Archivio per il Luglio, 2007

EX-JUGOSLAVIA: 189 CASI TUMORE TRA MILITARI ITALIANI DAL ‘96

Venerdì, Luglio 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 lug. - Sono 189 i casi di neoplasia registrati dal ‘96 all’anno scorso tra i militari italiani che hanno preso parte alle missioni in Bosnia-Erzegovina e Kosovo. Il dato e’ contenuto nell’ultima relazione presentata al Parlamento dall’apposito Comitato scientifico interministeriale (Difesa-Salute), che sottolinea come il numero di casi di cancro segnalati al ministero della Difesa sia “molto inferiore” a quello riferito dalle associazioni cointeressate alla tematica dei rischi dell’esposizione all’uranio impoverito, che ne avrebbero censiti - nello stesso periodo - oltre 500.
I casi accertati, sempre secondo la relazione, sono 3 nel ‘96, nessuno nel ‘97, 8 nel ‘98, 9 nel ‘99, 25 nel 2000, 18 nel 2001, 30 nel 2002, 22 nel 2003, 41 nel 2004 (l’anno con il picco piu’ elevato), 18 nel 2005 e 14 nel 2006. Le diagnosi piu’ frequenti sono state quelle di cancro alla tiroide (28) e ai testicoli (28), di linfoma di Hodgkin (21), di linfoma non Hodgkin (20), di melanoma (16).
“La legge numero 27 del 2001 - si legge nella relazione - prevede una campagna di monitoraggio delle condizioni di salute dei cittadini italiani, militari e civili, che abbiano partecipato a missioni di pace nei territori della Bosnia-Erzegovina e del Kosovo a partire dal 1 agosto 1994″: tre anni dopo e’ stato varato un “progetto di sorveglianza epidemiologica dei tumori della popolazione militare” che ha come obiettivo principale l’istituzione di un registro tumori per la popolazione militare simile a quelli gia’ esistenti per la popolazione civile e, successivamente, la definizione di uno studio retrospettivo sull’incidenza di neoplasie tra i militari italiani che hanno partecipato alle missioni in quell’area.
Nell’ambito del progetto, e’ stato realizzato un database contenente 64.788 record individuali, con 159 casi di tumore per 157 soggetti diversi (a due di loro sono state diagnosticate due diverse forme di tumore): 111 appartenevano all’Esercito, 21 ai Carabinieri, 21 all’Aviazione e 4 alla Marina. I relativi decessi sono stati complessivamente 29: 1 nel ‘98, 1 nel ‘99, 7 nel 2000, 2 nel 2001, 2 nel 2002, 6 nel 2003, 8 nel 2004 e 2 nel 2005.(AGI)
Bas

LEVA: PARISI,AGGIORNARE LISTE PER FAR FRONTE A EVENTUALI CRISI

Venerdì, Luglio 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 lug. - Le liste di leva vanno aggiornate cosi’ da consentire il reclutamento necessario a fronteggiare situazioni di grave crisi.
La richiesta e’ del ministro della Difesa Arturo Parisi ed ha per destinatari “i competenti organi del dicastero”.
Nel documento, il ministro ricorda che “il servizio di leva obbligatorio, nel rispetto della Costituzione, e’ stato sospeso - e non soppresso o abolito, come invece spesso erroneamente si afferma - dalla legge nr. 331 del 2000, che ha previsto la professionalizzazione delle Forze Armate entro il 1° gennaio 2007, poi anticipata al 1° gennaio 2005 dalla legge nr. 226 del 2004″.
Con questa richiesta “il Ministro Parisi intende verificare che l’aggiornamento delle liste di leva venga efficacemente proseguito, come richiesto dalle leggi, per poter assicurare l’effettiva possibilita’ di attuazione delle procedure previste per l’eventuale reclutamento necessario per fronteggiare le situazioni di gravi crisi indicate dalla legge che ha istituito il servizio militare professionale”. (AGI)
Red/Cva

