Archivio per il Agosto, 2008

GEORGIA: SUD-OSSEZIA CHIEDE A MOSCA COSTRUIRE BASE MILITARE

Martedì, Agosto 26th, 2008

(AGI/REUTERS/EFE) - Mosca, 26 ago. - Disponibilita’ per la costruzione di una base militare russa in Ossezia del Sud: e’ la richiesta avanzata dal leader della provincia georgiana ribelle, Eduard Kokoity, dopo il riconoscimento dell’indipendenza da parte del Cremlino. Kokoity ha aggiunto che il suo governo e’ pronto per avviare una collaborazione “amichevole” con Mosca. Serghei Bagapash, auto-proclamato presidente dell’altro territorio separatista dell’Abkhazia, non ha nascosto l’entusiasmo: “E’ un giorno storico per il nostro popolo. La Russia ci ha salvato dal genocidio, e ci ha dato la possibilita’ di vivere nel nostro Paese”. Numerose sono state le reazioni di giubilo tra le popolazioni interessate. Gli abitanti dell’Abkhazia hanno stappato bottiglie e brindato all’indipendenza della propria terra. Fiumane di gente si sono riversate nelle strade della capitale Sukhumi, con salve di cannone a suggellare il giorno di festa. A Tskhinvali, in Ossezia del Sud, circa cinquecento persone sono scese nella piazza principale della capitale, i fucili in spalla, nelle mani le bandiere delle due zone secessionistiche, cantando “Lunga vita all’Ossezia del Sud”. Il presidente russo Dmitry Medvedev ha frattanto dato mandato al ministero della Difesa di garantire la pace in Ossezia e Abkhazia, in vista della firma di trattati di amicizia e cooperazione tra esse e la Federazione Russa. (AGI)

Red/Pdo

GEORGIA: DUE NAVI USA FANNO ROTTA VERSO POTI

Martedì, Agosto 26th, 2008

(AGI/REUTERS/AFP) - Tbilisi, 26 ago. - Due navi americane gia’ presenti nel Mar Nero stanno facendo rotta verso il porto georgiano di Poti, tuttora presidiato dalle truppe russe, dove arriveranno domani con aiuti umanitari destinati alla popolazione civile. Lo ha reso noto un portavoce dell’ambasciata degli Stati Uniti a Tbilisi, Steve Guice, precisando che la missione di soccorso si svolge “su richiesta del governo della Georgia”. Gli Usa, ha tenuto a sottolineare Guice, “non stanno cercando di provocare nessuno, ma per prestare assistenza intendiamo andare ovunque”. In navigazione sono un’unita’ della Marina Militare di Washington, il cacciatorpediniere ‘Uss McFaul’, e una della Guardia Costiera, la lancia ‘Dallas’. Alla fine del mese dovrebbe seguirle la ‘Uss Mount Whitney’, ammiraglia della VI Flotta. Mosca ha accusato i Paesi membri della Nato di sfruttare gli aiuti umanitari come copertura per un rafforzamento del dispiegamento navale pro-georgiano; stando a Shota Utiashvili, portavoce del ministero dell’Interno della Repubblica caucasica, i soldati russi continuano peraltro a occupare due postazioni lungo altrettante strade che conducono a Poti, e a effettuarvi pattugliamenti malgrado il grosso delle loro forze sia stato ritirato venerdi’ scorso. La ‘McFaul’ era arrivata l’altroieri in prossimita’ di Batumi, capitale dell’Agiaria, il piu’ piccolo tra i territori autonomi della Georgia in lotta per la secessione, l’unico al momento estraneo al conflitto. L’incrociatore americano finora si era pero’ mantenuto ancorato al largo, a oltre un miglio nautico dalla costa; a bordo trasporta soprattutto coperte, kit per l’igiene personale, alimenti e medicinali per l’infanzia, e altri generi di prima necessita’. (AGI)

