Archivio per il Luglio, 2008

IMMIGRATI: SOCCORSE 3 BARCHE SEGNALATE DA MALTA, 168 A BORDO

Mercoledì, Luglio 30th, 2008

(AGI) - Palermo, 30 lug. - Sono state raggiunte dalla nave “Spica” della Marina militare italiana le tre barche di immigrati che erano state segnalate nel Canale di Sicilia a Sud di Malta dalle autorita’ della Valletta. A bordo dei tre natanti viaggiavano complessivamente 168 persone, tra le quali 32 donne e alcuni minori. Tutti sono stati imbarcati sulla “Spica” che si sta ora dirigendo a Lampedusa. (AGI)

Rap

IMMIGRATI: MALTA SEGNALA 3 BARCHE, INTERVIENE NAVE MILITARE

Mercoledì, Luglio 30th, 2008

(AGI) - Palermo, 30 lug. - Tre barche di immigrati sono state segnalate nel Canale di Sicilia a Sud di Malta dalle autorita’ della Valletta. Nelle ricerche e’ impegnata la nave “Spica” della Marina militare italiane, che partecipa all’operazione sotto coordinamento maltese perche’ si svolge in quelle acque territoriali. (AGI)

Rap

(SCHEDA) SICUREZZA: 1000 SOLDATI NEI CENTRI IMMIGRATI

Martedì, Luglio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 lug. - Sono 16 i centri per gli immigrati che saranno presidiati dai 1000 militari messi a disposizione dal ministero della Difesa. In particolare i soldati dovranno vigilare i Cie (Centri Identificazione ed espulsione), i Cara (Centro anccogliernza per richiedenti asilo), e i Cda/Cspa (Centro di accoglienza/Centro soccorso prima accoglienza).

Queste le citta’ e le dislocazioni dei militari: 70 militari ad Agrigento (Lampedusa); 115 a Bari; 60 a Bologna; 25 a Brindisi; 40 a Cagliari; 70 a Caltanissetta; 30 a Catanzaro; 100 a Crotone; 80 a Foggia; 90 a Gorizia; 80 a Milano;: 40 a Modena; 60 a Roma; 50 a Siracusa; 70 a Torino; 20 a Trapani. (AGI)

Gal

PREVISIONI DEL MARE: NUOVO CENTRO CNR E AERONAUTICA MILITARE

Martedì, Luglio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 lug. - Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare Italiana tramite il CNMCA (Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica) ed in collaborazione scientifica con l’Istituto di Scienze Marine (Ismar) del Consiglio nazionale delle ricerche, ha realizzato e messo a punto un nuovo e piu’ accurato servizio di previsione dello stato del mare operante su tutto il bacino del Mediterraneo. Giornalmente viene emessa una previsione completa, per le 72 ore successive e ad altissima risoluzione, che specifica l’altezza, il periodo e la direzione delle onde oltre all’intensita’ e alla direzione del vento sul mare. L’informazione e’ resa disponibile direttamente e gratuitamente al pubblico su Internet.’Per arrivare a questo risultato’, spiega il direttore del CNMCA Col. Costante De Simone, ‘e’ stato realizzato il sistema NETTUNO che utilizza in cascata due modelli di previsione numerica tra i piu’ avanzati al mondo. Il primo, chiamato COSMO ME che e’ stato realizzato da un consorzio internazionale di cui fa parte l’Italia, viene prodotto a Pratica di Mare dal CNMCA e fornisce le previsioni del vento per l’area mediterranea con una risoluzione di 7km. Il secondo, chiamato WAM che e’ stato sviluppato dai migliori specialisti mondiali in oceanografia in collaborazione con gli scienziati dell’ISMAR, calcola con continuita’ una dettagliata descrizione dello stato del mare con una accuratezza di poco oltre i 4km sull’intera area del Mediterraneo. Entrambe le previsioni hanno un passo temporale di tre ore’.'L’applicazione operativa di questi modelli’, spiega Nevio Zitellini, direttore dell’Ismar-Cnr, ‘rappresenta il culmine dell’attivita’ degli ultimi decenni, che ha permesso di raggiungere gli attuali livelli di precisione ed affidabilita’ delle previsioni. A sua volta il continuo confronto fra i dati ottenuti con l’uso dei modelli e le misure in mare permette, assieme alla forte cooperazione internazionale, un continuo miglioramento delle prestazioni, il che e’ uno degli scopi fondamentali della ricerca’.Le informazioni generate dal sistema NETTUNO vengono sintetizzate e rese facilmente comprensibili agli utenti, tramite intuitive mappe simboliche che illustrano l’evolvere delle condizioni meteo-marine durante i successivi tre giorni. Queste rappresentazioni sono disponibili e consultabili, gratuitamente, collegandosi ai seguenti siti: Aeronautica Militare - Servizio Meteorologico www.meteoam.it ; Cnr-Ismar www.ismar.cnr.it. (AGI)