AERONAUTICA:CONSEGNATI ULTIMI 2 VELIVOLI ADDESTRATORI SF-260EA

Venerdì, Luglio 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 lug. - Oggi, Alenia Aermacchi, societa’ del gruppo Finmeccanica, ha consegnato all’Aeronautica Militare gli ultimi due addestratori primari SF-260, in configurazione EA. La consegna si e’ svolta a Vengono (VA), alla presenza del generale di squadra aerea Giampiero Gargini, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare, del colonnello Francesco Tinagli, Comandante del 70° Stormo di Latina, e dei vertici aziendali di Alenia Aermacchi.
Si e’ cosi’ chiuso il contratto firmato nel 2005 con il Ministero della Difesa, che prevedeva una fornitura totale di 30 velivoli. Il contratto comprendeva, oltre alle attivita’ di sviluppo e certificazione della nuova configurazione EA, anche attivita’ di addestramento e supporto logistico, direttamente presso la base del 70° Stormo. Nell’ambito delle attivita’ contrattuali di supporto alla flotta, e’ stato istituito un Centro di Supporto Logistico, all’interno del 70° Stormo, con il compito di coadiuvare il personale dell’Aeronautica Militare nella manutenzione dei velivoli. Il Centro Logistico, nell’ottica di fornire un servizio completo di supporto al cliente, si occupa della gestione di materiali, di parti di ricambi e di attrezzature, destinati al mantenimento operativo della flotta.(AGI)
Red/Cva

CLANDESTINI: NAUFRAGIO NEL SIRACUSANO, RICERCHE SENZA SOSTA

Giovedì, Luglio 26th, 2007

(AGI) - Siracusa, 26 lug. - Sono proseguite per tutta la giornata le ricerche di eventuali cadaveri e superstiti del naufragio al largo delle coste siracusane. Ieri erata stato recuperato il corpo di un immigrato morto per assideramento e ritrovato sotto un’imbarcazione a 18 miglia al largo di Portopalo di Capo Passero. Le operazioni, coordinate dalla Capitaneria di porto di Catania, hanno visto il coinvolgimento di alcune motovedette, che si sono date il cambio nel tratto di mare battuto senza sosta, e di una nave della Marina militare. L’area delle ricerche e’ stata estesa fino al confine con le acque territoriali maltesi. (AGI)
Mrg

INCENDI: PRESIDENTE MOLISE A BERTOLASO, SONO IO ESTERREFATTO

Giovedì, Luglio 26th, 2007

(AGI) - Campobasso, 25 lug. - “Credo di avere io il diritto di restare esterrefatto dall’intervento del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile circa la gestione dell’emergenza incendi che ha interessato in maniera così incisiva e pesante il Molise nei giorni scorsi”. Il Presidente della Regione Molise Michele Iorio, replica così alla Protezione Civile nazionale che, ieri, aveva rivendicato gli interventi effettuati con Canadair ed elecotteri in occasione dell’emergenza incendi nel Basso Molise. “Nella conferenza stampa di ieri - ha aggiunto Iorio - ho avuto modo di evidenziare i grossi danni inflitti dalle fiamme al patrimonio ambientale ed abitativo della regione. Ho quindi sottolineato lo sforzo fatto dalla Protezione Civile Regionale, dai Vigili del Fuoco e dal Corpo Forestale dello Stato, dai Sindaci, dalle Forze dell’Ordine e dai tanti volontari per spegnere i roghi e portare in sicurezza la popolazione. Mi sono rammaricato di tutto cio’ che non si e’ riusciti a salvare dalle fiamme, non potendo contare, purtroppo, sul supporto del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, in quanto, come ho correttamente riconosciuto, fortemente impegnato nello spegnimento di numerosissimi incendi in altre zone d’Italia. Non comprendo che tipo di polemica si possa ingenerare su una tematica cosi’ importante ed in un momento cosi’ impegnativo sia per il Molise che per il resto del territorio nazionale,a causa proprio della guerra che tutti siamo impegnati a combattere contro il fuoco. Non posso poi non giudicare improprio ed inopportuno - sostiene il Presidente - l’accostamento di questa vicenda all’impegno del Dipartimento di Protezione Civile a San Giuliano di Puglia in occasione del terremoto del 2002. Un impegno che tutti riconosciamo e che oggettivamente non si collega in alcun modo con l’emergenza incedi che stiamo vivendo in queste ore. Colgo l’occasione - ha evidenziato infine il Presidente della Regione Molise - di ribadire al Dipartimento e al Governo tutto, compreso il Ministero della Difesa, che tra i territori a rischio, e con seri situazioni di possibili nuove emergenze, c’e’ anche il Molise. La situazione in questo momento e’ sotto controllo, ma l’emergenza non e’ certo finita e occorre tenere alta l’attenzione”. (AGI)
Dpg

