CRISI IDRICA: ISOLE SICILIA SENZ’ACQUA, STAGIONE A RISCHIO
Venerdì, Giugno 22nd, 2007(AGI) - Palermo, 22 giu. - Stagione estiva a rischio per mancanza d’acqua per le Eolie, Ustica, Egadi, Pantelleria, Lampedusa e Linosa. A lanciare l’allarme e’ l’Ufficio delle isole minori della Presidenza della Regione siciliana che, per affrontare la questione, ha convocato i sindaci il prossimo 27 giugno a palazzo d’Orleans. “La situazione - sottolinea Giuseppe Giunta, dirigente responsabile dell’Ufficio isole minori - potrebbe diventare insostenibile. Il ministero della Difesa, per quest’anno, ha fornito un milione e 200 mila metri cubi di acqua, a fronte di un fabbisogno, per tutte le isole minori della Sicilia, di due milioni di metri cubi di acqua”. All’appello, dunque, mancherebbero 800 mila metri cubi di acqua, con la conseguenza, secondo la Regione, che gia’ nei primi giorni di agosto, se non interverranno novita’, “le isole minori dovranno chiudere bottega. Il rischio, infatti, e’ che venga compromessa la stagione estiva in luoghi la cui economia e’ principalmente basata sul turismo”.
Nelle isole minori il rifornimento d’acqua e’ assicurato da un servizio di navi cisterna. Le risorse finanziarie sono approntate dallo Stato, attraverso il ministero della Difesa. “Gia’ all’inizio dell’anno - sottolinea il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro - abbiamo chiesto al governo nazionale di risolvere questo problema. Abbiamo anche invitato Roma a non lasciare nell’incertezza i tanti operatori economici che lavorano nelle isole minori. Gente che ancora non sa se avra’ a disposizione l’acqua da agosto in poi. Gli imprenditori, infatti, gia’ lamentano di non aver potuto programmare correttamente la stagione estiva a causa di questa condizione d’incertezza”. Adesso, incalza Cuffaro, “giunge la notizia di un possibile blocco della stagione estiva per tutte le isole minori della Sicilia. Un’eventualita’ che noi ci auguriamo venga scongiurata. Ma se cio’ dovesse verificarsi il governo Prodi si assumera’ tutta la responsabilita’ degli eventuali danni provocati alle popolazioni di questi luoghi”. (AGI)
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