Pdo

GEORGIA: TEST SU ARMI PER AMMIRAGLIA RUSSA MAR NERO

Lunedì, Agosto 25th, 2008

(AGI/REUTERS/AFP) - Sebastopoli (Ucraina), 25 ago. - Due giorni dopo essere rientrata alla base e’ di nuovo salpata dal porto ucraino di Sebastopoli, in Crimea, l’ammiraglia della Flotta russa del Mar Nero: si tratta dell’incrociatore lancia-missili ‘Moskva’, lo stesso che all’inizio del conflitto in Georgia guido’ il gruppo da battaglia composto anche dal cacciatorpediniere ‘Smetlivy’, da unita’ anfibie e da navi-appoggio per imporre alla Repubblica caucasica il blocco navale, poi rapidamente tolto di fronte alle reazioni di Kiev e dell’Occidente. La partenza da Sebastopoli dell’incrociatore, armato di missili da crociera anti-nave ‘P-500′ e di sistemi autonomi di difesa anti-aerea, e’ stata annunciata da un portavoce del Comando della Marina Militare russa, capitano Igor Dygalo, il quale all’agenzia di stampa ‘Interfax’ ha dichiarato che il ‘Moskva’ e’ diretto verso un non meglio precisato “poligono di addestramento della Flotta del Mar Nero, per effettuare controlli sui propri armamenti radio-guidati e sui sistemi di comunicazione di bordo”. La nave da guerra e il suo gruppo avevano dovuto lasciare le acque antistanti la Georgia dopo che l’Ucraina aveva imposto per ritorsione ulteriori restrizioni alle unita’ russe per l’uso condiviso della base in Crimea. Il ritorno in mare aperto dell’ammiraglia russa appare come una risposta al crescente concentrarsi nel Mar Nero di unita’ militari occidentali: lo stesso vice capo dello stato maggiore interforze di Mosca, generale Anatoly Nogovitsyn, ha denunciato che al momento ve ne sono presenti nove, tra cui due americane, quattro turche, una polacca e una spagnola. Un elemento, ha sottolineato Nogovitsyn, che “non puo’ non costituire motivo di preoccupazione”. (AGI)

Pdo

GEORGIA: GENERALE RUSSO ACCUSA L’ALBANIA, RIFORNISCE DI ARMI

Lunedì, Agosto 25th, 2008

(AGI) - Tirana, 25 ago. -Anche l’Albania e’ tra i Paesi che hanno rifornito di armi la Georgia. La denuncia e’ del generale Anatoli Nogovitsyne, capo di Stato maggiore aggiunto delle forze armate russe, che in una conferenza stampa a Mosca ha accusato un gruppo di Paesi balcanici e dell’est Europa di avere rifornito di armamenti Tbilisi. Oltre all’Albania, sotto accusa sono la Macedonia, la Bulgaria, l’Ucraina, la Serbia, l’Ungheria e la Romania. Il ruolo dell’Albania nel commercio di armi - non solo attraverso canali legali - era venuto fuori dopo la tragedia di Gerdec (il deposito di armi esploso nelle vicinanze di Tirana) e l’intero vertice della societa’ statale Meico (Military Export-Import Company) era stato arrestato. Ma gia’ a inizio anno i dati ufficiali della Direzione generale delle Dogane segnalavano un ulteriore aumento delle esportazioni di armi verso il Caucaso e l’Africa: negli ultimi sei mesi del 2007 le esportazioni ufficiali ammontavano a circa 3 milioni di dollari. Si e’ trattato soprattutto di armi leggere, in particolare Kalashnikov, prodotto senza licenza fin dai tempi del regime comunista. Con l’avvio del processo di adeguamento agli standard Nato delle forze armate si e’ proceduto anche allo smantellamento del gigantesco arsenale militare ereditato dalla dittatura. Armi sono state donate dal precedente Governo socialista nel 2004 all’esercito afgano, ma e’ stata la Meico, fino alla tragedia di Gerdec, ad essere incaricata di liquidare l’immenso arsenale. A luglio dello scorso anno 60 container carichi di armamenti, destinati ufficialmente all’Armenia, erano stati bloccati alla frontiera turco-armena. Il Governo dell’Azerbaijan aveva accusato Tirana di rifornire illegalmente gli armeni in vista di una ripresa del conflitto nell’enclave separatista del Nagorno Karabckh, ma il direttore della Meico (attualmente detenuto) Ylli Pinari aveva precisato che si trattava di un regolare contratto di vendita ad un paese, l’Armenia, non sottoposto ad embargo. Il ministero della Difesa armeno aveva successivamente smentito l’acquisto di armi dall’Albania. (AGI)