PALAZZO BARBERINI: OPERA DI MADERNO, BORROMINI E BERNINI

Giovedì, Luglio 26th, 2007

(AGI) - Roma, 26 lug. - Dal 1934 al 1965 Palazzo Barberini e’ stato in parte utilizzato dal Circolo Ufficiali, che lo aveva inizialmente affittato dalla famiglia Barberini e poi, dopo l’acquisizione statale, occupato grazie ad una convenzione. Nel 1965, scaduta la convenzione, questa non venne piu’ rinnovata, ma il Circolo Ufficiali rimase tuttavia nei locali di Palazzo Barberini. Nel 1997 si giunse ad una soluzione dell’annoso problema, attraverso una nuova convenzione sottoscritta dal Ministero della Difesa e dal Ministero dei Beni Culturali che sancisce il trasferimento definitivo del Circolo Ufficiali nella Palazzina Savorgnan di Brazza’, posta in fondo al giardino del palazzo. La convenzione prevede inoltre la possibilita’ di usufruire di 700 mq del palazzo unicamente per ragioni di alta rappresentanza da parte del Ministro della Difesa. Nell’estate del 2004 e’ stato avviato il grande cantiere di completo restauro di Palazzo Barberini, reso possibile dai finanziamenti da fondi ordinari del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali e del Gioco del Lotto; cantiere che prevede tutti i lavori di impiantistica e di consolidamento necessari alla destinazione museale di tutti gli ambienti del Palazzo. Dal 2004 sono stati restaurati tutti gli spazi esterni, il grande piazzale e’ stato pavimentato e precluso alle auto, e’ stato restaurato il grandioso atrio pavimentato in cotto e la gradinata che conduce al Giardino Segreto, anch’esso completamente restaurato, compresa la Serra Liberty. La Galleria Nazionale di Arte Antica in Roma possiede oltre 2500 dipinti di varia provenienza e collocazione e ne fa un museo che a Roma e’ pari solo ai Musei Capitolini e a quelli Vaticani. Nella sede di Palazzo Barberini sono conservate circa 1.300 opere, poco meno di 700 sono esposte a Palazzo Corsini, mentre circa 500 si trovano in depositi esterni (Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, vari Ministeri, Corte Costituzionale e altri uffici pubblici). (AGI)
Cau

INCENDI: ANCORA ATTIVI VASTI FRONTI IN SICILIA ORIENTALE

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Palermo, 25 lug. - Vasti fronti di fuoco sono ancora attivi in Sicilia orientale, e in particolare alla periferia di Messina dove ha ripreso vigore l’incendio che ha minacciato le abitazioni nella zona di Monte San Paolo e dove le fiamme hanno circondato anche l’area di Castroreale delle Furie, e a Ragusa nella localita’ di Cozzo Giove. In provincia di Catania la situazione piu’ difficile e’ a Linguaglossa, dove da 48 ore bruciano i boschi alle pendici dell’Etna e dove hanno operato tre elicotteri della Forestale e uno della Marina militare. Attorno al vulcano, focolai ardono pure a Macchia di Giarre e nelle campagne di Licodia Eubea. L’elicottero della Marina ha effettuato lanci anche nel Messinese, a Gioiosa Marea sulla costa tirrenica. Un altro vasto rogo in provincia di Messina, sui monti Nebrodi, a Forza d’Agro’. In provincia di Palermo hanno operato soltanto a Monreale, nella zona di San Martino delle Scale. Sei richieste di intervento aereo sono rimaste inevase per indisponibilita’ dei mezzi, tutti gia’ impegnati. Tre di queste hanno riguardato la provincia di Enna, dove oggi l’Ispettorato provinciale delle foreste ha reso noto che da maggio sono stati distrutti finora dal fuoco in totale 3.410 ettari. (AGI)
Cli/Rap

