Archivio per il Dicembre, 2007

M.O.: HAMAS VALUTA TREGUA SENZA CONDIZIONI, ISRAELE SCETTICO

Sabato, Dicembre 22nd, 2007

(AGI) - Gerusalemme, 21 dic. - Hamas sta valutando con le altre fazioni palestinesi l’ipotesi di dichiarare una tregua senza condizioni con Israele. Lo ha rivelato un alto esponente dell’organizzazione al quotidiano arabo ‘Asharq Alawasat’, pubblicato a Londra; e la notizia e’ stata subito rilanciata dalla radio israeliana. Secondo la fonte, la proposta allo studio e’ un cessate-il-fuoco senza condizioni bilaterale. L’ipotesi e’ stata confermata da un esponente di Hamas in Libano, Osama Hamdan, secondo il quale i palestinesi stanno valutando di offrire a Israele una tregua indefinita; cionondimento, ha aggiunto, Hamas si oppone a un accordo diplomatico con Israele perche’ considera l’esistenza dello stato di Israele una minaccia per l’intera regione. La radio militare ha inoltre citato un esponente anonimo di Hamas secondo il quale l’organizzazione sta premendo sulla Jihad Islamica perche’ interrompa il continuo lancio di missili Qassam. Israele appare comunque scettico: secondo il responsabile della sicurezza politica del ministero della difesa, Amos Gilad, Hamas non ha alcuna intenzione di onorare la tregua, ma sta semplicemente puntando a un cessate-il-fuoco temporaneo per riorganizzarsi e riarmarsi.
La notizia di un’ipotetica tregua arriva mentre sono ormai pressocche’ quotidiane le operazioni militari con cui l’esercito israeliano tenta, senza successo, di por fine al lancio dei razzi Qassam da Gaza contro le localita’ israeliane; razzi che raramente causano vittime, ma provocano grande allarme sociale. Questa settimana. nelle incursioni militari a Gaza, sono rimasti uccisi piu’ di una ventina miliziani palestinesi . (AGI)
Bia

ARSENALE TARANTO: PRONTO UN PIANO 2009-2011 DA 60 MLN

Sabato, Dicembre 22nd, 2007

(AGI) - Taranto, 22 dic- Un piano industriale 2009-2011 per 60 milioni di euro, non ancora coperti finanziariamente, per la ristrutturazione dell’arsenale militare di Taranto e’ stato presentato oggi nel corso del tavolo istituzionale riunitosi in prefettura nel capoluogo jonico. Il piano si articola in interventi di 55 milioni per le infrastrutture e di 15 milioni per gli impianti, per ristrutturare e la messa a norma i bacini, le banchine e le officine. L’intervento si e’ reso necessario sia perche’ l’arsenale di Taranto ha accumulato negli anni una serie di problemi a causa dei mancati lavori di ammodernamento, sia perche’ mesi addietro la Procura della Repubblica, nell’ambito di un inchiesta sugli appalti, ha posto sotto sequestro l’area utilizzata dalle imprese dell’indotto in quanto presentava una serie di carenze in materia di sicurezza del lavoro. La finanziaria 2008 ha stanziato per l’arsenale di Taranto 7 milioni di euro ma questa somma e’ insufficiente rispetto ai problemi della struttura tarantina, di qui, appunto, il piano industriale messo a punto da Marina Militare e Ministero della Difesa e presentato oggi al tavolo istituzionale di Taranto, istituito a gennaio scorso dalla Presidenza del Consiglio per gestire i contraccolpi causati dal dissesto finanziario del Comune di Taranto.(AGI)
Cli/Sec (Segue)

