Archivio per il Giugno, 2007

PROVINCIA CHIETI: CDL CONTRO ACCOPRAMENTO DISCARICA

Venerdì, Giugno 29th, 2007

(AGI) - Chieti, 29 giu. - “Siamo pronti anche ad occupare le strade ma non permetteremo a nessuno di scaricare nella discarica di Chieti 270 mila tonnellate di rifiuti”.
E’ forte la protesta dei gruppi consiliari di opposizione alla Provincia di Chieti (An, Forza Italia e Udc) contro il piano regionale sui rifiuti che prevede l’accorpamento tra Chieti e Pescara in un’unica Ato, e che consentira’ a 21 comuni del Pescarese di scaricare i loro rifiuti a Chieti. Cio’ significhera’ quintuplicare il traffico di mezzi sulle nostre strade, hanno sottolineato i rappresentanti della minoranza, e decretare il collasso della discarica nel giro di pochi anni.
“Non vogliamo l’accorpamento - ha aggiunto Febbo -. Sui rifiuti oggi siamo intransigenti, domani saremo pronti a scendere in piazza. In questa vicenda, denunciamo la carenza di peso politico di Chieti”. Febbo polemizza inoltre con il sindaco di Chieti, Francesco Ricci, il quale ha recentemente giustificato l’accorpamento grazie al quale il comune introitera’ 300-400 mila euro annui come ristoro per l’ecotassa. “Perche’ tra non piu’ di sei anni, la discarica di Casoni dovra’ collassare? Perche’ Chieti deve essere cosi’ penalizzata? Per fare un favore a chi?”, ha concluso Febbo.
Nel corso della conferenza (erano presenti il consigliere provinciale di Forza Italia, Claudio Orlandi, e quello di An, Filippo Andreacola), l’opposizione in Provincia ha inoltre denunciato lo stallo dei lavori per il recupero della biblioteca provinciale De Meis di Chieti, dopo il crollo di un’ala la notte tra il 2 e il 3 giugno del 2005. “Nel febbraio scorso, a distanza di otto mesi dal fermo dei lavori di ristrutturazione - ha detto Febbo - il presidente della Provincia, Tommaso Coletti assicuro’ che i lavori sarebbero ripartiti entro la fine di aprile. Siamo a fine giugno e le opere non sono riprese. Noi denunciamo la volonta’ del sindaco Ricci, dell’assessore comunale Di Cosmo e del senatore Legnini di voler spostare la biblioteca presso l’ex ospedale militare la cui proprieta’ e’ transitata nelle mani di un parente dell’assessore Di Cosmo”. (AGI)
Cli/Plt

DIFESA: PARISI INCONTRA COLLEGA IRACHENO AL MAFRIJI

Giovedì, Giugno 28th, 2007

(AGI) - Roma, 28 giu. - Il Ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha incontrato nel pomeriggio di oggi, a Roma, il collega iracheno, Mohammed Jasim Al Mafriji, in visita ufficiale in Italia.
Nel corso del cordiale colloquio, riferisce un comunicato del ministero della difesa, il Ministro Al Mafriji ha rinnovato i sentimenti di amicizia e di riconoscenza all’Italia ed ha voluto onorare i Caduti italiani in Iraq rendendo omaggio, presso il Palazzo della Presidenza della Repubblica, alla bandiera del Contingente italiano che ha operato a Nasiriyah.
Dopo aver apposto la propria firma sull’albo d’onore del Quirinale, il Ministro Al Mafriji, accompagnato dal Ministro Parisi, si e’ recato al Centro Alti Studi per la Difesa dove, prima di iniziare i colloqui formali, ha incontrato una rappresentanza dei militari italiani dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri che hanno partecipato alla missione “Antica Babilonia”.
In tale circostanza, il Ministro iracheno ha rivolto parole di gratitudine e ringraziamento, a nome delle Autorita’ e del popolo iracheni, per l’impegno del Contingente italiano nell’opera di stabilizzazione della provincia del Di Qahar e per il contributo dato al ristabilimento di migliori condizioni di vita. (AGI)
Red