IMMOBILI: PASSANO AL DEMANIO 198 EX CASERME PER 1,95 MLD

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Roma, 25 lug. - E’ stato firmato dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa il secondo decreto per il passaggio di 198 immobili non piu’ utili ai fini istituzionali al patrimonio immobiliare dello Stato, per un valore di 1 miliardo e 95 milioni di euro. Il decreto e’ in corso di registrazione alla Corte dei Conti e sara’ successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
I 198 immobili, oggetto di questo secondo decreto, saranno consegnati all’Agenzia del Demanio entro il 31 dicembre 2007 e entreranno a fare parte del progetto Valore Paese per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano.
Per garantire un piu’ rapido trasferimento di alcuni beni all’Agenzia del Demanio sara’, inoltre, avviato un processo di razionalizzazione degli immobili ancora in uso al Ministero della Difesa del valore di 95 milioni di euro. Si procedera’, infatti, senza alcun onere per lo Stato, all’individuazione di nuove strutture sostitutive o alla riqualificazione di immobili militari gia’ esistenti, che continueranno ad essere utilizzati dal Ministero della Difesa per fini istituzionali.
Il provvedimento, che rientra nelle disposizioni previste dalla Finanziaria 2007 (art. 1 comma 263), e’ il secondo di quattro decreti che sanciscono il passaggio di immobili dagli usi militari al patrimonio disponibile dello Stato.
Nel primo pacchetto, con decreto del 28 febbraio 2007, sono stati individuati 201 beni per il valore di 1 miliardo di euro.
Entro luglio 2008 sara’ ultimata l’intera operazione di trasferimento degli immobili ex Difesa con la firma di altri due decreti che completeranno l’individuazione dei beni da trasferire all’Agenzia del Demanio, per il valore complessivo di 4 miliardi di euro come previsto dalla Finanziaria 2007.
L’Agenzia del Demanio ha gia’ avviato, con i primi protocolli d’intesa, progetti di valorizzazione sui beni del primo decreto, condividendo con i Comuni interessati iniziative in linea con i fabbisogni del contesto urbano e sociale nel quale gli immobili sono inseriti. Valore Paese continuera’ il suo percorso con i beni di questo secondo decreto, rappresentando una concreta opportunita’ di sviluppo e di innovazione nella gestione degli immobili pubblici e nella pianificazione degli assetti territoriali. (AGI)
Red

LA NOTIZIA: BERTOLASO, A PESCHICI SUBITO IN AZIONE (ORE 19)

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Roma, 25 lug. - “Dalla prima richiesta di intervento per Peschici all’intervento del primo nostro elicottero sono passati quaranta minuti esatti. Il capo della protezione Civile Guido Bertolaso ha respinto al mittente le accuse di ritardi nei soccorsi prestati ieri nel Gargano dalla Protezione Civile. “La prima segnalazione relativa alla situazione nel Gargano c’e’ arrivata alle 11,19, quella specifica per Peschici alle 11,50: alle 12,30, quaranta minuti dopo, il primo nostro Ericson S64 era a Peschici a fare interventi. Subito dopo e’ entrato in azione un altro nostro Ericson, alle 14,30 e’ arrivato un elicottero ‘Prora’ della Marina Militare e successivamente, nel pomeriggio, un terzo nostro elicottero. Quaranta minuti tra la richiesta di intervento e l’intervento: mi domando quante ambulanze in una grande citta’ impieghino molto meno ad intervenire”.
Intanto il procuratore della Repubblica di Lucera, Massimo Lucianetti, ha aperto un fascicolo d’indagine, a carico di ignoti, per incendio doloso e duplice omicidio doloso per l’incendio che ha devastato ampie zone del Gargano tra Peschici e Vieste, fino a questa notte. Il procuratore ha anche avviato accertamenti sui tempi di arrivo e sull’impiego dei mezzi di soccorso.
I roghi comunque non si fermano, soprattutto al sud. In Abruzzo sono in arrivo circa 100 volontari da Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia per far fronte all’emergenza incendi che sta devastando gran parte del patrimonio boschivo regionale.
E se l’esercito e’ ormai schierato fianco a fianco, con uomini e mezzi, alla Protezione Civile, i vigili del fuoco hanno deciso di mobilitare un cospicuo contingente di neo assunti che stanno effettuando il corso di formazione.
Il corpo forestale, dal canto suo, ricorda agli enti locali l’importanza del catasto delle zone percorse dal fuoco come strumento per bloccare l’interesse degli incendiari ad appiccare un rogo. ‘Purtroppo - commenta Cesare Patrone, responsabile del Cfs - solo una piccolissima parte dei Comuni italiani ha provveduto alla realizzazione del catasto delle zone percorse dal fuoco”.
Sul versante politico si segnala la dichiarazione del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “”Ci dobbiamo liberare dalla favola dell’autocombustione. Fa caldo ma niente brucia da solo: siamo davanti a delle persone che vanno li’ e veramente appiccano il fuoco ai boschi. Che questo sia opera di un balordo o di una banda organizzata, come e’ probabile che sia stato nei giorni scorsi vista l’intensita’ e la metodicita’ degli episodi, non importa. Bisogna cercare di fermarli alla fonte”. (AGI)
Red

