Archivio per il Luglio, 2007

POLIZIA: CIMELI STORICI IN MOSTRA AL COMMISSARIATO DI AUGUSTA

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Siracusa, 25 lug. - Alcuni cimeli storici di proprieta’ del Museo della Piazzaforte saranno collocati in mostra domani nel commissariato di polizia di Augusta (Siracusa). Tra questi, un elicottero sperimentale monoposto tipo A106 del 1961, un siluro e una zattera di salvataggio risalenti alla seconda guerra mondiale. I reperti sono stati custoditi per diversi anni presso la Marina Militare di Augusta e ora si e’ riusciti a trovare grazie alla Polizia di Stato, un’allocazione stabile nel comprensorio del commissariato, che e’ situato uno storico edificio nella cinta esterna spagnola del castello svevo del 1200. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di polizia di prossimita’, volto ad avvicinare la Polizia di Stato ai cittadini. (AGI)
Rap/Mzu

INCENDI: BERTOLASO, SOLO 40 MINUTI PER INTERVENIRE A PESCHICI

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Roma, 25 lug. - “Dalla prima richiesta di intervento per Peschici all’intervento del primo nostro elicottero sono passati quaranta minuti esatti”. In una conferenza stampa all’auditorium del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso respinge al mittente le accuse di ritardi nei soccorsi prestati ieri nel Gargano. “Per dispiegare i nostri mezzi - spiega Bertolaso - c’e’ bisogno di una richiesta ufficiale da parte della Sala operativa regionale, che raccoglie tutte le richieste di intervento e le riassume in una scheda. Ieri la prima segnalazione relativa alla situazione nel Gargano c’e’ arrivata alle 11,19, quella specifica per Peschici alle 11,50: alle 12,30, quaranta minuti dopo, il primo nostro Ericson S64 era a Peschici a fare interventi. Subito dopo e’ entrato in azione un altro nostro Ericson, alle 14,30 e’ arrivato un elicottero ‘Prora’ della Marina Militare e successivamente, nel pomeriggio, un terzo nostro elicottero. Quaranta minuti tra la richiesta di intervento e l’intervento: mi domando quante ambulanze in una grande citta’ impieghino molto meno ad intervenire”. “Molti possono dire di non aver visto subito l’elicottero, e’ normale - ricorda il Capo Dipartimento della Protezione civile -: la zona interessata dall’incendio era molto vasta ed e’ naturale che chi sta sulla spiaggia, ad esempio, non veda e non senta l’elicottero in azione dietro la collina. Ma, come si dice carta canta, ci sono i piani di volo e i rapporti delle torri di controllo che confermano la tempistica dell’intervento”. Bertolaso nega anche che, come ha insinuato qualcuno, si dovesse intervenire con i Canadair: “Sono contento che si parli del Canadair come di un aereo amico, abbiamo lavorato molto anche per questo, ma l’S64 porta 9mila litri d’acqua a carico contro i 6mila del Canadair, il 30% in piu’. Non solo: quello di Peschici e’ il classico ‘incendio di interfaccia’ che interessa su piu’ fronti case, strutture alberghiere, aree boschive e l’elicottero consente di fare degli interventi chirurgici, scaricando l’acqua sul punto esatto, ad esempio, tra una struttura e l’altra. Si e’ trattata di una scelta vincente e strategica, fatta in modo mirato. (AGI)
Bas/Msc

LA NOTIZIA: BERTOLASO, A PESCHICI SUBITO IN AZIONE (ORE 14)

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Roma, 25 lug. - “Dalla prima richiesta di intervento per Peschici all’intervento del primo nostro elicottero sono passati quaranta minuti esatti. Il capo della protezione Civile Guido Bertolaso ha respinto al mittente le accuse di ritardi nei soccorsi prestati ieri nel Gargano dalla Protezione Civile. “La prima segnalazione relativa alla situazione nel Gargano c’e’ arrivata alle 11,19, quella specifica per Peschici alle 11,50: alle 12,30, quaranta minuti dopo, il primo nostro Ericson S64 era a Peschici a fare interventi. Subito dopo e’ entrato in azione un altro nostro Ericson, alle 14,30 e’ arrivato un elicottero ‘Prora’ della Marina Militare e successivamente, nel pomeriggio, un terzo nostro elicottero. Quaranta minuti tra la richiesta di intervento e l’intervento: mi domando quante ambulanze in una grande citta’ impieghino molto meno ad intervenire”.
Intanto, continuano anche oggi i roghi, soprattutto al sud. In Abruzzo sono in arrivo circa 100 volontari da Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia per far fronte all’emergenza incendi che sta devastando gran parte del patrimonio boschivo regionale.
E se l’esercito e’ ormai schierato fianco a fianco, con uomini e mezzi, alla Protezione Civile e ai forestali, i vigili del fuoco hanno deciso di mobilitare un cospicuo contingente di neo assunti che stanno effettuando il corso di formazione.
Sul versante politico si segnala la dichiarazione del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: “”Ci dobbiamo liberare dalla favola dell’autocombustione. Fa caldo ma niente brucia da solo: siamo davanti a delle persone che vanno li’ e veramente appiccano il fuoco ai boschi. Che questo sia opera di un balordo o di una banda organizzata, come e’ probabile che sia stato nei giorni scorsi vista l’intensita’ e la metodicita’ degli episodi, non importa. Bisogna cercare di fermarli alla fonte”. (AGI)
Red

