Archivio per il Maggio, 2007

TURCHIA: DUE PERSONE ARRESTATE NEL SUD CON 5 CHILI ESPLOSIVO

Mercoledì, Maggio 23rd, 2007

(AGI/REUTERS) - Ankara, 23 mag. - All’indomani dell’attentato dinamitardo che ieri aveva colpito un popolare centro commerciale nel cuore di Ankara, costato nel complesso almeno sei morti e cento feriti, due persone sono state arrestate dalla polizia ad Adana, nel sud della Turchia: avevano con se’ 5 chilogrammi di esplosivo al plastico. Lo ha riferito l’agenzia di stampa turca ‘Anadolou’, secondo cui c’e’ una donna tra gli arrestati. La strage nella capitale non e’ stata rivendicata, tuttavia il plastico A-4 impiegato induce gli inquirenti a puntare il dito contro i guerriglieri separatisti curdi del Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan un tempo guidato da Abdullah Ocalan, ora in carcere dove sta scontando l’ergastolo per terrorismo. Stando alle prime risultanze delle indagini, ad agire e’ stato un kamikaze. Otto sospetti sono gia’ stati catturati in relazione alla vicenda. Due dei principali quotidiani nazionali, ‘Hurriyet’ e ‘Radikal’, la deflagrazione e’ avvenuta poco prima che nei pressi passasse una delegazione militare di altissimo livello diretta a un ricevimento in programma al ministero della Difesa: ne faceva parte anche il generale Yasar Buyukanit, capo dello stato maggiore interforze. (AGI)
Pdo

TURCHIA: ATTENTATO DI IERI AD ANKARA, SALE A 100 NUMERO FERITI

Mercoledì, Maggio 23rd, 2007

(AGI/REUTERS) - Ankara, 23 mag. - E’ salito ad almeno cento il numero complessivo dei feriti accertati a causa dell’attentato dinamitardo che ieri ha colpito un popolare centro commerciale nel cuore di Ankara. Lo hanno riferito le autorita’ turche, secondo cui tra le vittime ci sono anche sei cittadini pakistani. A sei resta inoltre fermo il computo dei morti. La strage non e’ stata rivendicata, ma l’esplosivo al plastico A-4 impiegato induce gli inquirenti a puntare il dito contro i guerriglieri separatisti curdi del Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan un tempo guidato da Abdullah Ocalan, ora in carcere dove sta scontando l’ergastolo per terrorismo. Otto sospetti sono gia’ stati arrestati in relazione alla vicenda. Stando a due dei principali quotidiani locali, ‘Hurriyet’ e ‘Radikal’, la deflagrazione e’ avvenuta poco prima che nei pressi passasse una delegazione militare di altissimo livello diretta a un ricevimento in programma al ministero della Difesa: ne faceva parte anche il generale Yasar Buyukanit, capo dello stato maggiore interforze. (AGI)
Pdo

DIFESA: CEDUTA CASERMA AOSTA, SARA’ CAMPUS UNIVERSITA’

