gaslini di Genova. (AGI)
Bas/Com

AERONAUTICA MILITARE: NOVE VOLI SANITARI D’URGENZA IN 36 ORE

Venerdì, Aprile 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 apr. - Tra ieri e oggi la Sala situazioni dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare ha coordinato nove voli sanitari a carattere d’urgenza.
Il primo volo, richiesto dalla prefettura di Reggio Calabria, e’ stato effettuato ieri alle 6,10 da un velivolo P-180 del 14esimo Stormo di Pratica di Mare per trasportare un paziente da Reggio Calabria a Parma per un trapianto renale.
Il secondo e terzo volo, richiesti dalle prefetture di Bari e Brindisi, sono stati assicurati sempre ieri con un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa che ha trasportato, in un volo abbinato, due pazienti sulla tratta Bari-Genova-Bologna. Il primo paziente, in pericolo di vita, veniva trasportato da Bari per il ricovero al San Martino di Genova dove atterrava alle 17,35. Il velivolo poi ridecollava da Genova alle 18,10 per trasportare a Bologna il secondo paziente, successivamente sottoposto ad un trapianto di rene al policlinico di Modena.
Ancora nel pomeriggio di ieri un quarto volo, richiesto dalla prefettura di Latina, veniva effettuato con un velivolo P-180 del 14esimo Stormo di Pratica di Mare per trasportare una paziente da Pratica di Mare all’ospedale S.Luc di Bruxelles (Belgio) per un altro trapianto renale. Il quinto volo, richiesto dalla prefettura di Catanzaro, e’ stato operato nella notte con un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa da Lamezia Terme, da dove e’ decollato alle 23,20, per trasportare una paziente in imminente pericolo di vita al Gaslini di Genova.
Il sesto volo, richiesto dalla prefettura di Sassari, ha visto l’impiego alle 2,35 di un velivolo P-180 del 14esimo Stormo di Pratica di Mare per trasportare da Alghero all’ospedale civile di Pisa una paziente che necessitava di un trapianto di pancreas. Il settimo volo, richiesto dalla prefettura di Nuoro, e’ stato operato nella mattinata di oggi con un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa per trasportare un anziano da Olbia a Bologna per il successivo ricovero nell’Unita’ spinale di Monte Catone di Imola.
Gli ultimi due voli sono tuttora in atto. L’ottavo, richiesto dalla prefettura di Taranto, vede l’impiego di un velivolo P-180 del 14esimo Stormo di Pratica di Mare per trasportare da Grottaglie (Taranto) a Bologna un paziente per un trapianto epatico al policlinico di Modena. Il nono volo, richiesto dalla prefettura di Sassari, vede l’impiego di un velivolo C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa per trasportare un neonato di due giorni da Alghero all’ospedale Gaslini di Genova. (AGI)
Bas/Com

TERRORISMO: PRESO DIRIGENTE AL QAEDA, VOLEVA MUSHARRAF MORTO

Venerdì, Aprile 27th, 2007

(AGI/AFP/REUTERS) - Washington, 27 apr. - Abd al Hadi al Iraqi e’ stato portato la settimana scorsa nel centro di detenzione di Guantanamo, a Cuba, dopo essere passato per le mani nella Cia. Il ministero della Difesa americano ha riferito che e’ stato bloccato mentre stava cercando di rientrare nel suo paese, l’Iraq, dove avrebbe gestito le operazioni di al Qaeda e forse anche organizzato attacchi all’estero, ma non ha precisato quando.
Secondo Bryan Whitman, portavoce del Pentagono, al momento del suo arresto al Hadi era “uno dei dirigenti piu’ importanti di al Qaeda”. Comandante della rete terroristica dalla fine degli anni Novanta, tra il 2002 e il 2004 sarebbe stato responsabile degli attentati lungo il confine tra Afghanistan e Pakistan, in diretto coordinamento con i talebani. Il presunto terrorista avrebbe anche organizzato i falliti attentati contro Musharraf.
Con al Hadi, e’ salito a quindici il numero dei dirigenti della rete terroristica di Osama bin Laden rinchiusi a Guantanamo. (AGI)
Sab