Red/Gal/Clo

LA NOTIZIA:SICUREZZA, VIA LIBERA ALL’USO DEI SOLDATI(ORE17)

Martedì, Luglio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 lug. - Il piano di impiego di tremila militari nel controllo del territorio partira’, come previsto, lunedi’ prossimo. Questa mattina al Viminale il Comitato Nazionale dell’Ordine e della Sicurezza ha dato il via libera all’attuazione del provvedimento varato dal Governo giovedi’ scorso. “Vogliamo eliminare la paura - ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa presentando il piano con il ministro dell’Interno Roberto Maroni -. Non abbiamo voluto aspettare a dare una risposta ad una legittima aspettativa dei cittadini. Nessuna persona perbene - ha aggiunto rispondendo alle critiche dell’opposizione - ha mai avuto paura di un poliziotto, di un carabiniere o di un militare”. Il piano prevede l’impiego di tremila militari dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei carabinieri che, spiega il Ministero dell’Interno, “opereranno in concorso e congiuntamente con le forze di polizia”. Mille saranno destinati alla vigilanza esterna ai centri per immigrati. “Tale contingente - aggiunge il Viminale - e’ a disposizione dei Prefetti delle province di Agrigento, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanisetta, Catanzaro, Crotone, Foggia, Gorizia, Milano, Modena, Roma, Siracusa, Torino e Trapani”. Altri mille vigileranno siti e obiettivi sensibili a Milano, Roma e Napoli. I restanti mille sono destinati a compiti di perlustrazione e pattuglia nelle citta’ di Bari, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona. L’attivita’ dei militari, che stanno svolgendo uno specifico addestramento, sara’ definita dai prefetti attraverso un “modulo base che prevede la presenza di una pattuglia a piedi con due unita’ delle Forze Armate e di uno o due appartenenti alle forze di polizia”. La verifica dell’attuazione del piano, che ha una validita’ di sei mesi ed e’ rinnovabile per una sola volta e per la stessa durata di tempo, e’ affidata ad un Comitato composto dal Capo della Polizia, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. I soldati di pattuglia saranno dotati di un’arma corta e avranno compiti di polizia giudiziaria. Potranno quindi operare arresti solo in flagranza di reato. “E’ un provvedimento utile per aumentare la sicurezza nelle citta’”, ha dichiarato il ministro Maroni che ha voluto anche tranquillizzare i sindacati delle forze dell’ordine. “Non c’e’ nulla che possa giustificare l’allarme di chi opera egregiamente sulle strade”, ha detto. Maroni ha poi aggiunto che dalla confisca dei beni della mafia si possono ottenere fino a 1,5 miliardi di euro da destinare alla sicurezza. Critiche al provvedimento arrivano dal ministro ombra della Difesa del Pd, Roberta Pinotti. “Questo del governo sull’uso dei militari nelle citta’ - ha affermato - e’ solo l’ennesimo provvedimento- bandiera, una toppa con cui si cerca di coprire il buco dei tagli alla difesa e alla sicurezza che certo toglieranno garanzie ai cittadini, alle Forze Armate e alle forze di polizia’. (AGI)

Red

BASE VICENZA: CONSIGLIO STATO, SI’ AD AMPLIAMENTO

Martedì, Luglio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 lug. - La base militare Usa di Vicenza si puo’ ampliare: non ci sono prove di danni ambientali, e in ogni caso per l’autorizzazione di un insediamento militare non e’ prevista la consultazione della popolazione interessata. Con queste motivazioni, la quarta sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’appello della Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Difesa contro l’ordinanza del Tar del Veneto che aveva accolto la domanda di sospensione del progetto Dal Molin di ampliamento della base.