COMUNE BARI: LETTA SOLLECITA SCAMBIO ROSSANI-CHIESA RUSSA

Giovedì, Giugno 28th, 2007

(AGI) - Bari, 28 giu. - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, su sollecitazione del sindaco di Bari Michele Emiliano, ha scritto al Ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, chiedendogli di accelerare le procedure necessarie ad effettuare lo scambio tra la Chiesa Russa del Comune di Bari e la Caserma Rossani di proprieta’ del Governo, al fine di dare seguito all’impegno assunto dal presidente Prodi in occasione del vertice Italo-Russo del 13 marzo scorso. La caserma Rossani, richiesta dal Comune di Bari al Governo, rientra nel complesso dei beni immobili che lo Stato ha ceduto in uso all’Amministrazione della Difesa, come previsto dal Decreto del Ministero della Difesa - Direzione Generale dei lavori e del demanio d’intesa con l’Agenzia del Demanio del 27 febbraio 2007. Nelle more della definizione del passaggio della Caserma Rossani nella disponibilita’ del Comune, Enrico Letta ha inoltre suggerito al Ministro l’opportunita’ di concedere la Caserma Rossani in comodato d’uso gratuito al Comune di Bari per consentire operazioni di bonifica e di pulizia del sito, che versa in condizioni di degrado.(AGI)
Red/Tib

TROVATI ORDIGNI BELLICI INESPLOSI NEL LAGO DI COMO

Giovedì, Giugno 28th, 2007

(AGI) - Como, 28 giu. - Ci vorra’ almeno una settimana di immersioni per recuperare l’ingente quantitativo di ordigni bellici individuati nei fondali del lago di Como e che, nonostante si trovino in acqua da decenni, potrebbero essere potenzialmente pericolosi in quanto inesplosi. Due le zone dove si dovra’ procedere e dove, su ordinanza firmata dal Prefetto di Como, Sante Frantellizzi, da lunedi’ prossimo, non ci si potra’ immergere e tantomeno fare della balneazione nel raggio di almeno duecento metri dal punto di recupero. La prima zona individuata e’ davanti a Villa Olmo, nel primo bacino del lago dove le bombe belliche si trovano a circa trenta metri dalla costa e sparse su una superficie di circa 100 metri quadrati. La seconda e’ quella antistante l’abitato di Colonno, a circa 30 metri dalla costa. Le operazioni di recupero inizieranno lunedi’ e per una settimana saranno impegnati gli artificieri della Marina Militare e quelli del Genio guastatori di Cremona dell’Esercito. (AGI)
Cli/Car

ACQUA: FALLICA (FI), ADEGUARE FORNITURA ISOLE MINORI SICILIA

Giovedì, Giugno 28th, 2007

(AGI) - Palermo, 28 giu. - “Il ministero della difesa per quest’anno, ha fornito un milione e duecento mila metri cubi di acqua, a fronte di un fabbisogno, per tutte le isole minori della Sicilia, di due milioni di metri cubi di acqua. All’appello mancano ottocentomila metri cubi di acqua. Questo significa che gia’ nei primi giorni di agosto, se non interverranno novita’, le isole minori saranno costrette a chiudere anticipatamente la stagione estiva”. Lo scrive in un’interrogazione parlamentare Pippo Fallica (Fi), componente della commissione Difesa della Camera. “Questa situazione sta diventando assolutamente insostenibile -secondo Fallica- in quanto lesiva non solo dell’economia e dell’immagine di luoghi a vocazione prettamente turistica, ma soprattutto degli abitanti, degli operatori economici e dei turisti che affollano le isole siciliane durante il periodo estivo. Se hanno deciso di mettere in ginocchio -ha concluso Fallica- l’intera economia di una parte del Paese, ovvero relegare a cittadini di serie B coloro che vivono e operano nelle isole minori siciliane, abbiano il coraggio di dichiararlo in Parlamento”. (AGI)
Rap/Mzu