MARINA MILITARE: 70^ MARISCUOLA TARANTO

Venerdì, Aprile 27th, 2007

(AGI) - Taranto, 27 apr. - Giovedi’ 3 maggio 2007 avra’ luogo la celebrazione del sessantennale della Scuola Sottufficiali M.M. di Taranto. L’istituto nacque infatti il 1 maggio del 1947 come Comando Scuole Corpi Equipaggi Militari Marittimi (C.E.M.M.). La cerimonia sara’ presieduta dall’Ispettore alle Scuole Ammiraglio di Squadra Claudio Maria De Polo. Le Scuole C.E.M.M., sorte nel 1947, hanno inizialmente ereditato l’attivita’ di formazione professionale delle scuole di bordo dell’ottocento e, successivamente, quelle delle scuole della Marina, istituite dal 1925 al 1928, nelle sedi dipartimentali di Pola, Venezia e La Spezia. Gia’ dagli anni 50, per poter far conseguire agli equipaggi una preparazione al passo con la continua evoluzione della tecnologia navale, si sono elevate a veri e propri istituti specialistici professionali. Nel 1998 la struttura organizzativa dell’Istituto e’ stata adeguata per dare attuazione al nuovo iter formativo, secondo le direttive sul riordino dei ruoli dei sottufficiali e dei militari di truppa. Per i marescialli, in particolare, si tratta di forme di impiego piu’ evolute e responsabili che prevedono funzioni concettuali e di coordinamento e, in molti casi, assolvimento di compiti assegnati in precedenza ad ufficiali. Dal 2005, i marescialli conseguono, al termine dell’iter di formazione presso Mariscuola, la laurea di 1^ livello in scienze organizzative e gestionali marittime e navali. La mostra fotografica, allestita per la ricorrenza del sessantennale, vuole descrivere, attraverso le immagini, il processo di sviluppo sia infrastrutturale che didattico-educativo di Mariscuola Taranto e, nel contempo, far rivivere i principali eventi che hanno caratterizzato le attivita’ del passato; attivita’ che rappresentano i cardini su cui impiantare i nuovi criteri formativi dei sottufficiali e dei militari di truppa, caratterizzati da una maggiore professionalita’ e da conoscenze culturali sempre piu’ rispondenti ai futuri compiti della Forza Armata.(AGI)
Red/Tib

INVALIDI: UNMS, INIZIATIVA PARLAMENTARE CONTRO DISPARITA’

Venerdì, Aprile 27th, 2007

(AGI) - Firenze, 27 apr. - “Anche alla luce dei pronunciamenti della Corte Costituzionale, urge un’iniziativa parlamentare che cancelli le disparita’ tra invalidi quanto al loro trattamento fiscale”. L’appello, con tanto di proposta normativa concreta, e’ stato lanciato oggi da Alessandro Bucci, il Presidente nazionale dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, presente a Firenze al congresso regionale toscano per i 60 anni dell’associazione. L’UNMS, ente morale nato il 24 giugno 1947, fornisce assistenza a quanti - alle dipendenze dello Stato e degli enti locali, territoriali ed istituzionali - hanno riportato mutilazioni e infermita’ in servizio e per causa di servizio, militare e civile, nonche’ ai loro familiari. Il convegno e’ stato occasione per promuovere la rivendicazione portata avanti ormai da anni dagli invalidi per servizio, ovvero quella di riconoscere il carattere risarcitorio della pensione relativa all’invalidita’ sofferta, con conseguente detassazione della stessa. Nella sua relazione, Bucci ha ricordato che gia’ nel 1997 “la Corte costituzionale aveva auspicato un approfondimento del legislatore sulle disparita’ di trattamento fiscale riservato alle pensioni privilegiate”. Da qui la proposta avanzata. “Come Unms proponiamo una norma da inserire in un prossimo provvedimento del Parlamento, che stabilisca che le prestazioni economiche relative ai titolari di pensione privilegiata abbiano, per la loro natura essenzialmente risarcitoria, il beneficio di un’esclusione pari al 10% dalla formazione del reddito complessivo. Cio’ perche’ la pensione privilegiata ha natura di mera reintegrazione patrimoniale, e non e’ sostitutiva o integrativa della retribuzione”. (AGI)
Cab (Segue)

IRAQ: DIFESA G.B. STA VALUTANDO SE MANDARE HARRY AL FRONTE

Giovedì, Aprile 26th, 2007

(AGI/REUTERS/EFE) - Londra, 26 apr. - Potrebbe sfumare il sogno del principe Harry di andare in guerra in Iraq. Pur smentendo la voce rilanciata dal ‘Sun’, secondo cui l’esercito avrebbe gia’ vietato la missione, il ministero della Difesa britannico ha ammesso che l’invio del ventiduenne, terzo nella linea di successione al trono, e’ sotto “costante esame”.
E dunque la vicenda -gia’ complicata dalle voci secondo cui la guerriglia avrebbe gia’ pianificato l’uccisione o il rapimento del secondogenito del principe Carlo e di Lady Diana- si va sempre piu’ ingarbugliando. Il principe, che ha il grado di sottotenente, dovrebbe partire come comandante di truppe a maggio e rimanere in Iraq per sei mesi alla guida di un reparto di 12 uomini in quattro veicoli corazzati. Secondo il ‘Sun’, Harry non sara’ pero’ in prima linea. In effetti il mese d’aprile e’ stato il piu’ sanguinoso per le truppe britanniche da quando e’ iniziata la guerra; i vertici militari temono che l’arrivo del principe possa complicare ulteriormente la situazione, ma sanno anche che una marcia indietro sarebbe interpretata come un segnale di debolezza da parte dei ribelli. “E’ una situazione molto difficile. Nessuno vuol fare un regalo d’immagine alla guerriglia. Ma e’ largamente condiviso tra i vertici militari che consentire ad Harry di muoversi in campo aperto con i suoi uomini porterebbe al disastro”, ha raccontato una fonte senza troppi peli sulla lingua.
In tale ginepraio, i vertici militari avrebbero deciso -scrive il ‘Sun’- di concedere il ‘via libera’ al giovane, lasciandolo pero’ in un ufficio, lontano dai campi di battaglia. ma il sottotenente dei ‘Blues and Royals’ ha gia’ detto e ripetuto che e’ pronto a lasciare l’esercito se non gli permetteranno di recarsi in Iraq come previsto. (AGI)
Bia