AIUTO’ CONOSCENTE IN CARCERE PER MAFIA, ASSOLTO DOPO 11 ANNI

Sabato, Dicembre 22nd, 2007

(AGI) - Bergamo, 22 dic. - Alla fine e’ stato assolto, ma e’ passato attraverso undici anni di calvario giudiziario e tre di prigione (e una condanna in primo grado a 12 anni per associazone mafiosa esterna), e tutto per avere aiutato un dipendente. Tranquillo Annoni, 65 anni, di Fara Gera d’Adda, spedizioniere con 130 dipendenti negli anni Ottanta ha conosciuto in Calabria il parente di un suo dipendente. Quando e’ stato arrestato, l’uomo ha chiesto ad Annoni di inviare alla moglie e al figlio del denaro per “farli vivere onestamente”: Annoni riceveva e mandava regolarmente il denaro tenendo una precisa contabilita’, ma senza conoscerne l’origine, e parlava al telefono con il ragazzino con toni che i carabinieri che li hanno intercettati hanno definito ‘da buon padre di famiglia’. Il mafioso e’ stato ucciso, e le indagini hanno portato i carabinieri alla porta di Annoni, che e’ finito in carcere. L’uomo ha inutilmente raccontato la storia, ha elencato i suoi tanti atti di beneficenza (contributi alla Croce rossa, trasporti per la Croce rossa internazionale su richiesta del ministero della Difesa durante la guerra in Jugoslavia, donazione di defibrillatori portatili, l’invito di un medico americano per insegnare a usarli, un camionista immigrato seguito con visite specialistiche a sue spese dopo un incidente): secondo gli inquirenti si trattava al contrario di indizi a suo carico. Annoni venne quindi condannato a 12 anni in primo grado dal Tribunale di Palmi. La rivincita e’ iniziata in appello, quando il difensore Vinicio Nardo ha smontato pezzo per pezzo la tesi accusatoria. Nei giorni scorsi il Pm ha chiesto comunque 14 anni, ma il Tribunale ha assolto Annoni “per non aver commesso il fatto”. (AGI)
Cli/Ven/Rst

MARINA MILITARE: SABATO CONSEGNA CACCIATORPEDINIERE A. DORIA

Venerdì, Dicembre 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 dic. - Sabato 22 dicembre, nella darsena dello stabilimento Fincantieri del Muggiano (La Spezia), avra’ luogo la cerimonia di consegna alla Marina Militare del Cacciatorpediniere Andrea Doria.
Il passaggio della nave dal cantiere alla Marina - riferisce una nota - avviene a due anni dal varo e a conclusione di un periodo intenso di prove, anche in mare, della piattaforma. La cerimonia, alla presenza di autorita’ civili e militari, avra’ come elemento centrale l’alzata sul pennone del Doria della bandiera della Marina. La nave, dopo la consegna, proseguira’ il periodo di collaudi riguardanti i sistemi di comando, controllo e comunicazioni per conseguire la piena capacita’ operativa.
La Andrea Doria, insieme alla gemella Caio Duilio, fa parte della classe Orizzonte - programma di collaborazione con la marina francese; sono navi con modernissime elevate capacita’ di difesa aerea e piattaforma per imbarcare un comando complesso capace di operare anche in contesti internazionali. (AGI)
Red

RAITRE: UN GIORNO IN PRETURA

Venerdì, Dicembre 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 dic. - UN GIORNO IN PRETURA inizia dal 22 dicembre, per sei settimane, una serie dedicata alla giustizia per crimini commessi fuori dai confini italiani. La prima puntata in onda sabato 22 dicembre alle 23,40 su Raitre, racconta una tragedia dell’umanita’, quella di una intera generazione scomparsa sotto la dittatura militare nell’Argentina degli anni ‘70. Il processo si e’ svolto a Roma nel 2006-2007, perche’ nella strage furono coinvolti anche molti italiani residenti in Argentina. Il Tribunale ha condannato all’ergastolo alcuni dei responsabili di quel genocidio, i capi di uno dei piu’ terribili centri clandestini di detenzione istituiti in Argentina, l’ ESMA la scuola meccanica della Marina Militare, dove vennero torturati e fatti sparire 5000 giovani. Le voci dei pochi sopravvissuti a quella barbarie formano il racconto di questo processo. Perche’ un processo 30 anni dopo il dramma? Perche’ non si possono dimenticare 30.000 morti, le tragiche modalita’ con cui furono eliminati, ne’ i 500 bambini sottratti alle proprie madri. Perche’ non si puo’ dimenticare un’ intera generazione scomparsa nel nulla. La giustizia italiana e’ riuscita finalmente a stabilire la verita’ e a condannare i colpevoli. (AGI)
Red/Cva/Cam