Martedì, Maggio 22nd, 2007

(AGI) - Aosta, 22 mag. - Da scuola degli alpini a campus universitario. Il ministero della Difesa ha ceduto infatti la caserma “Testafochi” degli alpini alla Regione Valle d’Aosta che la destinera’ alla creazione della sede e del campus della sua universita’. Stamane, nel Castello Cantore il ministro della Difesa, Arturo Parisi, e il presidente della Regione, Luciano Caveri, hanno firmato un accordo che riguarda anche l’adeguamento dell’eliporto militare di Pollein e delle caserme Battisti e Ramires. Negli ultimi anni l’utilizzo della caserma Testafochi, da parte dell’Esercito era stato limitato a magazzino e come alloggio per le reclute. La struttura si trova nella centrale piazza della Repubblica di Aosta e nel giro di 4 o 5 anni e con un costo di 20 milioni di euro ospitera’ aule ed uffici dell’universita’, che al momento e’ costretta ad appoggiarsi a diversi fabbricati anche fuori il capoluogo regionale per lo svolgimento delle lezioni.
“Ad un anno dal voto di fiducia al governo - ha detto Parisi - abbiamo dato seguito a uno dei nostri punti fondamentali, la valorizzazione del patrimonio nazionale. La possibilita’ di attrarre e di mantenere i giovani sul territorio e’ fondamentale e l’universita’ - insieme alla scuola degli alpini - puo’ dare un grande contributo allo sviluppo della regione e della repubblica”.
Il presidente della regione Caveri ha ricordato che la trattativa per il passaggio della caserma Testafochi all’universita’ e’ iniziata nel 1980 e che l’accordo “permettera’ un organico e funzionale sviluppo dell’universita’ consentendo cosi’ di rivitalizzare un’area importante della citta’”.
“Nella nuova sede - ha aggiunto - i giovani universitari troveranno le testimonianze del passato e una proiezione europea, visto che l’edificio mantiene i cimeli appartenuti agli alpini e sara’ sede di universita’, quindi della formazione dei giovani”. (AGI) Vim/Mom 221255 MAG 07
Red

ARSENALE TARANTO: VERZASCHI, CONDIZIONE ALLARMANTE

Martedì, Maggio 22nd, 2007

(AGI) - Taranto, 22 mag. - “L’Arsenale della Marina Militare di Taranto presenta una condizione impiantistica e strutturale molto pericolosa e allarmante” lo ha affermato il sottosegretario alla Difesa Marco Verzaschi al termine di una visita nello stabilimento militare che attualmente impegna oltre duemila dipendenti dei quali l’87% civili. Verzaschi ha annunciato nel corso di una conferenza stampa che in tempi brevissimi inviera’ una relazione al ministro Arturo Parisi sugli Arsenali di Taranto e La Spezia sollecitando interventi urgenti. Verzaschi ha quindi definito “ignobile, in quanto non c’e’ stato diritto di replica” il servizio nella trasmissione andata in onda su Rai Tre domenica sera di Report dedicato all’Arsenale di Taranto nel corso della quale si sottolineavano assenteismo e inefficienze. Verzaschi ha fatto riferimento all’incontro avuto con il direttore dello stabilimento, l’ammiraglio Alberto Gauzolino riscontrando che ” c’e’ solidarieta’ dei dipendenti ai vertici dello stabilimento”.(AGI)
Cli

IRAQ: ATTENTATO IN MERCATO A BAGHDAD, ALMENO 25 MORTI

Martedì, Maggio 22nd, 2007

(AGI/REUTERS/AFP) - Baghdad, 22 mag. - Almeno 25 persone sono morte e altre sessanta sono rimaste ferite a causa di un nuovo attentato dinamitardo avvenuto in mattinata a Baghdad: lo hanno riferito fonti ospedaliere, e la notizia e’ stata poi confermata anche dalla polizia e dallo stesso ministero della Difesa iracheno. Un’auto-bomba e’ saltata in aria in un affollato mercato di Amil, un sobborgo nella parte sud-occidentale della citta’. Tra le vittime anche molte donne e bambini. (AGI)
Pdo