INCENDI: BERTOLASO, SOLO 40 MINUTI PER INTERVENIRE A PESCHICI

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Roma, 25 lug. - “Dalla prima richiesta di intervento per Peschici all’intervento del primo nostro elicottero sono passati quaranta minuti esatti”. In una conferenza stampa all’auditorium del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso respinge al mittente le accuse di ritardi nei soccorsi prestati ieri nel Gargano. “Per dispiegare i nostri mezzi - spiega Bertolaso - c’e’ bisogno di una richiesta ufficiale da parte della Sala operativa regionale, che raccoglie tutte le richieste di intervento e le riassume in una scheda. Ieri la prima segnalazione relativa alla situazione nel Gargano c’e’ arrivata alle 11,19, quella specifica per Peschici alle 11,50: alle 12,30, quaranta minuti dopo, il primo nostro Ericson S64 era a Peschici a fare interventi. Subito dopo e’ entrato in azione un altro nostro Ericson, alle 14,30 e’ arrivato un elicottero ‘Prora’ della Marina Militare e successivamente, nel pomeriggio, un terzo nostro elicottero. Quaranta minuti tra la richiesta di intervento e l’intervento: mi domando quante ambulanze in una grande citta’ impieghino molto meno ad intervenire”. “Molti possono dire di non aver visto subito l’elicottero, e’ normale - ricorda il Capo Dipartimento della Protezione civile -: la zona interessata dall’incendio era molto vasta ed e’ naturale che chi sta sulla spiaggia, ad esempio, non veda e non senta l’elicottero in azione dietro la collina. Ma, come si dice carta canta, ci sono i piani di volo e i rapporti delle torri di controllo che confermano la tempistica dell’intervento”. Bertolaso nega anche che, come ha insinuato qualcuno, si dovesse intervenire con i Canadair: “Sono contento che si parli del Canadair come di un aereo amico, abbiamo lavorato molto anche per questo, ma l’S64 porta 9mila litri d’acqua a carico contro i 6mila del Canadair, il 30% in piu’. Non solo: quello di Peschici e’ il classico ‘incendio di interfaccia’ che interessa su piu’ fronti case, strutture alberghiere, aree boschive e l’elicottero consente di fare degli interventi chirurgici, scaricando l’acqua sul punto esatto, ad esempio, tra una struttura e l’altra. Si e’ trattata di una scelta vincente e strategica, fatta in modo mirato. (AGI)
Bas/Msc

CLANDESTINI: SOS CANALE SICILIA, RAGGIUNTA UNA BARCA, NO MORTI

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Palermo, 25 lug. - E’ stata raggiunta dalla nave “Spica” della Marina militare la barca di migranti che aveva lanciato un s.o.s. con un telefono satellitare nel Canale di Sicilia, a 70 miglia a Sud di Lampedusa. Contrariamente a quanto era stato riferito nella telefonata, in cui un migrante aveva parlato di cinque cadaveri a bordo, sul natante non c’erano morti. I 42 passeggeri dello scafo, tutti uomini, sono stati imbarcati sulla “Spica”. Nelle telefonata di s.o.s. gli immigrati avevano detto di essere in totale 34, ma sono risultati poi in numero superiori. Alcuni di loro hanno raccontato all’equipaggio di aver abbandonato in mare, prima dell’arrivo dei soccorsi, due loro compagni deceduti durante la traversata. Notizia che, ovviamente, la Marina non potuto in alcun modo verificare.
Non e’ stata invece rintracciata l’altra barca che aveva lanciato un s.o.s. sempre con un telefono satellitare. Chi ha effettuato la chiamata aveva detto che a bordo c’erano in totale 43 persone, tra le quali 11 bambini e 7 donne, e tre cadaveri. Gli immigrati non sono stati in grado di usare il sistema GPS del telefono satellitare e pertanto non hanno indicato la loro posizione esatta. Hanno detto pero’ di essere salpati dalla Libia da circa 30 ore. Dopo la telefonata, non c’e’ stato piu’ alcun contatto con questa imbarcazione, che risulta pertanto dispersa. Le ricerche proseguono, e il comando generale delle Capitanerie di porto ha contattato il gestore della rete telefonica satellitare con sistema “Touraion” per verificare se possa indicare l’area da cui e’ stata effettuata la chiamata di soccorso. Le condizioni del mare nel Canale di Sicilia sono intanto in rapido peggioramento e questo sta complicando le ricerche del natante. (AGI)
Rap