SOLIDARIETA’: PRANZO DI NATALE PER 500 ALLA BRIGATA FRIULI

Venerdì, Dicembre 21st, 2007

(AGI) - Bologna, 21 dic. - Oltre 500 persone hanno preso parte alla grande tavolata di Natale allestita nel refettorio della caserma Mameli di Bologna. Anziani, emarginati e disabili sono stati accolti oggi dalla brigata aeromobile “Friuli” che, per il terzo anno consecutivo, ha aperto le porte per ospitare la 3^ giornata della cultura solidale, organizzata dal quartiere Porto in collaborazione con gli assessorati alle politiche sociali, al commercio e turismo e comunicazione del Comune di Bologna e le associazioni del volontariato e del terzo settore. Novanta i volontari civili e militari al lavoro, coordinati dagli chef del “club dei cuochi bolognesi”, per il pranzo natalizio preparato con gli ingredienti forniti da Coop Adriatica, Nordiconad, Agribologna e molte altre realta’ produttive del territorio bolognese. Questo il menu: antipasto misto, lasagna alla bolognese e penne al pomodoro, arrosto di vitello con patate e pomodori gratin, mandarini, pandoro, vino e spumante. “Soddisfazione per questo momento di condivisione - ha commentato il generale Francesco Arena, comandante della brigata - ben lieti di dare un conforto alle persone che hanno meno possibilita’”. Presenti oltre al sindaco Sergio Cofferati, che ha ringraziato gli organizzatori per questo rinnovato gesto di solidarieta’, ed altri amministratori locali. La 3^ giornata della cultura solidale e’ iniziata al mattino al campo sportivo della caserma Mameli con un torneo triangolare di calcio con le squadre formate dai consiglieri del Comune di Bologna, vincitrice di questa edizione, dal personale militare della brigata aeromobile “Friuli” e dalla Consulta permanente per la lotta all’esclusione sociale. (AGI)
Mir

ESERCITO: PORTATI A 2242 I POSTI PER CONCORSO VOLONTARI

Venerdì, Dicembre 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 dic. - Sono stati portati a 2242 i posti del concorso in servizio permanente riservato ai volontari in ferma breve dellÂ’Esercito. Con il decreto dirigenziale n. 187 del 14.12.2007, emanato dalla Direzione Generale per il Personale Militare in data 11 dicembre 2007 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 serie speciale n. 99 del 14 dicembre 2007, e’ stato incrementato di 1000 unita’ il numero dei posti per i volontari in servizio permanente del 3* Concorso Straordinario. Il concorso e’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4* serie speciale n. 73 in data 26 settembre 2006, e prevedeva inizialmente 1242 posti. (AGI)
Vim

MALTEMPO: NEVE SUL LIMBARA, ISOLATA BASE AERONAUTICA MILITARE

Martedì, Dicembre 18th, 2007

(AGI) - Olbia, 18 dic. - La tempesta di neve che si e’ abbattuta sulla Gallura ha causato il totale isolamento della base dell’Aeronautica militare situata in cima al monte Limbara, a oltre 1.330 metri d’altezza.
I sei chilometri di strada che dalla stazione intermedia di Vallicciola portano alla base sono impercorribili. La stretta striscia d’asfalto si trova sotto 2 metri e 80 centimetri di neve. Due sottufficiali, di turno all’arrivo della perturbazione, attendono da ormai tre giorni il cambio della guardia, mentre cominciano a scarseggiare i viveri. E’ praticamente impossibile arrivare alla base con mezzi antineve ordinari. Da Sassari e’ giunto in Gallura un gatto delle nevi che sta cercando di raggiungere la base, lentamente e con difficolta’. Il conducente e’ stato persino costretto a ridurre il numero delle persone a bordo. Sull’automezzo sono rimasti solo i due sottufficiali che dovranno dare il cambio ai colleghi, i quali, via telefono, hanno fatto sapere che nel frattempo anche la cancellata all’ingresso della base e’ stata sommersa dalla neve. (AGI)
Cli/Rob

FINANZIARIA:DE GREGORIO,GOVERNO BATTUTO IN COMMISSIONE DIFESA

Martedì, Dicembre 18th, 2007

(AGI) - Roma, 18 dic. - ‘La maggioranza di centrosinistra nuovamente battuta in commissione Difesa e, stavolta, la CdL ha vinto con uno scatto d’orgoglio, segnalando la propria coesione intorno al rapporto da me proposto, in cui si esprimeva la assoluta bocciatura della legge finanziaria, ritornata dalla Camera con modifiche per cio’ che riguarda il comparto Difesa’. Lo ha detto Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa del Senato e leader nazionale del movimento politico ‘Italiani nel mondo’, al termine di una riunione che ha visto maggioranza e Governo battuti per un voto in relazione all’esame dello stato di previsione del ministero della Difesa per l’anno finanziario 2008, nonche’ le parti corrispondenti del disegno di legge sulla Finanziaria. ‘All’indomani del Trattato di Napoli - ha continuato De Gregorio - in cui ho riunito i presidenti delle commissioni Difesa di Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, nutro vergogna per un sistema politico che lascia le Forze armate e i Corpi di polizia privi del necessario, dai carburanti ai fondi per la stabilizzazione dei precari, dalle risorse per l’ordinaria amministrazione e lo sviluppo professionale ai risarcimenti per i militari colpiti da patologie derivanti dall’esposizione all’amianto e all’uranio impoverito. In questo stato di cose, sara’ difficile chiedere ai militari, ai carabinieri, agli uomini della polizia di Stato e perfino a quelli delle Capitanerie di porto di continuare ad assolvere i compiti che l’Italia sta loro affidando: dalle missioni di pace all’estero al contrasto alla criminalita’ organizzata, dalla sicurezza dei confini alle emergenze di protezione civile’. ‘Agli uomini in divisa si chiede tanto, senza riconoscere il minimo indispensabile. E perfino l’appello del Capo dello Stato che, sui tagli alla Difesa ha voluto far sentire la propria autorevole voce, sembra appartenere al film ormai noto delle urla nel deserto, le stesse che - ha concluso il presidente della commissione Difesa del Senato - provengono da questa commissione e che il Governo continua a non ascoltare’. (AGI)
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FINANZIARIA: CAMERA, PASSA ODG SU DOCENTI CIVILI SCUOLE MARINA