IRAQ: SOLDATO BRITANNICO UCCISO A BASSORA, TOTALE MORTI 149

Martedì, Maggio 22nd, 2007

(AGI/REUTERS/AFP) - Londra, 22 mag. - Un soldato britannico ha perso la vita a Bassora, la citta’ dell’Iraq meridionale dove hanno il proprio quartier generale le truppe del Regno Unito, dopo che il suo convoglio di rifornimenti e’ stato attaccato a colpi di arma da fuoco da un gruppo di miliziani. Lo hanno reso noto fonti del ministero della Difesa a Londra, precisando che l’imboscata risale a ieri. La vittima ha subito lesioni gravissime, ed e’ deceduta poco dopo il ricovero in ospedale. Gli assalitori hanno quindi incendiato un’auto-cisterna che faceva parte della colonna motorizzata, uccidendone cosi’ il conducente, un cittadino iracheno, rimasto intrappolato tra le fiamme; il cadavere calcinato dell’uomo e’ stato poi trascinato fuori dall’abitacolo da una folla festante, che ha infierito su di esso e ha inscenato danze per celebrare l’evento. E’ dunque salito ad almeno 149 il nunmero complessivo delle perdite subite dalla Gran Bretagna nel Paese arabo dal marzo 2003, quando ebbe inizio l’invasione per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein. Il suo contingente e’ costituito da circa 7.100 uomini, ma il governo si e’ impegnato a ritirarne 1.600 entro la fine dell’anno. Sempre a Bassora domenica un imprecisato numero di militari britannici erano rimasti feriti in seguito a un duplice attentato dinamitardo che aveva preso di mira la loro pattuglia: due bombe erano scoppiate in rapida successione al suo passaggio in altrettanti quartieri della citta’, la terza dell’Iraq per importanmza e il principale centro petrolifero del sud. Quattro sospetti erano stati arrestati in relazione agli attacchi. Sabato a Baghdad era giunto a sorpresa il premier Tony Blair, all’ultima visita nel Paese prima delle dimissioni, gia’ annunciate per il 27 giugno prossimo. (AGI)
Pdo

M.O.: VICE MINISTRO DIFESA ISRAELE,ANCHE HANIYEH NEL MIRINO

Martedì, Maggio 22nd, 2007

(AGI/REUTERS) - Gerusalemme, 22 mag. - Se proseguiranno i lanci di razzi dalla Striscia di Gaza contro il sud d’Israele, dove ieri una donna e’ rimasta uccisa a Sderot, lo Stato ebraico e’ pronto a eliminare lo stesso primo ministro dell’Autorita’ Nazionale Palestinese, Ismail Haniyeh, leader di Hamas nell’enclave: e’ l’avvertimento di cui oggi si e’ fatto interprete il numero due del ministero della Difesa israeliano, Ephraim Sneh. Intervistato dalla radio pubblica, a Sneh e’ stato chiesto se pure il nome di Haniyeh compaia sulla lista degli obiettivi di eventuali ‘omcidi selettivi’. “Mettiamola cosi’”, ha replicato il vice del ministro della Difesa, il laburista Amir Peretz. “Nella cerchia dei comandanti e dei dirigenti di Hamas non c’e’ nessuno che sia immune da un attacco”. Ieri il ministro per la Sicurezza Interna, Avi Dichter, aveva ammonito che lo sceicco Khaled Meshaal, capo dell’ufficio politico e leader di Hamas in esilio, puo’ considerarsi un uomo morto perche’, “alla prima occasione”, Israele lo uccidera’ senz’altro. “E lui lo sa benissimo”, aveva aggiunto Dichter, esponente dell’ala destra di Kadima, il partito del premier Ehud Olmert, nonche’ responsabile fra il 2000 e il 2005 dello Shin Bet, il controspionaggio. “Non e’ al sicuro da nessuna parte, ne’ in Siria ne’ altrove”. Meshaal da anni vive in esilio a Damasco. Lo stesso Dichter era stato vago sulla sorte di Haniyeh, ammettendo che “non mi risulta sia uno di quelli che impartiscono direttamente gli ordini” di lanciare i razzi; ma il suo collega titolare delle Infrastrutture, Binyamin Ben-Eliezer, era stato piu’ esplicito: “Io non distinguo tra chi compie gli attacchi e chi ne da’ l’ordine”, aveva tagliato corto. “Dico che dobbiamo metterli tutti nel mirino”. Domenica lo stesso Olmert aveva messo in guardia Hamas, affermando che il gruppo radicale avrebbe “pagato caro” il persistere negli attacchi, ipotizzando un non meglio specificato inasprimento delle ritorsioni, pur se confermando di essere contrario a un’offensiva di terra su vasta scala a Gaza. (AGI)
Pdo