CINEMA: MORTO ULRICH MUEHE,PROTAGONISTA “LE VITE DEGLI ALTRI”

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Berlino, 25 lug. - E’ morto per le conseguenze di un cancro allo stomaco Ulrich Muehe, il protagonista di “Le vite degli altri”, Oscar come miglior film straniero di quest’anno. La “Bild” ha riferito che il cinquantaquattrenne attore tedesco si e’ spento domenica nella casa della madre a Walbeck, vicino a Lipsia. Nei giorni scorsi aveva rivelato ad un giornale berlinese di essere stato operato di cancro e di volersi ritirare dalla vita pubblica. Muehe e’ stato uno dei piu’ grandi attori teatrali della Ddr e nel film “Le vite degli altri” impersonava un disilluso maggiore della Stasi, i servizi segreti tedesco-orinetlai, che spiava un autore teatrale. Nato il 20 giugno 1953 a Grimma, un villaggio della Sassonia, da un padre pellicciaio, Muehe aveva fatto inizialmente il lavoratore edile, poi aveva assolto il servizio militare come guardia di frontiera lungo il Muro di Berlino. Nel 1975 aveva iniziato a frequentare l’Accademia d’arte drammatica “Hans Otto” di Lipsia, intitolata al celebre attore teatrale comunista ucciso dai nazisti e immortalato nel romanzo “Mephisto” di Klaus Mann. Finita l’accademia, Muehe si era imposto immediatamente come uno degli attori piu’ promettenti della Ddr e dopo aver recitato alla “Volksbuehne” di Berlino est, era passato al “Deutsches Theater”, senza pero’ disdegnare il cinema. Dopo il divorzio dalla famosa attrice sua connazionale, Jenny Groellmann, morta lo scorso anno di cancro e da lui accusata di averlo spiato per conto della Stasi, Muehe aveva sposato l’attrice Susanne Lothar, dalla quale ha avuto due figli. La sua ultima fatica era stata Mein Fuehrer, una controversa commedia su Adolf Hitler stroncata dalla critica ma molto apprezzata dal pubblico. (AGI)
Sar

CLANDESTINI: NAUFRAGIO NEL SIRACUSANO, UN MORTO

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Palermo, 25 lug. - L’imbarcazione che si e’ rovesciata e’ un gozzo in legno di 7 metri: l’equipaggio del peschereccio lo ha visto galleggiare capovolto e ha dato l’allarme. La zona, a 18 miglia a Sud dalle coste siracusane, e’ stata raggiunta da due motovedette della Guardia costiera. Il cadavere, quello di un uomo dai tratti somatici nordafricani, e’ stato recuperato sotto lo scafo dov’era rimasto intrappolato. Indossava un giubbotto di salvataggio. All’interno dell’imbarcazione, sono stati rinvenuti vari oggetti personali che fanno pensare alla presenza di piu’ persone a bordo. C’era anche una trousse femminile e questo fa suppore che ci fossero anche donne. Si ignora al momento quando sia avvenuto il naufragio. Oltre alle due motovedette, sta perlustrando la zona anche un aereo della Guardia Costiera che cerca eventuali superstiti e altre vittime. E’ stato richiesto anche l’intervento della nave “Minerva” della Marina militare che stava incrociando gia’ in quel tratto di mare. (AGI)
Rap