IRAQ: SOLDATO USA UCCISO DA UNA BOMBA A BAGHDAD EST

Giovedì, Giugno 28th, 2007

(AGI/AFP) - Baghdad, 28 giu. - Un soldato statunitense e’ stato dilaniato a morte a Baghdad da una bomba, esplosa al passaggio del suo veicolo nella parte orientale della citta’; come di consueto, l’ordigno era stato occultato lungo il ciglio della strada, ed e’ stato fatto detonare a distanza. L’ennesima perdita tra le file americane in Iraq e’ stata resa nota dal Comando Usa, secondo cui l’imboscata letale risale a ieri; nella stessa circostanza altri quattro militari sono rimasti feriti. Dall’inizio del mese, sulla base dei dati forniti dal ministero della Difesa di Washington, le vittime ammontano ormai a 76, mentre il conteggio effettuato dal sito on line www.icasualties.org ne indica 92. Piu’ in generale, da quando ebbe inizio l’invasione per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein, nel marzo 2003, stando sempre alle cifre ufficiali il numero complessivo dei morti e’ salito ad almeno 3.553, compresi sette dipendenti civili del Pentagono; il medesimo sito su Internet da’ invece conto di 3.569. La maggior parte dei caduti sono periti in azione, non per mere cause accidentali o in seguito a ‘fuoco amico’. (AGI)
Pdo

URANIO: ANA VAFAF, DIECI I MILITARI MORTI IN SARDEGNA

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 giu. - “I casi da esaminare - dice Falco Accame - sono presumibilmente in numero maggiore rispetto a quelli di cui dispone l’Ana-Vafaf. Per questo occorre che vengano resi disponibili dal Ministero della Difesa i documenti caratteristici dei singoli con le relative destinazioni e le cartelle cliniche ove possibile”.
“E’ da tener presente - ha continuato - che si tratta di dati ‘grossolani’ per l’impossibilita’ di recepire, per la maggioranza dei casi, informazioni piu’ precise. I dati vanno quindi presi come una semplice indicazione che non puo’ servire come base per uno studio statistico scientificamente basato e ancor meno per uno studio epidemiologico”.
Cinque dei dodici morti campani sono di Napoli, si tratta di Roberto Buonincontro (deceduto nel 1996), Domenico Di Francia (1998), Antonio Milano (2002), Luca Sepe (2004) e Fabio Senatore (2005). Quattro sono di Salerno: Renzo Inghilleri (1993), Luca De Marco (2004), Aniello D’Alessandro (2006), Amedeo D’Inverno (2007). Tre di Caserta: Sergio D’Angelo (2003), Carmine Polito (2004), Giuseppe Bernardo (2005).
Sono di Lecce tre dei sei militari morti in Puglia: Andrea Antonaci (2000), Alberto Di Raimondo (2005), Giorgio Parlangeli (2007). E ancora Roberto C. (2007) di Taranto, Crescenzo D’Alicandro (1996) di Brindisi e Corrado Di Giacobbe (2001) di Foggia.
Quattro i morti in Sicilia: Antonio Fotia (2002) di Palermo, Antonio Caruso (1999) di Catania, Salvatore Carbonaro (2000) di Siracusa e Paolo C. (n.d.) di Messina.
Tre dei quattro morti del Lazio sono di Roma: Alvaro Marini (1997), Riccardo Grimaldi (2004) e Fabrizio Venarubea (2004). Uno di Frosinone: Eddy Pallone (2007).
Tre decessi si sono registrati in Lombardia: Cesare Boscaino (2004) di Milano, Alessandro Garofolo (1993) di Mantova e Rinaldo Colombo (2000) di Varese. Due morti in Veneto: Umberto Pizzamiglio (1999) di Verona e Lorenzo Michelini (1977) di Padova. Ancora due morti in Toscana, Leonardo Manicone (2004) e Stefano Ceccarini (1999) entrambi della provincia di Grosseto. Due i soldati deceduti anche in Liguria: Emilio Di Zazzo (2004) di Genova e Valerio Campagna (2003) di Imperia. Un morto anche per l’Umbria, Stefano Melone (2001) della provincia di Orvieto. Di quattro militari infine l’Ana-Vafaf non conosce l’esatta provenienza geografica, sono i casi di Giuseppe Benetti (1998), Luigi D’Alessio (2000), Pasquale Cinelli (2000) e Mario Ricordi (2000). (AGI)
Red