Secondo il Consiglio di Stato, “il consenso prestato dal Governo italiano all’ampliamento dell’insediamento militare americano all’interno dell’Aeroporto Dal Molin e’ un atto politico, come tale insindacabile dal giudice amministrativo, secondo un tradizionale principio sancito dall’art. 31 del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato”.

Un’insindacabilita’ che, secondo Palazzo Spada, “riguarda non solo il contenuto dell’atto, ma anche, a maggior ragione, la sua forma, propria dell’ordinamento nel quale l’atto si e’ formato”. Inoltre, “il nulla-osta del ministero della Difesa - rileva il Consiglio di Stato - si inquadra nella procedura appositamente prevista per le attivita’ a finanziamento diretto statunitense (secondo quanto previsto dall’accordo bilaterale Italia-Stati Uniti d’America del 20 ottobre 1954, tuttora coperto da classifica di riservatezza) la cui realizzazione e’ demandata ad una apposita Commissione mista costruzioni (Cmc), costituita nell’ambito della Direzione Generale dei Lavori e del Demanio del ministero della Difesa”. La realizzazione di infrastrutture sul territorio nazionale finanziata dagli Stati Uniti, ricordano ancora i giudici amministrativi, e’ disciplinata dal Memorandum del 1995, che prevale sulla disciplina italiana e comunitaria in materia di procedure ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle commesse pubbliche. E non ci sono rischi per l’ambiente: “I profili di danno ambientale segnalati nell’ordinanza del Tar- osservano i giudici di Palazzo Spada - appaiono privi di riscontri concreti, anche in relazione alla successiva autorizzazione alla progettazione dell’intervento sul lato ovest dell’Aeroporto, per cui si e’ rivelato determinante l’impulso del Commissario straordinario, che ha spostato il progettato ampliamento su una area gia’ destinata prevalentemente ad attivita’ aeroportuale e di cui e’ prevista la dismissione da parte della amministrazione militare italiana, senza quindi alcun cambio di destinazione d’uso”.

Infine, per i giudici amministrativi di secondo grado, “non rientra nella procedura di autorizzazione ad un insediamento militare, di esclusiva competenza dello Stato, la consultazione della popolazione interessata, ne’ tanto meno essa e’ prevista nella procedura risultante dal Memorandum del 1995: tale consultazione e’ stata soltanto ipotizzata nelle dichiarazioni del ministro della Difesa in sede parlamentare”. (AGI)

Red/Pgi/Oll

SICUREZZA: SOLDATI IN ARRIVO A CATANZARO E CROTONE

Martedì, Luglio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 lug. - Il piano di impiego di tremila militari nel controllo del territorio partira’, come previsto, lunedi’ prossimo. Questa mattina al Viminale il Comitato Nazionale dell’Ordine e della Sicurezza ha dato il via libera all’attuazione del provvedimento varato dal Governo giovedi’ scorso. “Vogliamo eliminare la paura - ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa presentando il piano con il ministro dell’Interno Roberto Maroni -. Non abbiamo voluto aspettare a dare una risposta ad una legittima aspettativa dei cittadini. Nessuna persona perbene - ha aggiunto rispondendo alle critiche dell’opposizione - ha mai avuto paura di un poliziotto, di un carabiniere o di un militare”.

Il piano prevede l’impiego di tremila militari dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei carabinieri che, spiega il Ministero dell’Interno, “opereranno in concorso e congiuntamente con le forze di polizia”. Mille saranno destinati alla vigilanza esterna ai centri per immigrati. “Tale contingente - aggiunge il Viminale - e’ a disposizione dei Prefetti delle province di Agrigento, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanisetta, Catanzaro, Crotone, Foggia, Gorizia, Milano, Modena, Roma, Siracusa, Torino e Trapani”. Altri mille vigileranno siti e obiettivi sensibili a Milano, Roma e Napoli. I restanti mille sono destinati a compiti di perlustrazione e pattuglia nelle citta’ di Bari, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona. L’attivita’ dei militari, che stanno svolgendo uno specifico addestramento, sara’ definita dai prefetti attraverso un “modulo base che prevede la presenza di una pattuglia a piedi con due unita’ delle Forze Armate e di uno o due appartenenti alle forze di polizia”.

