SANITA’: VERZASCHI A GIP, MI ACCUSA GENTE CHE VUOLE VENDICARSI
Giovedì, Dicembre 13th, 2007(AGI) - Roma, 13 dic. - “Le accuse contestatemi provengono da persone che, non avendo avuto alcun aiuto da parte mia, si sono volute vendicare”. Ha negato tutto, “categoricamente”, Marco Verzaschi, l’ex sottosegretario del ministero della Difesa finito agli arresti domiciliari tre giorni fa per un episodio di corruzione e un altro di concussione nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sulla sanita’ regionale. Verzaschi, sentito dal gip Luisanna Figliolia insolitamente nel carcere di Regina Coeli (”un gesto delicato”, ha detto con la consueta ironia l’avvocato Fabrizio Lemme), ha respinto con forza le accuse, negando di aver mai ricevuto o preteso denaro. Secondo l’ex assessore regionale alla sanita’, non sono mai esistiti i duecentomila euro ricevuti dalla manager Anna Iannuzzi per l’accreditamento di 188 posti letto del centro romano San Michele cosi’ come non sono veri i duecentomila euro chiesti all’imprenditore Renato Mongillo, ex titolare della Security Service perche’ non ci fossero intoppi in sede di stipula del contratto dopo l’aggiudicazione dell’appalto per la sicurezza e la vigilanza nell’ospedale San Giovanni. “Se erogazioni ci sono state - fa sapere l’avvocato Lemme - e’ stato solo per scopi benefici. Nulla di illecito e’ attribuibile al mio assistito. Mi ritengo pienamente soddisfatto dell’interrogatorio di garanzia (durato meno di due ore, ndr)”. Verzaschi, dal canto suo, “ha risposto con sicurezza e tranquillita’, e’ apparso sereno e fermo cosi’ come deve essere un politico”. Prossima tappa giudiziaria, l’udienza davanti al tribunale del riesame che dovra’ pronunciarsi sull’istanza di revoca della misura cautelare: data probabile quella del 21 dicembre. (AGI)
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