Cle/Tib

GEORGIA: GENERALE RUSSO ACCUSA L’ALBANIA, RIFORNISCE DI ARMI

Lunedì, Agosto 25th, 2008

(AGI) - Tirana, 25 ago. - Anche l’Albania e’ tra i Paesi che hanno rifornito di armi la Georgia. La denuncia e’ del generale Anatoli Nogovitsyne, capo di Stato maggiore aggiunto delle forze armate russe, che in una conferenza stampa a Mosca ha accusato un gruppo di Paesi balcanici e dell’est Europa di avere rifornito di armamenti Tbilisi. Oltre all’Albania, sotto accusa sono la Macedonia, la Bulgaria, l’Ucraina, la Serbia, l’Ungheria e la Romania. Il ruolo dell’Albania nel commercio di armi - non solo attraverso canali legali - era venuto fuori dopo la tragedia di Gerdec (il deposito di armi esploso nelle vicinanze di Tirana) e l’intero vertice della societa’ statale Meico (Military Export-Import Company) era stato arrestato.

Ma gia’ a inizio anno i dati ufficiali della Direzione generale delle Dogane segnalavano un ulteriore aumento delle esportazioni di armi verso il Caucaso e l’Africa: negli ultimi sei mesi del 2007 le esportazioni ufficiali ammontavano a circa 3 milioni di dollari. Si e’ trattato soprattutto di armi leggere, in particolare Kalashnikov, prodotto senza licenza fin dai tempi del regime comunista. Con l’avvio del processo di adeguamento agli standard Nato delle forze armate si e’ proceduto anche allo smantellamento del gigantesco arsenale militare ereditato dalla dittatura. Armi sono state donate dal precedente Governo socialista nel 2004 all’esercito afgano, ma e’ stata la Meico, fino alla tragedia di Gerdec, ad essere incaricata di liquidare l’immenso arsenale. A luglio dello scorso anno 60 container carichi di armamenti, destinati ufficialmente all’Armenia, erano stati bloccati alla frontiera turco-armena. Il Governo dell’Azerbaijan aveva accusato Tirana di rifornire illegalmente gli armeni in vista di una ripresa del conflitto nell’enclave separatista del Nagorno Karabckh, ma il direttore della Meico (attualmente detenuto) Ylli Pinari aveva precisato che si trattava di un regolare contratto di vendita ad un paese, l’Armenia, non sottoposto ad embargo. Il ministero della Difesa armeno aveva successivamente smentito l’acquisto di armi dall’Albania. (AGI)

Cle/Tib

LA NOTIZIA:GEORGIA,RUSSI ANDATI VIA,NESSUNO CI CREDE(ORE 19)