La verifica dell’attuazione del piano, che ha una validita’ di sei mesi ed e’ rinnovabile per una sola volta e per la stessa durata di tempo, e’ affidata ad un Comitato composto dal Capo della Polizia, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

I soldati di pattuglia saranno dotati di un’arma corta e avranno compiti di polizia giudiziaria. Potranno quindi operare arresti solo in flagranza di reato. “E’ un provvedimento utile per aumentare la sicurezza nelle citta’”, ha aggiunto il ministro Maroni che ha voluto anche tranquillizzare i sindacati delle forze dell’ordine. “Non c’e’ nulla che possa giustificare l’allarme di chi opera egregiamente sulle strade”, ha detto. Maroni ha poi detto che dalla confisca dei beni della mafia si possono ottenere fino a 1,5 miliardi di euro da destinare alla sicurezza. (AGI)

Fri/Stp

SICUREZZA: DAL 4 AGOSTO 150 MILITARI IN SICILIA

Martedì, Luglio 29th, 2008

(AGI) - Palermo, 29 lug. - Arriveranno il 4 agosto a Catania i primi 150 dei 300 militari che saranno impegnati in Sicilia secondo quanto prevede il pacchetto sicurezza varato dal Parlamento. Lo ha detto oggi a Palermo il generale Mauro Moscatelli, capo del comando militare del Sud Italia. Proprio il 4 agosto del 1992 comincio’ l’operazione “Vespri Siciliani” che vide l’esercito impegnato in servizi di controllo del territorio a sostegno della lotta contro la mafia nell’Isola. “Il personale militare sara’ impegnato a garantire la sicurezza presso alcuni centri di permanenza temporanea per immigrati e presumibilmente in ronde miste allo stato attuale nella citta’ di Catania e forse di Enna o Caltanissetta”. I soldati vigileranno anche sul sito archelogico di Piazza Armerina (Enna). (AGI)

Rap

LA NOTIZIA:SICUREZZA, VIA LIBERA ALL’USO DEI SOLDATI(ORE14)

Martedì, Luglio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 lug. - Il piano di impiego di tremila militari nel controllo del territorio partira’, come previsto, lunedi’ prossimo. Questa mattina al Viminale il Comitato Nazionale dell’Ordine e della Sicurezza ha dato il via libera all’attuazione del provvedimento varato dal Governo giovedi’ scorso. “Vogliamo eliminare la paura - ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa presentando il piano con il ministro dell’Interno Roberto Maroni -. Non abbiamo voluto aspettare a dare una risposta ad una legittima aspettativa dei cittadini. Nessuna persona perbene - ha aggiunto rispondendo alle critiche dell’opposizione - ha mai avuto paura di un poliziotto, di un carabiniere o di un militare”.

Il piano prevede l’impiego di tremila militari dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei carabinieri che, spiega il Ministero dell’Interno, “opereranno in concorso e congiuntamente con le forze di polizia”. Mille saranno destinati alla vigilanza esterna ai centri per immigrati. “Tale contingente - aggiunge il Viminale - e’ a disposizione dei Prefetti delle province di Agrigento, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanisetta, Catanzaro, Crotone, Foggia, Gorizia, Milano, Modena, Roma, Siracusa, Torino e Trapani”. Altri mille vigileranno siti e obiettivi sensibili a Milano, Roma e Napoli. I restanti mille sono destinati a compiti di perlustrazione e pattuglia nelle citta’ di Bari, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona. L’attivita’ dei militari, che stanno svolgendo uno specifico addestramento, sara’ definita dai prefetti attraverso un “modulo base che prevede la presenza di una pattuglia a piedi con due unita’ delle Forze Armate e di uno o due appartenenti alle forze di polizia”.