AMBIENTE: PIATTI, IN CANALE SICILIA AREA PROTEZIONE CETACEI

Lunedì, Maggio 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 mag. - Creare nel canale di Sicilia un’area di protezione dei cetacei che possa favorire la conservazione e la tutela di alcune specie marine protette. E’ l’intesa di massima raggiunta tra Italia e Tunisia nel corso dell’incontro tra il Sottosegretario all’Ambiente Gianni Piatti e il Ministro dell’Ambiente Tunisino, in occasione dell’iniziativa “Fisheries and respect of marine mediterranean biodiversity”, promossa a Tunisi da Marevivo con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente e della Marina Militare Italiana.
“L’incontro di oggi - dichiara Piatti in una nota - ha portato passi avanti significativi sia nella cooperazione tra Italia e Tunisia ma, soprattutto nell’aver messo al centro dello scambio le problematiche del mar Mediterraneo”. “Nell’appuntamento di oggi - prosegue - sono stati evidenziati i progressi fatti nell’ambito della cooperazione tra i due Paesi sui progetti di sostenibilita’ energetica e di ricerca sulle fonti rinnovabili”.
“La disponibilita’ del Ministro dell’Ambiente tunisino, che ha posto questioni di primaria importanza per questo Paese del nord-africa, come la protezione delle coste e la conservazione della biodiversita’, e la disponibilita’ ad accogliere i rilievi tecnici e di fattibilita’ per alcuni importanti progetti comuni che si vogliono realizzare - ha dichiarato ancora il sottosegretario - ha prodotto anche, tra le altre, un’intesa ed una condivisione di massima all’idea della creazione, nel canale di Sicilia, di un’area di protezione dei cetacei che possa favorire la conservazione e la tutela di alcune specie marine protette che in questo tratto di mare sono vittime non solo dell’inquinamento che sta progressivamente mettendo in seria sofferenza tutto il Mediterraneo, ma anche della pesca illegale e dei mutamenti climatici che modificano irreversibilmente gli ecosistemi marini”.
All’incontro ha partecipato anche la presidente di Marevivo Rosalba Giugni, che ha presentato al Ministro dell’Ambiente della Tunisia la campagna “Mediterranean Freedolphin” dedicata ai temi della pesca sostenibile e della tutela dei cetacei, entrata in questi giorni nel vivo con la presentazione del marchio “Mediterranean Freedolphin” per riconoscere il pescespada catturato esclusivamente con sistemi di pesca legali che non mettono a rischio la vita dei cetacei e delle altre specie marine protette.(AGI)
Red/Ing

URANIO: PERIZIE, “ELEVATA PROBABILITA’ CAUSALE” CON TUMORE

Lunedì, Maggio 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 mag. - Una sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Perugia nelle scorse settimane, ha riconosciuto il vitalizio dall’Inail ai familiari di F.B., un autotrasportatore di barre di uranio deceduto nel 1995 a 57 anni, in seguito ad un tumore al polmone. Due perizie hanno infatti dimostrato “l’elevata probabilita’ causale” tra la patologia (carcinoma a piccole cellule) e il lavoro svolto per 10 anni dall’operaio, consistente nel carico, scarico e trasporto della sostanza per conto di una ditta di Bologna. La stessa sentenza e’ destinata ora a rappresentare un prezioso precedente per tutte le vittime da possibile contaminazione da uranio impoverito, anche se meno radioattivo di quello naturale, utilizzato nei teatri di guerra.
A renderlo noto e’ Francesco Palese, direttore editoriale di GrNews.it, network che svolge un’inchiesta sul tema.
“Abbiamo proposto un’azione giudiziaria dinanzi al Tribunale di Terni nel ‘96 - ha spiegato a GrNews.it il legale Paolo Crescimbeni del Foro di Terni - in quanto l’Inail aveva rigettato la domanda, proposta ancora in vita dal cliente, nel 1994. A seguito del decesso, la vedova ed i due figli richiedevano giudizialmente, nei confronti dell’Inail, che venisse accertata la natura professionale della patologia e, per conseguenza, costituita, in loro favore, una rendita vitalizia. All’esito di due gradi di giudizio, disposte ben tre perizie medico legali, la prima negativa, la seconda e la terza positive, supportate da altre commissioni tecniche di parte, la Corte di Appello di Perugia ha riconosciuto il beneficio”.
Per il legale “questo precedente puo’ ben essere utilizzato in favore di quanti siano stati esposti all’azione nociva dell’uranio e che abbiano, per conseguenza, contratto malattie. Certo, ogni caso e’ clinicamente diverso, ma dalle consulenze disposte e’ possibile evincere l’ elevata probabilita’, se non addirittura la certezza, che l’uranio induce l’insorgenza di patologie neoplastiche”.
Anche l’avvocato Bruno Ciarmoli, del Foro di Bari, che segue casi di possibile contaminazione da uranio impoverito concorda con il collega. “I numerosi precedenti - afferma Ciarmoli - dimostrano la sussistenza di un filo logico e causale che collega l’attivita’ svolta dai militari in servizio all’estero con l’insorgenza di patologie tumorali che, inevitabilmente dovra’ portare il ministero della Difesa al riconoscimento del danno biologico morale ed esistenziale in favore degli stessi e dei civili danneggiati, incluse le famiglie dei bambini nati con gravi deformazioni”. (AGI)
Vim