URANIO: SONO 5O I MORTI, LO DENUNCIA L’ASSOCIAZIONE ANA-VAFAF

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 giu. - Secondo quando emerge dal ‘Libro nero’, tumori, leucemie e linfomi sono sempre le cause dei decessi. I luoghi interessati ai contaggi, invece, sono i Balcani e i poligoni, ma anche la Somalia e la guerra del Golfo. Delle 19 patologie tumorali, ci sono stati 2 tumori ai polmoni, 2 allo stomaco, uno alla laringe, al pancreas, al cavo orale e ai reni. Sono invece 11 i casi di leucemia di vario tipo, 8 casi di linfoma di Hodgkin, 4 casi di melanomi, 4 casi di linfomi non meglio precisati, 3 casi di linfomi non Hodgkin.
“Un’altra indicazione - secondo Falco Accame - finora non emersa con questa evidenza e’ quella che riguarda gli 11 casi di tumore che si sono verificati nei nostri poligoni, quindi in Italia e non all’estero e ne’ in missione. Da notare che nei poligoni, purtroppo, una larga parte dei nostri militari ha raccolto a mani nude proiettili e residuati bellici nelle operazioni di pulizia del terreno”. Secondo il dossier dell’associazione, alla situazione nei poligoni fanno fronte i 12 casi attribuibili, con le necessarie riserve, a militari che hanno operato in Bosnia e ai 30 complessivi attribuibili alla permanenza nei Balcani. Rispetto a indagini condotte nel passato emergono 2 casi di morte attribuibili alla permanenza nel teatro della Guerra del Golfo del ‘91 e 5 casi attribuibili alla permanenza in Somalia nel ‘93. “Va ricordato - ha evideniziato Accame - che la Commissione Mandelli ha preso in considerazione solo casi di tumore verificatisi in Bosnia e Kosovo e non casi di malformazioni alla nascita (il Libro Nero ne menziona due).
Va tenuto presente che, specie per coloro che hanno operato in piu’ teatri, e’ praticamente impossibile attribuire la patologia alla presenza in un teatro piuttosto che in un altro. Puo’ anche essersi verificato - continua - che l’insorgere delle patologie sia stato determinato da vari step successivi”.
“La grandissima maggioranza del personale deceduto - ha lamentato l’ex presidente della Commissione Difesa - non ha potuto disporre di protezioni come quelle che invece erano state applicate rigorosamente dagli Usa gia’ dall’ottobre del 93 in occasione della missione Restore Hope in Somalia. Bisogna inoltre tener presente che se non si puo’ affermare con certezza che il killer sia l’uranio impoverito allo stesso tempo non si puo’ escludere con la stessa certezza che non lo sia (naturalmente possono esserci delle concause)”. “Occorre infine ricordare - ha concluso - che se il personale militare e civile che e’ stato destinato ad operare in zone contaminate puo’ proteggersi con adeguate misure, questo non e’ possibile per le popolazioni che vivono in quelle zone, per cui si impongono azioni volte a promuovere l’abolizione delle armi all’uranio impoverito”. (AGI)
Red