La verifica dell’attuazione del piano, che ha una validita’ di sei mesi ed e’ rinnovabile per una sola volta e per la stessa durata di tempo, e’ affidata ad un Comitato composto dal Capo della Polizia, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

I soldati di pattuglia saranno dotati di un’arma corta e avranno compiti di polizia giudiziaria. Potranno quindi operare arresti solo in flagranza di reato. “E’ un provvedimento utile per aumentare la sicurezza nelle citta’”, ha aggiunto il ministro Maroni che ha voluto anche tranquillizzare i sindacati delle forze dell’ordine. “Non c’e’ nulla che possa giustificare l’allarme di chi opera egregiamente sulle strade”, ha detto. Maroni ha poi detto che dalla confisca dei beni della mafia si possono ottenere fino a 1,5 miliardi di euro da destinare alla sicurezza. (AGI)

Fri/Stp

FINCANTIERI: 70 MLN PER NAVE TRASPORTO RIFIUTI RADIOATTIVI

Lunedì, Luglio 28th, 2008

(AGI) - Genova, 28 lug. - Nel corso dell’incontro che il Ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha avuto oggi a Mosca con Sergey Kiriyenco, Direttore generale dell’ente per l’energia atomica Rosatom, Fincantieri ha firmato un contratto per la costruzione negli stabilimenti liguri del gruppo di una nave destinata al trasporto di combustibile irraggiato e rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento di sommergibili nucleari russi. Infatti, il 5 novembre 2003 il Governo italiano e quello della Federazione Russa hanno firmato un accordo di cooperazione per lo smantellamento dei sottomarini nucleari radiati dalla Marina russa e per la gestione sicura dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito. L’accordo, ratificato dal Parlamento italiano, prevede un impegno economico per l’Italia di 360 milioni di euro nel corso di 10 anni e contempla progetti di cooperazione anche in altri settori. La Sogin - Societa’ Gestione Impianti Nucleari svolge il ruolo di coordinamento dell’intervento italiano. L’ordine, acquisito sulla base di un progetto Fincantieri altamente innovativo, ha un valore di oltre 70 milioni di euro e sara’ finanziato con fondi stanziati del Ministero dello sviluppo economico, la cui azione e’ risultata decisiva per assicurare la prestigiosa commessa alla societa’ italiana. La stipula del contratto, resa possibile anche grazie alla collaborazione con la Marina Militare Italiana, che ha svolto il ruolo di financial advisor per il Ministero, ha visto coinvolte piu’ parti. In veste di committente il Centro federale per la sicurezza nucleare - che gestisce tutti i progetti internazionali per la riabilitazione degli impianti nucleari e radioattivi pericolosi nella regione Nord-Ovest - che ha ordinato questa nave a beneficio della flotta della societa’ armatrice Atomflot, utilizzatore finale. Garante dell’operazione e’ Rosatom, in qualita’ di organo competente per la realizzazione dei progetti finanziati dall’accordo di cooperazione. Parte avallante dell’accordo e’ il Ministero dello sviluppo economico italiano. L’unita’, consegnata nella primavera del 2011, sara’ costruita sotto la sorveglianza del Registro navale russo nel rispetto dei piu’ stringenti standard internazionali previsti per il trasporto di contenitori per combustibile nucleare esaurito e di scorie radioattive. Quanto smantellato nelle basi navali e nei cantieri navighera’ fino ai porti nei quali, a mezzo ferrovia, il materiale verra’ trasferito ai siti di trattamento e stoccaggio. Questa nave multifunzione sara’ lunga 84 metri, larga 14, avra’ un’immersione a pieno carico di 4,05 metri, una capacita’ di carico di 720 tonnellate, una portata lorda di 1700 tonnellate e potra’ viaggiare alla velocita’ continuativa di 12 nodi. (AGI)

Cli/Ge/Pgi

INCENDI: PALERMO, UN SATELLITE NELLA GUERRA A ROGHI E PIROMANI

Lunedì, Luglio 28th, 2008

(AGI) - Palermo, 28 lug. - Saranno gli “occhi elettronici” del sofisticato satellite Eumetsat a monitorare di continuo il territorio provinciale per consentire alla Protezione civile della Provincia di individuare sul nascere anche il piu’ piccolo focolaio di incendio. Un sistema che entra nella sua fase operativa in via sperimentale nella prima decade di agosto e che verra’ progressivamente sviluppato ed adattato alle caratteristiche del territorio. Grazie alla convenzione con il ministero della Difesa, direzione generale delle telecomunicazioni, informatica e tecnologie avanzate, la Sala operativa della Protezione civile provinciale riceve in tempo reale la grande quantita’ di dati trasmessi dal sofisticato satellite geostazionario Eumetsat MSG (Meteosat Second Generation).