Sabato, Dicembre 15th, 2007

(AGI) - Cagliari, 15 dic. - La Camera dei Deputati ha approvato nel pomeriggio, col parere favorevole del governo, un ordine del giorno alla finanziaria 2008, proposto dal deputato Antonio Satta, vice segretario vicario dei Popolari-Udeur, e sottoscritto da altri parlamentari, per risolvere problema della stabilizzazione dei docenti civili di materie non militari delle Scuole Sottoufficiali della Marina militare di La Maddalena e di Taranto, che dovra’ avvenire in tempi rapidi.
“In tal modo”, afferma il parlamentare gallurese, nel diffondere la notizia, “sara’ data, finalmente, una risposta decisiva ad una situazione di grave, palese ingiustizia sociale, che si trascina, ingiustificatamente, da troppi anni”. (AGI)
Red-

SPECIALE: PER TAR DEL LAZIO E’ LUI IL COMANDANTE GENERALE GDF

Sabato, Dicembre 15th, 2007

(AGI) - Roma, 15 dic. - La sentenza del Tar del Lazio, emessa oggi dalla seconda sezione, ha una valenza immediata e dirompente: e’ il generale Roberto Speciale il comandante generale della Guardia di Finanza. Avendo accolto il ricorso dell’alto ufficiale contro la sua rimozione anticipata dalle funzioni di comandante generale delle Fiamme Gialle, i giudici amministrativi di primo grado hanno ristabilito la situazione precedente alla nomina dell’attuale comandante, il generale Cosimo D’Arrigo. E dunque Speciale torna ad essere il numero uno delle Fiamme Gialle: almeno formalmente e’ cosi’, ed e’ un dato incontestabile: la sentenza infatti dice che “il ricorso dev’essere accolto (per una serie di motivazioni esposte nella corposa relazione del collegio, ndr) con annullamento dell’atto impugnato” da Speciale, cioe’ il decreto del presidente della Repubblica del primo giugno che aveva sancito la revoca dell’uno e la nomina, al suo posto, dell’altro.
Sul piano pratico, pero’, e’ altrettanto evidente che nei fatti Speciale non tornera’ ad essere comandante generale, in quanto potrebbe esserlo solo per il tempo necessario perche’ il prevedibile ricorso che Presidenza del Consiglio, Ministero della Difesa e Ministero dell’Economia, rappresentati dall’Avvocatura dello Stato, e lo stesso generale D’Arrigo, proporranno al Consiglio di Stato per ottenere in prima battuta la sospensiva cautelare del provvedimento e quindi, nel merito, il ribaltamento dello stesso. Ovvero tornare alla situazione scattata il primo di giugno scorso, quando Speciale era stato rimosso e sostituito quindi da D’Arrigo. E nel collegio difensivo di Speciale e’ evidente la consapevolezza di questo quadro. Quello che conta e che viene sottolineato e’ pero’ il rilievo della sentenza, la sua portata ‘politica’: “Il Tar - commenta ancora il professor Filippo Satta, che con il professor Gianluca Esposito e l’avvocato Anna Romano, assiste il generale Speciale - ha fatto una saggia operazione di giustizia. Il decreto annullato comporta l’automatico reintegro ed e’ questo aspetto il vero risarcimento danni”, proprio perche’ a questi livelli di responsabilita’ non ha senso rientrare per un arco di tempo davvero limitato e peraltro sarebbe sempre un rientro sub-judice. (AGI)
Vic