URANIO: SONO 5O I MORTI, LO DENUNCIA L’ASSOCIAZIONE ANA-VAFAF

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 giu. - Secondo quando emerge dal ‘Libro nero’, tumori, leucemie e linfomi sono sempre le cause dei decessi. I luoghi interessati ai contaggi, invece, sono i Balcani e i poligoni, ma anche la Somalia e la guerra del Golfo. Delle 19 patologie tumorali, ci sono stati 2 tumori ai polmoni, 2 allo stomaco, uno alla laringe, al pancreas, al cavo orale e ai reni. Sono invece 11 i casi di leucemia di vario tipo, 8 casi di linfoma di Hodgkin, 4 casi di melanomi, 4 casi di linfomi non meglio precisati, 3 casi di linfomi non Hodgkin.
“Un’altra indicazione - secondo Falco Accame - finora non emersa con questa evidenza e’ quella che riguarda gli 11 casi di tumore che si sono verificati nei nostri poligoni, quindi in Italia e non all’estero e ne’ in missione. Da notare che nei poligoni, purtroppo, una larga parte dei nostri militari ha raccolto a mani nude proiettili e residuati bellici nelle operazioni di pulizia del terreno”. Secondo il dossier dell’associazione, alla situazione nei poligoni fanno fronte i 12 casi attribuibili, con le necessarie riserve, a militari che hanno operato in Bosnia e ai 30 complessivi attribuibili alla permanenza nei Balcani. Rispetto a indagini condotte nel passato emergono 2 casi di morte attribuibili alla permanenza nel teatro della Guerra del Golfo del ‘91 e 5 casi attribuibili alla permanenza in Somalia nel ‘93. “Va ricordato - ha evideniziato Accame - che la Commissione Mandelli ha preso in considerazione solo casi di tumore verificatisi in Bosnia e Kosovo e non casi di malformazioni alla nascita (il Libro Nero ne menziona due). Va tenuto presente che, specie per coloro che hanno operato in piu’ teatri, e’ praticamente impossibile attribuire la patologia alla presenza in un teatro piuttosto che in un altro. Puo’ anche essersi verificato - continua - che l’insorgere delle patologie sia stato determinato da vari step successivi”.
“La grandissima maggioranza del personale deceduto - ha lamentato l’ex presidente della Commissione Difesa - non ha potuto disporre di protezioni come quelle che invece erano state applicate rigorosamente dagli Usa gia’ dall’ottobre del 93 in occasione della missione Restore Hope in Somalia. Bisogna inoltre tener presente che se non si puo’ affermare con certezza che il killer sia l’uranio impoverito allo stesso tempo non si puo’ escludere con la stessa certezza che non lo sia (naturalmente possono esserci delle concause)”. “Occorre infine ricordare - ha concluso - che se il personale militare e civile che e’ stato destinato ad operare in zone contaminate puo’ proteggersi con adeguate misure, questo non e’ possibile per le popolazioni che vivono in quelle zone, per cui si impongono azioni volte a promuovere l’abolizione delle armi all’uranio impoverito”. (AGI)
Red

IRAQ: MARINE USA UCCISO NELLA PROVINCIA DI AL-ANBAR

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI/AFP) - Baghdad, 27 giu. - Ennesima vittima tra le file americane in Iraq: si tratta di un marine, ucciso ieri in combattimento dai ribelli nella provincia occidentale di al-Anbar, roccaforte della guerriglia e cuore del famigerato ‘Triangolo Sunnita’. Lo ha reso noto il Comando Usa. Dall’inizio del mese, sulla base dei dati forniti dal ministero della Difesa di Washington, le perdite statunitensi ammontano ormai a 75, mentre il conteggio effettuato dal sito on line www.icasualties.org ne indica novanta. Piu’ in generale, da quando ebbe inizio l’invasione per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein, nel marzo 2003, stando sempre alle cifre ufficiali il numero complessivo dei morti e’ salito ad almeno 3.552, compresi sette dipendenti civili del Pentagono; il medesimo sito su Internet da’ invece conto di 3.567. La maggior parte dei caduti sono periti in azione, non per mere cause accidentali o in seguito a ‘fuoco amico’. (AGI)
Pdo