INCENDI:ROSATO,EMERGENZA PEGGIORE 2003/IERI IMMEDIATI SOCCORSI

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Roma, 25 lug. - Siamo di fronte a un’emergenza peggiore di quella del 2003. Solo ieri 40mila chiamate ai vigili del fuoco. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno Ettore Rosato nell’informativa del governo al Senato sull’emergenza incendi. “Siamo di fronte a una situazione di emergenza straordinaria, non solo per le vittime - ha detto Rosato - ma anche per l’emergenza climatica e criminale connessa agli icnendi che si sono sviluppatio int utto il Mezzogiorno del Paese. Un’emergenza peggiore di quella del 2003, altro anno molto caldo”. Il sottosegretario ha ricordato che ieri ci sono state 40mila chiamate ai vigili del fuoco, nel 2003 furono meno della meta’ nello stesso periodo. Sempre ieri ci sono stati 2000 interventi e 100 chiamate al Dipartimento della protezione civile per l’emergenza di tipo aereo. Sempre ieri sono stati dispiegati tutti i mezzi a disposizione vale a dire 13 Canadair, 7 elicotteri del Corpo forestale, 2 dell’Esercito, 3 della Marina militare e 10 del Dipartimento dei vigili del fuoco. A questa flotta vanno aggiunti i mezzi messi a disposizione dal governo spagnolo. I soccorsi sul Gargano di ieri sono stati “immediati e sono partiti subito quando sono giunti i primi allarmi”, ha spiegato il sottosegretario. “Oggi la situazione - ha aggiunto - e’ nettamente migliorata rispetto a ieri ed e’ sotto controllo, anche se ci sono delle criticita’ in Sicilia”. (AGI)
Els/Bre

MARINA MILITARE: SCATTA INCHIESTA SU PENSIONI ‘BABY’

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - La Spezia, 25 lug. - Centinaia di prepensionamenti ‘baby’ di dipendenti civili dell’Arsenale Militare della Spezia e di altri comandi del Dipartimento Militare Marittimo Alto Tirreno (La Spezia) sono al vaglio della Procura militare della Spezia che ha acquisito fascicoli su mandato del Pm Giovanni Moscogiuri. L’inchiesta e’ partita dalla denuncia avviata da alcuni dipendenti civili dell’Arsenale spezzino che non sono riusciti a farsi riconoscere le invalidita’ necessarie per ottenere un anticipo della pensione. A quanto appreso per ora si tratta di un fascicolo aperto contro ignoti ma sotto esame ci sono pensionamenti ottenuti a 37 anni di eta’ grazie a certificati medici attestanti gravi inabilita’. L’inchiesta riguarda dipendenti civili di comandi militari da Ventimiglia a Civitavecchia, ossia dipendenti dal Dipartimento Militare Marittimo Alto Tirreno. (AGI)
Cli/Rst

LA NOTIZIA: BERTOLASO, A PESCHICI SUBITO IN AZIONE (ORE 17)