Venerdì, Agosto 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 ago. - La Russia afferma di aver completato il ritiro delle sue truppe dal territorio della Georgia ma Tbilisi, Washington e Parigi negano. George W. Bush e Nicolas Sarkozy nel corso di una telefonata hanno concordato sul fatto che Mosca “non ha rispettato” i termini del cessate il fuoco”. Sulla stessa linea il Pentagono: “Non ci sono ancora chiari segnali di un sostanziale ritiro, quello che vi ho detto stamane e’ ancora valido”, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce della Pentagono, Bryan Whitman. Anche Tbilisi ha accusato Mosca di mentire. Le truppe russe, ha detto il portavoce del ministero dell’Interno georgiano, Shota Utiashvili, non hanno completato il ritiro dal territorio georgiano: “controllano ancora Senaki e Poti”, nella parte occidentale del Paese, “e la loro presenza li’ e’ illegale”. Il vice capo di Stato Maggiore, Anatoly Nogovitsyn, aveva pero’ sottolineato che Mosca si sarebbe riservata “il diritto d’incrementare le unita’ del contingente d’interposizione”, aggiungendo che, anche una volta completato il ripiegamento, avrebbe comunque mantenuto il controllo sui tratti-chiave della strategica austostrada, attraverso la quale Tbilisi e’ collegata al Mar Nero ed in particolare sul percorso tra il porto di Poti e l’aeroporto di Senaki. Come precedentemente annunciato da Medvedev al suo omologo francese Sarkozy, Mosca lascera’ in Ossezia del Sud un contingente di 500 uomini per monitorare la situazione e verificare dal lato russo il rispetto del cessate il fuoco. Il ministro della Difesa russo, Anatoly Serdyukov, ha chiarito che il ritiro e’ stato completato “senza incidenti alle 19,50 ora di Mosca (17,50 in Italia) come previsto”. I soldati, riferisce il ministero della Difesa, hanno preso posizione in Ossezia del Sud: stanno allestendo i posti di controllo che resteranno nella repubblica separatista georgiana per monitorare la situazione e verificare dal lato russo il rispetto del cessate il fuoco. Segno di un seppur parziare rasserenamento del clima, e’ lo scambio di prigionieri: 17 georgiani sono stati rilasciati in cambio di 10 soldati russi. Ma, secondo Tbilisi, ne mancano all’appello altri 50. Il ripiegamento delle truppe russe dalla Georgia era stato definito “troppo ridotto” e “troppo lento” dal generale John Craddock, responsabile del Comando Usa in Europa, che da Tbilisi non aveva esitato a lasciar trasparire qualche dubbio circa l’effettivo allontanamento degli occupanti. Sulla polemica sullo ’scudo anti-missile’ Usa, e’ intervenuto il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, il quale ha sottolineato come sia “indispensabile” la collaborazione con Mosca: “Ne va della nostra sicurezza”, ha dichiarato il titolare della Farnesina. “Abbiamo biospgno della Russia”, ha aggiunto, “ma la Russia ha bisogno di noi”. (AGI)

Red

GEORGIA: MOSCA, COMPLETATO RITIRO TRUPPE DI RINFORZO

Venerdì, Agosto 22nd, 2008

(AGI/REUTERS) - Mosca, 22 ago. - Mosca ha chiarito che il ritiro e’ stato completato “senza incidenti alle 19,50 ora di Mosca (17,50 in Italia) come previsto”, ha detto il ministro della Difesa Anatoly Serdyukov. Parte dei soldati, circa 500, restano come preannunciato dal presidente Dmitry Medvedev in Ossezia del Sud come truppe di interposizione. I soldati, riferisce il ministero della Difesa, hanno preso posizione: stanno allestendo i posti di controllo che resteranno nella repubblica separatista georgiana per monitorare la situazione e verificare dal lato russo il rispetto del cessate il fuoco. (AGI)

Gis

GEORGIA: MOSCA, COMPLETATO RITIRO TRUPPE DI RINFORZO

Venerdì, Agosto 22nd, 2008

(AGI/REUTERS) - Mosca, 22 ago. - E’ stato completato il ritiro dalla Georgia delle truppe russe inviate a rinforzo delle forze di interposizione in Ossezia del Sud dopo lo scoppio del conflitto con la Georgia Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, secondo cui cosi’ facendo Mosca ha rispettato gli impegni previsti dal piano per il cessate il fuoco. In precedenza gli Usa hanno nuovamente accusato Mosca di non aver prestato fede agli obblighi del piano messo a punto dal presidente francese Nicolas Sarkozy. (AGI)