EUROFIGHTER: AUSTRIA TAGLIA DA 18 A 15 ORDINI AEREI

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI/REUTERS) - Vienna, 26 giu. - Il governo austriaco ha deciso di tagliare da 18 a 15 l’ordinativo dei nuovi caccia Eurofighter. Il taglio consentira’ un risparmio di 400 milioni di euro rispetto al contratto iniziale di 2 miliardi di euro. L’acquisto, approvato nel 2002 dal governo conservatore e’ finito nel mirino delle polemiche dopo che un’inchiesta parlamentare, avviata nel 2006, ha sollevato il sospetto di pagamenti irregolari. Il taglio del governo austriaco e’ stato annunciato da un portavoce del ministero della Difesa, dopo che un esperto indipendente aveva sostenuto che la proposta del governo, ora guidato dai socialdemocratici, di cancellare completamente l’ordinativo degli Eurofighter avrebbe comportato dei costi punitivi. Il consorzio Eurofighter, controllato da EADS, BAE Systems e Finmeccanica ha sempre detto di non aver mai violato la normativa anti-corruzione. (AGI)
Gaa

POLICLINICO MILITARE DEL CELIO NELLE 100 ECCELLENZE ITALIANE

Martedì, Giugno 26th, 2007

(AGI) - Roma, 26 giugno 2007. - Il policlinico militare del Celio e’ stato incluso nei 100 casi di eccellenza selezionati tra le realta’ imprenditoriali e istituzionali italiane. E’ quanto e’ emerso dalla presentazione del secondo rapporto nazionale sull’Eccellenza in Italia, realizzato dall’Istituto di Studi Politici Economici e Sociali Eurispes, presentata stamane presso la sala conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, viale Castro Pretorio, 105.
Presenti, in rappresentanza dell’Esercito Italiano, il brigadier generale Francesco Tontoli, direttore del nosocomio, ed il tenente generale Federico Marmo, capo del dipartimento di sanita’ del comando logistico dell’Esercito.
Il Celio e’ una tra le piu’ qualificate strutture sanitarie delle Forze Armate italiane e svolge le attivita’ di prevenzione, diagnosi, cura e sgombero sanitario per il personale impiegato nei teatri operativi. Svolge inoltre le stesse attivita’ in regime di day hospital e day surgery a favore del personale militare e civile della difesa, in servizio ed in quiescenza e per le categorie di persone previste dal decreto interministeriale difesa-salute n. 271 del 31 ottobre 2000.
Il policlinico militare e’ articolato su vari dipartimenti: emergenza e accettazione, area medica, patologia cardio-respiratoria, anestesia e rianimazione, area chirurgica, scienze nefro-urologiche, patologia osteoarticolare, neurosensoriale, scienze ginecologiche, scienze neurologiche e psichiatriche, odontostomatologico, immunoematologia, area diagnostica ed il reparto di lungodegenza, situato ad Anzio.
Presso il Celio sono attualmente disponibili circa 200 posti letto, che al termine di alcuni lavori di ristrutturazione arriveranno a circa 400.
Nel corso del 2006 sono state erogate oltre 120mila prestazioni ambulatoriali ed eseguiti oltre un milione di esami di laboratorio. Il totale dei ricoveri e’ risultato pari a 8.500 ricoveri ordinari, 561 ricoveri in day hospital e 397 in day surgery.
Oltre alle attivita’ mediche, uno dei compiti piu’ importanti del Celio e’ quello di assicurare l’addestramento dei team specialistici medico-chirurgici e infermieristici da impiegare negli ospedali da campo schierati nei teatri operativi al di fuori del territorio nazionale. Alcuni corsi vengono tenuti in collaborazione con universita’ Tor Vergata di Roma. (AGI)
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DOSSIER SISMI: ORDINATE PERQUISIZIONI UFFICIO E CASA POMPA

Martedì, Giugno 26th, 2007

(AGI) - Roma, 26 giu. - Su ordine della procura di Roma, si e’ conclusa da poco la perquisizione presso l’ufficio di Pio Pompa al ministero della Difesa, mentre nel pomeriggio gli investigatori andranno a Cesano per controllare l’abitazione dell’ex funzionario del Sismi. Stando a quanto riferito dalla difesa, il reato di peculato contestato a Pompa farebbe riferimento alle somme di denaro erogate al giornalista Renato Farina per informazioni girate al Sismi in materia di terrorismo internazionale.
Quanto all’ex direttore del Sismi, secondo quanto si apprende, non gli sarebbe stato notificato alcun atto.(AGI)
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