SFIDA TRA I GHIACCI,GIAPPONE CACCIA BALENE, AUSTRALIA LE CONTA

Sabato, Dicembre 15th, 2007

(AGI/REUTERS/EFE) - Canberra , 15 dic. - E’ ormai sfida aperta tra i ghiacci dell’Antartico tra Australia e Giappone. Motivo del contendere, le balene, che il Giappone dice di cacciare “a fini scientifici” e l’Australia vuole proteggere. Alla vigilia di quella che si preannuncia come la peggiore mattanza degli ultimi 20 anni, i ricercatori australiani hanno gia’ cominciato il conteggio via aerea dei cetacei. E intanto il governo australiano, che potrebbe inviare anche la marina militare per raccogliere le prove contro il Giapopne, sta meditando di portare la questione dinanzi alla Corte di Giustizia dell’Aja.
Contrariamente alla linea del precedente esecutivo, guidato dal conservatore John Howard, il nuovo governo laburista australiano ha infatti deciso di schierarsi a fianco dei movimenti ecologisti nella protezione dei cetacei. Del resto, la caccia alle blene mette a rischio la sopravvivenza anche dell’industria australiana del whale-watching, che ha un giro d’affari annuo di 180 milioni di euro: ib viaggi turistici che offrono la possibilita’ di osservare il passaggio delle magattere che, dall’Antartide, risalgono le coste orientali dell’Australia, partoriscono nelle acque calde bella barriera corallina e oi ridiscendono accompagnate dai piccoli.
Alla vigilia dell’arrivo della flottiglia giapponese, gia’ in viaggio alla volta dei mari del Sud, ‘tallonata’ dagli attivisti di Greenpeace, i ricercatori australiani hanno cominciato il conteggio aereo delle balene. Gazie a foto, video e immagini infra-rosse, usando eventualmente anche modelli matematici per ipotizzare una stima del totale delle balenottere che vivono lungo le coste, il team di 10 esperti australiani fornira’ il primo quadro dettagliato del numero di balene.
Il programma di caccia giapponese per l’attuale estate australe e’ iniziato lo scorso novembre e si propone di cacciare 935 balenottere dal rostro, 50 balenottere azzurre e, per la prima volta in 40 anni, 50 megattere.
A febbraio di quest’anno, l’organizzazione ecologista Greenpeace ha reso noto che il Giappone ha cacciato almeno 7.650 balene “con il pretesto scientifico” tra il 1987 e il 2006. Non solo: gli ambientalisti di Humane Society International hanno rivelato che delle 505 belenottere dal rostro catturate nell’Antartide l’anno scorso, 262 erano femmine incinte. Ecco, dunque, il perche’ della rabbia degli ecologisti e adesso anche del governo australiano. L’unico Paese al mondo che consente la pesca commerciale dei cetacei e’ la Norvegia. Ma Giappone e Islanda cacciano piu’ di 2.000 balene all’anno con fini “scientifici”, il pretesto con il quale, secondo le organizzazioni ecologiste, si nasconde la cattura commerciale. (AGI)
Bia

DIFESA: PELINO (FI), CASERMA BATTISTI DI SULMONA SARA’ CHIUSA

Venerdì, Dicembre 14th, 2007

(AGI) - Sulmona (L’Aquila), 14 dic. - “Il filo di speranza fatto trapelare dal ministero della Difesa un mese fa si e’ spezzato improvvisamente. Non c’e’ piu’ nulla da fare per la caserma ‘Cesare Battisti’ di Sulmona, il Governo rimane fermo nelle sue decisioni e non ha nessuna intenzione di concedere l’eccezionalita’ per la struttura militare che rappresenta un pezzo della storia cittadina”. Lo afferma la parlamentare abruzzese di Forza Italia, Paola Pelino, sostenendo di “aver “tentato fino all’ultimo, incalzando i vertici di governo, di scongiurare l’ennesima spoliazione ai danni della citta’ di Sulmona. Ma l’esecutivo, che si giustifica dietro il necessario ridimensionamento delle strutture militari sul territorio nazionale, dimostra ancora una volta di avere scarsa considerazione delle realta’ territoriali che vivono una situazione economica di sofferenza. La chiusura della Caserma Cesare Battisti - continua la parlamentare - rappresenta l’ennesimo e drammatico indicatore di una crisi che a questo punto impone a chi ha poteri di governo a farsi carico della realta’ della Valle Peligna che ha subito l’ennesimo schiaffo. Il trasferimento di personale, conseguenza della decisione governativa - osserva infine l’on. Pelino - spostera’ altrove una parte importante dell’indotto economico su cui poteva contare ancora il nostro territorio”. (AGI)
Com/Ett