Gis

M.O.: ATTIVISTI VIA MARE VERSO GAZA PER AGGIRARE BLOCCO NAVALE

Venerdì, Agosto 22nd, 2008

(AGI/Reuters), Larnaca (Cipro), 22 ago. - Si chiamano ‘Gaza libera’ e ‘Liberta’ e sono le due imbarcazioni dirette a Gaza salpate oggi dal porto cipriota di Larnaca con a bordo 44 attivisti per i diritti umani. La loro missione e’ quella di aggirare pacificamente il blocco navale imposto da Israele, portare aiuti ai palestinesi e richiamare l’attenzione internazionale sul problema dei diritti umani nella Striscia di Gaza. Le due navi dovrebbero raggiungere le coste di Gaza domani, dopo un traversata di quasi 400 chilometri, a meno di problemi con la marina militare israeliana. “L’obiettivo sara’ comunque raggiunto”, sostiene uno degli organizzatori, Paul Larudee, “perche’ avremo dimostrato che gente comune con mezzi normali puo’ fare tanto per i palestinesi”. “Riconosciamo che le vostre intenzioni sono buone”, ha detto il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni in una lettera aperta ai partecipanti, “ma di fatto questa missione aiuta il regime di un’organizzazione terroristica come Hamas”.

A bordo delle due imbarcazioni ci sono attivisti provenienti da quattordici paesi e molti di loro hanno ricevuto minacce di morte per aver aderito all’iniziativa. “L’embargo imposto da Israele a Gaza non solo viola il diritto internazionale ma e’ anche immorale”, osserva un’attivista palestinese con cittadinanza israeliana e statunitense. Hanno aderito alla missione anche Lauren Booth, cognata dell’ex premier britannico Tony Blair e attualmente ambasciatrice di pace in Medio Oriente, e un parlamentare greco, Tasos Kourakis. L’inizio della missione “Gaza libera” coincide oggi con la decisione di Israele di riaprire i varchi commerciali della Striscia di Gaza dopo averli chiusi per due giorni in risposta al lancio di un razzo ad opera dei palestinesi di Hamas. (AGI)

Red

ASSENTE DAL LAVORO PER 120 GIORNI, MARESCIALLO DENUNCIATO

Giovedì, Agosto 21st, 2008

(AGI) - La Spezia, 21 Ago - Per ben 120 giorni, assenteista dal lavoro, dovra’ rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato un maresciallo spezzino di 43 anni della Marina Militare, in servizio alla Base Navale della Spezia. Si tratta dello stesso militare che nel marzo del 2007 fu arrestato con l’accusa di violenza sessuale, tentata estorsione e sequestro di persona, per i sexi-ricatti nei confronti di tre donne adescate attraverso le chat telefoniche a luci rosse a seguito dell’indagine della procura militare spezzina guidata dal p.m. Davide Ercolani. Fu grazie alle intercettazioni e agli appostamenti che si delineo’ l’assenteismo-record, risalente al 2006. Le indagini dei Carabinieri partirono sul sospetto che il militare avesse sottratto da navi in disarmo nella base spezzina oggetti d’epoca trovati poi in vendita da alcuni antiquari della zona e invece le intercettazioni telefoniche fecero spuntare tutt’altro: i ricatti compiuti a donne sposate conosciute tramite chat alle quali il militare chiedeva soldi in cambio del silenzio e le numerose assenze dal lavoro.(AGI)

Cli

NAPOLITANO: FINE VACANZE A LA MADDALENA, “LUOGO IDEALE PER G8″

Giovedì, Agosto 21st, 2008

(AGI) - Olbia, 21 ago. - “E’ terminato questo breve ma intenso periodo di vacanze qui a La Maddaelna, ospite della Marina Militare, che ringrazio per la splendida accoglienza e le premure che mi ha dedicato”, ha dichiarato Napolitano durante l’incontro di commiato. “Ho avuto modo di scoprirla, dato che con un certo senso di colpa devo riconoscere che non ero mai stato qui. Si tratta di una realta’ bellissima che spero possa dare nuovo impulso al grande evento del G8 l’anno prossimo. Con l’aiuto del sottosegretario Guido Bertolaso, del presidente della Regione Renato Soru, e del sindaco Angelo Comiti, mi sono un po’ occupato dello stato dei lavori, che mi pare molto rassicurante, quindi non vedo l’ombra sulla realizzazione dell’evento da tenere qui a La Maddalena”.