AFGHANISTAN: RAID AEREI USA NEL SUD, UCCISI 25 TALEBANI

Lunedì, Maggio 21st, 2007

(AGI/AFP/EFE) - Kabul, 21 mag. - Almeno 25 Talebani sono stati uccisi nella provincia meridionale afghana di Helmand in seguito a una nuova ondata di bombardamenti aerei da parte della coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti, che prosegue le proprie operazioni anti-guerriglia parallelamente a quelle condotte dall’Isaf, la Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza, ora sotto comando Nato. Teatro dei raid, iniziati ieri e protrattisi per quattordici ore di seguito, i dintorni della cittadina di Sagin, nell’omonimo distretto, non lontano da dove la settimana scorsa fu rinvenuto il cadavere del famigerato mullah Dadullah, gia’ comandante dei ribelli per l’Afghanistan del sud e capo del commando autore del sequestro del giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo e dei suoi due collaboratori locali, poi assassinati in prigionia. Il bilancio dell’ennesima battaglia e’ stato fornito dal ministero della Difesa di Kabul, e sostanzialmente confermato da fonti militari occidentali. I combattimenti erano iniziati dopo che una pattuglia alleata era stata attaccata dagli insorti ad appena 3 chilometri dal centro di Sangin, riconquistata dai governativi il mese scorso ma a lungo rimasta sotto il controllo dei Talebani. Durante gli scontri successivi agli assalitori erano giunti rinforzi, in tutto una cinquantina di uomini scesi a piedi dalle montagne o arrivati in barca, lungo il corso del fiume da cui prende nome la provincia. E’ stata allora chiesta la copertura aerea della coalizione, e sono state martellate dal cielo sette diverse postazioni dei Talebani. Annientato anche un gruppo di guerriglieri che in apparenza si erano ritirati, ma in realta’ stavano raggruppandosi altrove nell’intento di tendere un’imboscata ai soldati. (AGI)
Pdo

DROGA: UN ARRESTO A GALATONE

Lunedì, Maggio 21st, 2007

(AGI) - Lecce, 21 mag.-Un 27enne ambulante di Galatone gia’ noto alle forze dell’ordine, Vincenzo Imbriani, e’ stato arrestato, durante la notte a Galatone, per spaccio. Fermato nella piazza del paese a bordo di un’auto, e’ stato trovato in possesso di 5 grammi e mezzo di cocaina e 4 e mezzo di hashish. Un ventenne di Galatone, come lui ambulante e gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato denunciato. In casa di Imbriani, i militari hanno trovato 20 bossoli da guerra, che erano pero’ nella disponibilita’ di un altro giovane, un sottocapo della Marina militare di stanza a Brindisi, che e’ stato denunciato.(AGI)
Cli