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Roma, 25 lug. - “Dalla prima richiesta di intervento per Peschici all’intervento del primo nostro elicottero sono passati quaranta minuti esatti. Il capo della protezione Civile Guido Bertolaso ha respinto al mittente le accuse di ritardi nei soccorsi prestati ieri nel Gargano dalla Protezione Civile. “La prima segnalazione relativa alla situazione nel Gargano c’e’ arrivata alle 11,19, quella specifica per Peschici alle 11,50: alle 12,30, quaranta minuti dopo, il primo nostro Ericson S64 era a Peschici a fare interventi. Subito dopo e’ entrato in azione un altro nostro Ericson, alle 14,30 e’ arrivato un elicottero ‘Prora’ della Marina Militare e successivamente, nel pomeriggio, un terzo nostro elicottero. Quaranta minuti tra la richiesta di intervento e l’intervento: mi domando quante ambulanze in una grande citta’ impieghino molto meno ad intervenire”.
Intanto il procuratore della Repubblica di Lucera, Massimo Lucianetti, ha aperto un fascicolo d’indagine, a carico di ignoti, per incendio doloso e duplice omicidio doloso per l’incendio che ha devastato ampie zone del Gargano tra Peschici e Vieste, fino a questa notte. Il procuratore ha anche avviato accertamenti sui tempi di arrivo e sull’impiego dei mezzi di soccorso.
I roghi comunque non si fermano, soprattutto al sud. In Abruzzo sono in arrivo circa 100 volontari da Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia per far fronte all’emergenza incendi che sta devastando gran parte del patrimonio boschivo regionale.
E se l’esercito e’ ormai schierato fianco a fianco, con uomini e mezzi, alla Protezione Civile, i vigili del fuoco hanno deciso di mobilitare un cospicuo contingente di neo assunti che stanno effettuando il corso di formazione.
Il corpo forestale, dal canto suo, ricorda agli enti locali l’importanza del catasto delle zone percorse dal fuoco come strumento per bloccare l’interesse degli incendiari ad appiccare un rogo. ‘Purtroppo - commenta Cesare Patrone, responsabile del Cfs - solo una piccolissima parte dei Comuni italiani ha provveduto alla realizzazione del catasto delle zone percorse dal fuoco”.
Sul versante politico si segnala la dichiarazione del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “”Ci dobbiamo liberare dalla favola dell’autocombustione. Fa caldo ma niente brucia da solo: siamo davanti a delle persone che vanno li’ e veramente appiccano il fuoco ai boschi. Che questo sia opera di un balordo o di una banda organizzata, come e’ probabile che sia stato nei giorni scorsi vista l’intensita’ e la metodicita’ degli episodi, non importa. Bisogna cercare di fermarli alla fonte”. (AGI)
Red

SERVIZI: OK SENATO, ADDIO SISDE E SISMI ARRIVANO AISI ED AISE

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Roma, 25 lug. - Aisi e Aise al posto del vecchio Sisde e del vecchio Sismi. Va in pensione anche il termine, ormai obsoleto, di ‘Servizi’ che si chiameranno ‘Agenzie’. Restano senza modifiche, rispetto ad oggi, ruoli e funzioni. L’esame della riforma degli 007 approvata da Palazzo Madama torna a Montecitorio per le modifiche apportate dai senatori. L’Aisi, vecchio Sisde, si occupera’ delle operazioni sul territorio nazionale e di tutta l’intelligence di controspionaggio, come gia’ operato dal servizio civile. L’Aise agira’ all’estero. Le due Agenzie operano alle dirette dipendenze del premier che ha il potere di nomina e di revoca dei due direttori. Sulle attivita’ andranno tenuti costantemente informati ministero dell’Interno e ministero della Difesa. I poteri del premier restano inalterati: direzione e responsabilita’ generale. Palazzo Chigi avra’ quindi la direzione politica e il coordinamento delle due nuove Agenzie. Sempre il premier potra’ decidere se affidare alcune funzioni a un ministro o a un sottosegretario. Sul segreto di Stato al premier viene tolta la dicitura di “Autorita’ nazionale per la sicurezza” che determina i criteri per l’apposizione e la contrarieta’ al segreto di Stato e cio’ per evitare confusioni con l’Autorita’ nazionale di Ps del Viminale. Con la riforma degli 007 a Palazzo Chigi sara’ insediato il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr); un organo politico guidato dal presidente del Consiglio e composto o da un ministro o da un sottosegretario. Il Cisr elabora indirizzi e obiettivi per l’intelligence. Applicato il ’silenziatore’ ai poteri di controllo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, il Dis, che sostituisce il Cesis. Il Dis conservera’ i poteri di coordinamento, vigilanza, controllo, analisi su Aisi e Aise. (AGI)
Els (Segue)