“Vorrei anche dire che ho molto apprezzato ieri la visita al compendio garibaldino, credo che vada valorizzato per diventare uno dei siti piu’ rappresentativi della memoria storica nazionale”, ha aggiunto il capo dello Stato. “Per il 150esimo anniversario dell’unita’ d’Italia c’e’ un comitato nazionale, presieduto dal presidente Ciampi, faro’ presente con molta convinzione della necessita’ di dare uno spazio, un risalto adeguato a La Maddalena, presenza significativa per la grande figura di Giuseppe Garibaldi. Le prelibatezze della Sardegna gia’ le conoscevo perche’ sono venuto nell’Isola decine di volte. Conosco tutto, dagli gnocchetti alle sebadas al porcellino. Vado direttamente a Roma, al Quirinale, dove ho un impegno oggi e domani. Tutto al piu’ vado a Castel Ponzano, che e’ a 20 minuti dal Quirinale”. (AGI)

Cli/Rob

NAPOLITANO: FINE VACANZE A LA MADDALENA, “LUOGO IDEALE PER G8″

Giovedì, Agosto 21st, 2008

(AGI) - Olbia, 21 ago. - “E’ terminato questo breve ma intenso periodo di vacanze qui a La Maddaelna, ospite della Marina Militare, che ringrazio per la splendida accoglienza e le premure che mi ha dedicato”, ha dichiarato Napolitano durante l’incontro di commiato. “Ho avuto modo di scoprirla, dato che con un certo senso di colpa devo riconoscere che non ero mai stato qui. Si tratta di una realta’ bellissima che spero possa dare nuovo impulso al grande evento del G8 l’anno prossimo. Con l’aiuto del sottosegretario Guido Bertolaso, del presidente della Regione Renato Soru, e del sindaco Angelo Comiti, mi sono un po’ occupato dello stato dei lavori, che mi pare molto rassicurante, quindi non vedo l’ombra sulla realizzazione dell’evento da tenere qui a La Maddalena”.

“Vorrei anche dire che ho molto apprezzato ieri la visita al compendio garibaldino, credo che vada valorizzato per diventare uno dei siti piu’ rappresentativi della memoria storica nazionale”, ha aggiunto il capo dello Stato. “Per il 150esimo anniversario dell’unita’ d’Italia c’e’ un comitato nazionale, presieduto dal presidente Ciampi, faro’ presente con molta convinzione della necessita’ di dare uno spazio, un risalto adeguato a La Maddalena, presenza significativa per la grande figura di Giuseppe Garibaldi. Le prelibatezze della Sardegna gia’ le conoscevo perche’ sono venuto nell’Isola decine di volte. Conosco tutto, dagli gnocchetti alle sebadas al porcellino. Vado direttamente a Roma, al Quirinale, dove ho un impegno oggi e domani. Tutto al piu’ vado a Castel Ponzano, che e’ a 20 minuti dal Quirinale”. (AGI)

Cli/Rob

NAPOLITANO: FINE VACANZE A LA MADDALENA, “LUOGO IDEALE PER G8″

Giovedì, Agosto 21st, 2008

(AGI) - Olbia, 21 ago. - E’ terminata stamane, con una breve conferenza stampa di commiato, la vacanza a La Maddalena del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato ha affermato di aver apprezzato molto l’isola, annunciando che vi ritornera’ il prossimo anno per il G8.

“E’ un luogo ideale per questo tipo di evento”, ha commentato. Davanti alla sede dell’ammiragliato una piccola folla ha applaudito il presidente. Dal pubblico qualcuno ha esclamato “Forza Napoli!”. Napolitano ha mostrato di aver particolarmente gradito la visita dell’altra sera al compendio garibaldino di Caprera, auspicandone la valorizzazione. Non e’ mancato un accenno gastronomico. Al presidente sono piaciuti “malloreddus” e “sebadas”, il dolce tipico con miele e pecorino fresco. Al termine della conferenza stampa Napolitano e’ rientrato all’ammiragliato uscendo subito dopo con la moglie Clio, anch’essa appalaudita. I due hanno salutato la gente e stretto mani prima di raggiungere il panfilo Argo su un’auto della Marina militare. La coppia si e’ poi diretta all’aeroporto di Olbia per ripartire a Roma. (AGI)

Cli/Rob