(AGI) - Cagliari, 31 lug. - Non e’ passata oggi nella riunione del Comitato misto paritetico per le servitu’ militari della Sardegna (Comipa) la proposta della Marina Italiana di ribadire la servitu’ su Guardia del Moro alla Maddalena. Ma la decisione e’ solo rinviata.
I membri civili del Comitato - informa una nota della Regione - hanno chiesto alla parte militare di soprassedere, per poter svolgere un sopralluogo in occasione di una prossima riunione. La Marina chiedeva l’approvazione della servitu’ a Santo Stefano, dopo che il Tar aveva accolto un ricorso del comune della Maddalena per l’annullamento di una precedente decisione del governo contestata prima dal Comitato misto paritetico e poi dal presidente della Regione, Renato Soru, in una seduta del Consiglio dei Ministri del governo Prodi.
Un voto negativo oggi del comitato misto paritetico avrebbe portato la questione nuovamente davanti al Consiglio dei Ministri, ma la richiesta dei membri civili accolta dai militari ha prodotto il rinvio della decisione ad altra data.
Proprio ieri il presidente della Regione aveva incontrato a Cagliari in viale Trento i rappresentanti del Consiglio regionale nel Comitato misto paritetico, ribadendo la netta opposizione della Regione a qualsiasi nuova servitu’, prima che si apra una discussione con il governo sulla riduzione delle attivita’ delle servitu’ militari in Sardegna.
Il presidente Soru ha confermato che il capo del Governo, al termine della discussione dedicata venerdi’ scorso al prolungamento della pista nel poligono di Quirra, si e’ impegnato ad aprire un tavolo sulla complessiva materia dei poligoni in Sardegna, fra la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero della Difesa e la Regione.
“Quando le esigenze di sviluppo economico e di gestione del territorio non sono armonizzate con quelle della difesa e queste prevalgono e diventano esagerate e investono un territorio di 24mila chilometri quadrati”, ha ribadito Soru, “dieci chilometri di costa solo a Villaputzu, piu’ di trenta a Teulada, non siamo piu’ alla doverosa collaborazione a cui ogni Regione e’ tenuta, ma siamo al dominio”. (AGI)
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