Dal satellite, costruito e messo in orbita dall’Ente spaziale europeo, posto a circa 36 mila chilometri di altezza, vengono ricevuti dati sulle condizioni meteorologiche, (elaborati attraverso un sofisticato algoritmo messo a disposizione dall’Universita’ della Basilicata e dal Cnr di Potenza), l’evoluzione di situazioni di maltempo, indici di umidita’, valori dell’ozono e molte altre informazioni fra le quali quelle che consentono di individuare gli incendi. Il satellite sorveglia in modo continuo ogni porzione del territorio, con aggiornamenti ogni 15 minuti e la possibilita’ di ricostruire in ogni momento le variazioni delle condizioni del suolo nelle precedenti due ore. In pratica l’occhio del satellite posto a 36 mila chilometri di altezza, potra’ segnalare qualunque focolaio di incendio a pochi minuti dall’inizio. “L’accesso al sistema Eumetsat di seconda generazione - sottolinea il Presidente della Provincia, Giovanni Avanti - e’ un ulteriore passo avanti per dotare la nostra sala operativa di Protezione Civile delle piu’ sofisticate tecnologie per rendere piu’ efficaci gli interventi sia nella lotta agli incendi sia per tutte le altre calamita’ naturali”. Il monitoraggio con il Telerilevamento satellitare si completa con l’attivita’ di riscontro sul territorio attraverso una convenzione con un’associazione di volontariato che provvedera’ a sorvolare la zona dell’incendio appena segnalato con aerei “ultraleggeri” in modo da indicare in modo ancora piu’ dettagliato estensione e gravita’ del fronte rendendo ancora piu’ mirato l’intervento delle squadre di emergenza. Naturalmente la Centrale operativa allertera’ in tempo reale vigili del fuoco, Forestale e in caso di necessita’ il “118″, altre forze dell’ordine e la Protezione civile nazionale responsabile del coordinamento dei Canadair. (AGI)

Mrg

SICUREZZA: GASPARRI, URGENTE RIFORMA RAPPRESENTANZE MILITARI

Lunedì, Luglio 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 lug. - “E’ tempo di affrontare un’organica riforma delle rappresentanze militari. I Cocer esistono da molto tempo, ma in Parlamento si discute da diverse legislature in vista di una riforma indifferibile. L’esperienza dei Cocer, se da un lato ha rafforzato i diritti del personale militare, dall’altro ha mostrato i suoi limiti. Il gruppo del Popolo della Liberta’ al Senato avviera’ nelle prossime settimane un confronto con gli attuali organi di rappresentanza per poter definire le linee di una riforma sempre piu’ urgente. A nostro avviso, una migliore definizione del personale delle forze armate rientra tra i provvedimenti da esaminare ed approvare con urgenza”. Lo dichiara il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. (AGI)

Els

ESERCITO: PUBBLICATO BANDO PER 39 POSTI PER ALLIEVI UFFICIALI

Lunedì, Luglio 28th, 2008

(AGI) - Catanzaro, 28 lug. - E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, quarta serie speciale n. 56, del 18 luglio 2008 un concorso pubblico per l’accesso di trentanove giovani al quinto corso allievi ufficiali in ferma prefissata (Aufp). Lo rende noto un comunicato del Comando regionale Esercito “Calabria”.

Il concorso e’ aperto a uomini e donne fra i diciotto e trent’otto anni. Il termine utile di presentazione delle domande, informa la nota, e’ fissato al 18 agosto 2008. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito internet www.esercito.difesa.it. (AGI)

Red