CLANDESTINI: SOS DA 2 BARCHE IN CANALE SICILIA, MORTI A BORDO

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Palermo, 25 lug. - L’immigrato che ha chiamato da una delle due imbarcazioni, quella che trasporta 5 morti, ha specificato che si tratta di un gommone ed e’ stato anche in grado di fornire un ‘punto nave’, cioe’ l’esatta posizione del natante, utilizzando il sistema GPS di cui e’ dotato il telefono satellitare. Lo scafo si troverebbe a 70 miglia a Sud di Lampedusa, in acque territoriali maltesi. Le autorita’ di Malta, informate da quelle italiane, non sono intervenute lasciando che a condurre l’operazione di soccorso sia la Guardia costiera. Nella zona si sta portando la nave “Spica” della Marina militare. Il migrante che ha lancito l’s.o.s. ha detto che sul gommone tra i 34 vivi ci sono anche donne e bambini, ma non ne ha specificato il numero.
Problematiche le comunicazioni con l’altra imbarcazione che ha chiesto aiuto. Le 43 persone a bordo assieme ai 3 cadavere infatti parlano soltanto in arabo. La sala operativa della Guardia costiera di Roma ha fatto ricorso a un inetrprete, ma a complicare i soccorsi c’e’ anche il fatto che gli immigrati non sono capaci di usare il sistema GPS del telefono satellitare e pertanto non possono indicare la loro posizione. Hanno detto pero’ di essere salpati dalla Libia 30 ore fa. (AGI)
Rap

CLANDESTINI: BARCA CON 35 A BORDO AL LARGO DI LAMPEDUSA

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

(AGI) - Palermo, 24 lug. - Un’imbarcazione con a bordo 35 immigrati e’ stata segnalata questa mattina poco dopo le 9 a 68 miglia a Sud-Est di Lampedusa. Per soccorrere gli extracomunitari sono intervenute la nave “Spica” della Marina militare e la motovedetta CP401 della Guardia costiera. (AGI)
Rap

INCENDI: IL CONTRIBUTO DELLE FORZE ARMATE AI SOCCORSI

Martedì, Luglio 24th, 2007

(AGI) - Roma, 24 lug. - Anche le Forze Armate stanno fornendo il loro contributo di personale e mezzi alle operazioni in atto in gran parte del territorio nazionale contro l’emergenza incendi.
In particolare - rende noto lo Stato maggiore - sono stati resi disponibili numerosi pullman e mezzi da trasporto, elicotteri della Marina del 4° Gruppo di Grottaglie, oltre a operazioni di assistenza al volo con rifornimenti a terra per gli aerei della Protezione Civile e scalo tecnico presso l’aeroporto di Amendola. In piu’ sono stati allertati i centri Combat Search and Rescue dell’Aeronautica dotati di elicotteri HH-3F.
Nelle zone di Pescara, Ascoli Piceno e in Sardegna, l’Esercito sta concorrendo con i suoi elicotteri a svolgere missioni antincendio. Inoltre, nella zona dell’Aquila, personale del 33° Reggimento Artiglieria Terrestre “Acqui” e’ pronto a intervenire.
Un elicottero Marina Militare, decollato dalla Stazione elicotteri di Catania su richiesta della Protezione Civile, e’ intervenuto nei pressi di Zafferana Etnea, lungo la Valle del Bove.
Questi contributi integrano gli assetti resi precedentemente disponibili da parte della Difesa a partire dal 9 giugno per la Campagna Antincendi Boschivi 2007. In particolare l’Esercito prevede l’impiego di tre CH47 schierati a Viterbo e un AB 205 schierato presso l’aeroporto di Cagliari, mentre la Marina Militare ha messo a disposizione tre elicotteri AB 212, uno da ogni base (Luni, Grottaglie e Catania). (AGI)
Red

DIFESA: CORTE CONTI, SERVIZI ESTERNI MENO COSTOSI DELLA LEVA

Martedì, Luglio 24th, 2007

(AGI) - Roma, 24 lug. - I costi sostenuti dalle forze armate per l’acquisto di servizi da ditte esterne sono inferiori rispetto alla spese sostenute per la leva.
E’ quanto ha accertato la Corte dei Conti dopo aver esaminato le spese del Ministero della Difesa sulla “esternalizzazione di servizi ed attivita’”.
Questo risparmio e’ pero’ vanificato da un maggiore costo del lavoro sostenuto per i volontari.
Tra il 2003 e il 2005, infatti, la spesa complessiva della Difesa per il personale e’ aumentata di 1,8 milardi di euro. Aumento che “si ripropone nel concuntivo del 2006 con impegni per il personale pari al 73% di quelli totali, contro il 67% dell’esercizio precedente”.
Gli anni in cui le forze armate hanno speso di piu’ per affidare a ditte esterne compiti un tempo svolti dal soldato di leva sono stati il 2002 (+17%) e il 2003 (+18%). Esercito, Aeronautica e Marina hanno sottolineato in istruttoria che “i risparmi realizzati per la logistica elementare e per gli approvvigionamenti siano piu’ che compensati dal costo elevato dei volontari”.
Ogni singola Forza Armata si e’ affidata a ditte esterne “in misura non omogenea ma coerente con le diverse modalita’ gia’ adottate per l’impiego dei militari di leva”.
I servizi di “guardiania” e “manovalanza” sono stati affidati a personale esterno perlopiu’ nell’Esercito, mentre meno per l’Aeronautica e la Marina. Il servizio di “vettovagliamento” e’ invece stato affidato a ditte esterne, anche se in modalita’ diverse, in tutte le forze armate. La sospensione della leva e’ stata sentita maggiormente nel settore “sanitario” della Difesa, dove pero’ “e’ previsto di trasformare il settore sulla base della logica Interforze, che consideri significativo l’accesso alle carrieri militari del personale femminile”. (AGI)
Ptr

