AEROSPAZIO: CIRA, NUOVA MISSIONE SENZA PILOTA
Martedì, Febbraio 19th, 2008(AGI) - Napoli, 19 feb. - A un anno dal primo volo di “Castore”, il presidente della Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) Sergio Vetrella ha annunciato l’avvio della fase operativa della “Campagna Arbatax 2008″ relativa alla seconda missione che, questa volta, vedra’ come protagonista “Polluce”, il secondo esemplare di laboratorio volante aerospaziale senza pilota. In serata il velivolo progettato e realizzato dal Cira con il contributo di importanti industrie nazionali del settore, sara’ trasferito dalla sede del Cira all’Aeroporto di Tortoli’ in Sardegna. Il lancio, sempre con pallone stratosferico, avverra’ tra marzo e aprile. Il giorno preciso dipendera’ dalle condizioni atmosferiche, dai limiti operativi imposti da Enac/Enav per la salvaguardia del traffico aereo, nonche’ dall’eventuale concomitanza di altre attivita’ presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (Pisq). “Polluce” e’ molto simile a “Castore”, ma piu’ avanzato. L’esperienza operativa maturata con il primo lancio, cosi’ come l’elaborazone dei dati raccolti dai computer di bordo e trasmessi, via satellite, alle stazioni di terra, hanno consentito di perfezionare questo secondo velivolo e di progettare una seconda missione piu’ complessa, sia dal punto di vista delle velocita’ da raggiungere, che delle manovre da effettuare durante il volo. Rispetto al primo, il prossimo lancio sara’ caratterizzato da una quota di sgancio del velivolo dal pallone stratosferico di 25 km; oltre ad una manovra di richiamata piu’ lunga, il velivolo compira’ anche una manovra di “alfa-sweep”, tale cioe’ da variare l’angolo d’attacco mantenendo costante la velocita’ ed una virata; la velocita’ massima raggiunta sara’ di Mach 1,2 (cirac 1.500 km/h) contro i mach 1,07 del primo volo. Terminata la fase sperimentale, un’ulteriore manovra portera’ al rallentamento del velivolo fino ad una velocita’ prossima a mach 0,2 (circa 250 km/h), che consentira’ l’utilizzo di un paracadute convenzionale prima della fase di ammaraggio. La durata di questo secondo volo sperimentale sara’ di circa 140 secondi contro i 47 del primo. La realizzazione della prossima missione vedra’ ancora una volta il coinvolgimento massiccio di enti governativi come l’Asi, per il supporto alle operazioni di lanci, l’aeronauticva Militare, per l’utilizzo della stazione mobile per la telemetria relativa agli esperimenti scientifici e delle capacita’ del Pisq; l’Esa per l’utilizzo del sistema satellitare Artemis per le telecomunicazioni; la Marina Militare, per le operazioni di recupero del velivolo e del carrier dopo l’ammaraggio. (AGI)
Lil/Sgv