GB: STAMPA, PRINCIPE HARRY POTREBBE PARTIRE PER L’AFGHANISTAN

Domenica, Maggio 20th, 2007

(AGI/AFP) - Londra, 20 mag. - Dopo lo stop del Comando militare britannico alla missione in Iraq, considerata troppo rischiosa per le continue minacce di ‘al-Qaeda’, il principe Harry potrebbe unirsi alle truppe di Sua Maesta’ di stanza in Afghanistan. Lo riferisce il quotidiano ‘News of the World’, che sostiene di essere a conoscenza di piani su una possibile missione del figlio di Carlo d’Inghilterra nel Paese centro-asiatico.
Dopo mesi di speculazioni il capo di stato maggiore, sir Richard Dannat, in settimana aveva escluso che Harry, terzo nella linea di successione al trono, potesse raggiungere nella citta’ irachena di Bassora il suo reggimento, i ‘Blues and Royals’. Secondo il tabloid, per colpire il principino la guerriglia aveva in mente un attacco con bombe al cloro contro gli accampamenti militari del Regno Unito nel sud del Paese arabo, dove appunto si trova Bassora.
In Afghanistan l’erede del primogenito di Elisabetta II “potra’ probabilmente servire come vedetta di basso rango, magari prestando servizio di notte”, hanno dichiarato al giornale anonime fonti militari. “Sara’ tenuto lontano dalla mischia, ma gli sara’ affidato un ruolo operativo importante”.
Un amico del principe ha raccontato che “Harry farebbe qualsiasi cosa per salire su aereo diretto in Afghanistan”, perche’ “e’ molto deluso di non essere andato in Iraq”. L’eventuale viaggio verso il servizio militare afghano, ha aggiunto, avverra’ “in segreto”. (AGI)
Fed/Pdo

BASI MILITARI: A CAMERI ASSEMBLAGGIO DI 200 CACCIA “F35″

Sabato, Maggio 19th, 2007

(AGI) - Novara, 19 mag. - Un centro europeo per l’assemblaggio, il collaudo e la manutenzione degli F-35 ‘Joint Strike Fighter’, i supercaccia di quinta generazione realizzati da un pool internazionale di aziende capitanate dalla statunitense Lockheed Martin Aero. E’ cio’ che si appresta a diventare la base dell’Aeronautica militare di Cameri, nel Novarese, gia’ oggi principale polo logistico di tutta la penisola e dove quasi mille persone lavorano alla manutenzione degli ‘Eurofighter’ e dei ‘Tornado’. Contro questo progetto sono scese in piazza oggi, a Novara, oltre 500 persone, chiedendo di trasformare la base, che hanno definito la ‘fabbrica della morte’, in una centrale fotovoltaica a energia solare, che sarebbe in grado di soddisfare i bisogni di energia elettrica di circa 10mila famiglie. Il programma industriale degli F35 vale oltre 250 miliardi di dollari e prevede la consegna di 3.000 aerei a nove nazioni, a partire dal 2012. A Cameri sono previsti investimenti per oltre 250 milioni di euro per realizzare i nuovi impianti: vi verranno assemblati oltre 200 velivoli, destinati a Italia e Olanda. Nella base, inoltre, dovrebbe essere realizzato un centro operativo per i 131 aerei che il Ministero della Difesa intende acquistare, entro il 2025, a un costo unitario di circa 50 milioni di dollari. La stima dei ritorni occupazionali sull’area e’ di almeno un migliaio di posti, tanto per il decennio richiesto dall’assemblaggio e la prova dei caccia, quanto per i 25 anni successivi, durante i quali saranno garantiti gli interventi di supporto logistico e operativo. Per ottenere il massimo di ricadute positive sul territorio, il presidente della Provincia di Novara, Sergio Vedovato, ha recentemente ottenuto l’apertura di un tavolo di confronto al Ministero della difesa. (AGI) Cli/Vai 191945 MAG 07
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