PAKISTAN: CAPO TALEBANO SUICIDA ERA STATO A GUANTANAMO

Martedì, Luglio 24th, 2007

(AGI/EFE/REUTERS) - Islamabad, 24 lug. - Aveva trascorso oltre due anni rinchiuso nel centro di detenzione americano per presunti terroristi della Baia di Guantanamo il capo dei Talebani operanti in Pakistan che, pur di sottrarsi alla cattura, si e’ fatto saltare in aria nella provincia sud-occidentale del Belucistan, durante un’incursione delle forze di sicurezza pakistane all’interno del suo covo, nel distretto di Zhob. L’uomo, morto dilaniato, si chiamava Abdullah Mehsud e aveva 31 anni. Nel carcere speciale annesso alla base della Marina Militare Usa, all’estremita’ sud-orientale di Cuba, aveva trascorso venticinque mesi, per essere poi rilasciato nel marzo 2004. Poco dopo era diventato leader delle milizie ultra-integraliste nel Waziristan del Sud, una delle aree tribali semi-autonome al confine con l’ASfghanistan, sulle quali il potere centrale di Islamabad e’ poco piu’ che nominale. Rimasto mutilato di una gamba in combattimento, era ricercato tra l’altro per il sequestro di due ingegneri cinesi risalente all’ottobre dello stesso anno; uno dei due ostaggi aveva perso la vita durante l’assalto lanciato dalle truppe pakistane per liberarli. La morte di Mehsud e’ stata annunciata da un portavoce del ministero dell’Interno di Islamabad, ganerale Javed Cheema, secondo cui il comandante guerrigliero e’ stato sorpreso nel suo nascondiglio e, vistosi perduto, ha preferito farla finita. Tre dei suoi complici sono stati arrestati. (AGI)
Pdo

SERVIZI: ADDIO SISDE E SISMI, ARRIVANO AISI ED AISE

Martedì, Luglio 24th, 2007

(AGI) - Roma, 24 lug. - Aisi e Aise al posto del vecchio Sisde e del vecchio Sismi. Va in pensione anche il termine, ormai obsoleto, di ‘Servizi’ che si chiameranno ‘Agenzie’. Restano senza modifiche, rispetto ad oggi, ruoli e funzioni. L’esame della riforma degli 007 e’ partita stamane nell’Aula di Palazzo Madama dove si e’ avviata la discussione generale. L’Aisi, vecchio Sisde, si occupera’ delle operazioni sul territorio nazionale e di tutta l’intelligence di controspionaggio, come gia’ operato dal servizio civile. L’Aise agira’ all’estero. Le due Agenzie operano alle dirette dipendenze del premier che ha il potere di nomina e di revoca dei due direttori. Sulle attivita’ andranno tenuti costantemente informati ministero dell’Interno e ministero della Difesa. I poteri del premier restano inalterati: direzione e responsabilita’ generale. Palazzo Chigi avra’ quindi la direzione politica e il coordinamento delle due nuove Agenzie. Sempre il premier potra’ decidere se affidare alcune funzioni a un ministro o a un sottosegretario. Sul segreto di Stato al premier viene tolta la dicitura di “Autorita’ nazionale per la sicurezza” che determina i criteri per l’apposizione e la contrarieta’ al segreto di Stato e cio’ per evitare confusioni con l’Autorita’ nazionale di Ps del Viminale. Con la riforma degli 007 a Palazzo Chigi sara’ insediato il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr); un organo politico guidato dal presidente del Consiglio e composto o da un ministro o da un sottosegretario. Il Cisr elabora indirizzi e obiettivi per l’intelligence. Applicato il ’silenziatore’ ai poteri di controllo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, il Dis, che sostituisce il Cesis. Il Dis conservera’ i poteri di coordinamento, vigilanza, controllo, analisi su Aisi e Aise. (AGI)
Els/Zer (Segue)