(AGI) - Faenza, 26 giu. - Cura dei tumori, protesi ossee, diagnostica per immagini. E ancora. Riduzione dell’inquinamento, energie alternative, risparmio di carburante. Da qualche anno la ceramica sta acquisendo un ruolo sempre piu’ importante nella tecnologia e le ricerche in corso stanno dimostrando le enormi potenzialita’ di questo materiale. Di questo si parlera’ al secondo Congresso internazionale sulla ceramica, in programma al palazzo del Gran Guardia di Verona dal 29 giugno al 4 luglio.
Il convegno e’ stato organizzato dall’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici di Faenza, in provincia di Ravenna, il cui direttore Gian Nicola Babini e’ anche presidente sia dell’International Ceramic Federation, promotore dell’iniziativa, sia dell’International Congress on Ceramics. Se infatti in tutto il mondo ‘faience’ e’ sinonimo di ceramica, accanto all’antica sapienza dei suoi artigiani vasai e alla qualita’ delle sue industrie, oggi Faenza offre un polo tecnologico di altissimo livello che lavora con partner del calibro della Nasa.
All’appuntamento di Verona, il secondo dopo il congresso di Toronto del 2006, sono stati invitati i piu’ qualificati esperti di diversi istituti in tutto il mondo: dalla Florida a Cambridge, da Roma alla Cina, oltre ovviamente all’Istec-Cnr. Sono attesi oltre 1000 partecipanti da oltre 60 paesi, oltre a circa 150 studenti. I lavori sono articolati in sessioni scientifiche e in eventi speciali, durante i quali saranno presentati i risultati delle piu’ recenti ricerche.
Non piu’ tazze e piastrelle, o almeno non solo, la ceramica oggi e’ diventata componente essenziale di computer, fibre ottiche, telefoni cellulari. E si sta rivelando uno strumento prezioso in medicina. (AGI) (AGI) - Faenza, 26 giu. - Oltre che dell’ormai diffuso impiego in odontoiatria, a Verona si parlera’ del possibile utilizzo della ceramica in diversi ambiti medici.
Ceramici ‘intelligenti’ sono in grado di migliorare nettamente la risoluzione degli ecografi. A questa proprieta’ si e’ interessata la Marina militare degli Stati Uniti che ha investito 50 milioni di dollari nella ricerca di nuovi dipositivi militari, per esempio lo scandaglio sottomarino.
Sono stati poi messi a punto ceramici osteoinduttivi, vale a dire in grado di trasformarsi in tessuto osseo in caso di incidenti o malattie degenerative. Su questo saranno presentati a Verona studi dell’Universita’ della Florida, del Lawrence Berkeley National Laboratory, della South China University.
Sono ancora in fase di studio, ma offrono gradi speranze, i cosiddetti ‘Drug Delivery’, piccoli dispositivi di ceramici porosi saturati con farmaci di diverso tipo: antibiotici, antinfiammatori o anche antitumorali. I ‘trasportatori di medicinali’ vengono impiantati e rilasciano il farmaco per diffusione. Oggi il rilascio e’ in genere troppo veloce, ma si sta studiando come superare l’inconveniente. Quando il meccanismo sara’ perfezionato, i medici avranno un’arma molto sofisticata per curare i tumori. La societa’ australiana CeramiSphere presentera’ una ricerca, ancora in corso, per utilizzare nanoparticlelle che possono penetrare dentro le cellule.
Gia’ i ricercatori hanno avuto ottimi risultati del ricorso a nanoparticlelle di ossido di silicio per la terapia fotodinamica dei tumore, il rilascio controllato di proteine, l’incapsulamento di DNA per terapie geniche.
Anche i virus possono essere eliminati per filtrazione con materiale ceramico e questa e’ una novita’ assoluta, un brevetto scaturito dagli studi all’EMPA, in Svizzera. L’acqua viene fatta passare da filtri ceramici che, con un processo fisico e non chimico, la depurano dai germi.
Ma non e’ solo in medicina che la ceramica si e’ dimostrata preziosa. Sono ceramici i dispositivi per il controllo dei fumi nei piu’ svariati processi industriali, in particolare di quelli che bruciano carbone. E alla ceramica guarda con interesse il settore automobilistico.
Ricercatori della Fiat presenteranno a Verona i vantaggi derivanti all’applicazione di svariati componenti ceramici nell’auto, a partire dall’iniettore per diesel. In ceramica sono anche alcuni componenti come i sensori di accelerazione, di assetto dinamico, di pressione, di urto. ma possono servire anche a ridurre i rumori, controllare le vibrazioni e l’aerodinamica o risparmiare energia. (AGI)
Sab