Archivio per il Dicembre, 2008

M.O.: HAMAS, ABU MAZEN COMPLICE ISRAELE PER CACCIARCI DA GAZA

Mercoledì, Dicembre 31st, 2008

(AGI) - Gerusalemme, 31 dic. - Hamas ha accusato esplicitamente il presidente dell’Anp Abu Mazen di aver pianificato con Israele di far fuori il movimento di resistenza islamico dalla Striscia di Gaza per far tornare a controllare l’enclave costiera. Lo riferisce il Jerusalem Post citando il ‘Palestine Information Center’, un sito web affiliato ad Hamas, secondo cui Abu Mazen ha costituito un “comitato di emergenza”, composto da alti funzionari della sicurezza e dal ministro dell’Interno di Fatah, per prepararsi a riprendere il controllo della Striscia, da cui furono estromessi con una sanguinoso colpo di mano il 15 giugno del 2007. Per Hamas il presidente delli’Anp non avrebbe cospirato solo con Israele ma anche con l’Egitto e l’Arabia Saudita. Il Palestine Information Center riferisc che il piu’ stretto consigliere di Abu Mazen, l’ex ambasciatore dell’Olp in Italia Nemmer Hammad, ha telefonato la scorsa settimana ad Amos Gilad, consigliere del ministero della Difesa israeliano, per dirgli che l’Anp “ritiene che Israele ha il diritto di liquidare liquidare Hamas”. A conferma dell’indiscrezion il Jerusalem Post ha aggiunto che due fonti dell’Anp hanno e riferito che Fatah e’ “pronta” a tornare a Gaza nel caso in cui il governo di Hamas venisse rovesciato dall’offensiva israeliana. (AGI)

Gis

GAZA: IN LIBANO NAVE UMANITARIA SPERONATA DA ISRAELIANI

Martedì, Dicembre 30th, 2008

(AGI/REUTERS) - Tiro (Libano), 30 dic. - E’ riuscita ad approdare a Tiro, citta’ nel Libano del sud, la nave umanitaria ‘Dignity’ che era stata intercettata e speronata qualche ora prima in mare aperto da una motovedetta israeliana, mentre cercava di raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare altre tre tonnellate e mezza di generi di prima necessita’, per lo piu’ medicinali destinati alla popolazione dell’enclave palestinese, gia’ cinta d’assedio e adesso sottoposta a continui bombardamenti aerei. L’imbarcazione, lunga una ventina di metri, battente bandiera britannica e appartenente al movimento pacifista ‘Free Gaza’ che ha sede negli Stati Uniti, e’ stata scortata in porto da un’unita’ della Marina Militare di Beirut e da diversi pescherecci, che issavano vessilli libanesi ma anche dei partiti locali d’ispirazione sciita, a cominciare da Hezbollah; sul molo l’attendeva una folla enorme, composta tanto da libanesi come da palestinesi, che ne ha salutato l’arrivo con un boato. Tutti illesi i sedici membri dell’equipaggio, di varia nazionalita’; ma la ‘Dignity’ al momento non e’ in grado di navigare ulteriormente: sulla chiglia era infatti ben visibile un vasto squarcio provocato dalla collisione e, stando a fonti del gruppo umanitario, avrebbe anche imbarcato parecchia acqua dopo l’attacco della motovedetta, dalla quale sarebbero inoltre partite diverse raffiche di armi automatiche. Quest’ultimo particolare e’ stato tuttavia smentito da un portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Yigal Palmor, il quale ha ammesso invece che si e’ verificato un non meglio precisato “contatto fisico” tra il battello della Guardia Costiera e la nave, salpata nella serata di ieri da Cipro. (AGI)

Pdo (Segue)

GAZA: REGINA RANIA DI GIORDANIA DONA SANGUE PER PALESTINESI

Martedì, Dicembre 30th, 2008

(AGI/AFP) - Amman, 30 dic. - La regina Rania di Giordania e’ tra coloro che nel Paese arabo hanno deciso di donare il proprio sangue a favore dei palestinesi residenti nella Striscia di Gaza, teatro della massiccia offensiva militare lanciata da Israele: lo hanno reso noto fonti dello staff della sovrana, secondo cui la sposa di re Abdallah II in giornata ha “visitato il Centro Medico ‘al-Hussein’”, un ospedale militare situato nella capitale Amman, per “partecipare in prima persona alla campagna nazionale di donazione di sangue e di sostegno ai cittadini di Gaza”. La stessa Rania, che tra l’altro e’ di etnia palestinese, in un articolo pubblicato oggi sui giornali giordani esorta i connazionali suoi sudditi a dare il proprio contributo per lenire le sofferenze degli abitanti della piccola enclave sotto attacco. “Limitarsi a esprimere solidarieta’ con la popolazione di Gaza e’ una vergogna”, scrive la Regina, “perche’ loro non hanno bisogno che li si compatisca, hanno bisogno che noi ci diamo da fare, e io”, sottolinea, “so che possiamo fare di piu’”. A sua volta Abdallah, che il sangue lo aveva donato ieri, ha ordinato ai servizi medici dell’Esercito di installare a Gaza un ospedale da campo. (AGI)

Pdo

M.O.: TERZA NOTTE RAID, ISRAELE PRONTO “A SETTIMANE” BATTAGLIA

Martedì, Dicembre 30th, 2008

(AGI/REUTERS/AFP) - Gaza, 30 dic. - Dopo la terza notte di bombardamenti, che hanno lasciato un’altra decina di vittime palestinesi, Israele si prepara all’attacco terrestre, quella “guerra integrale” minacciata dal premier Ehud Barack “per spazzare via Hamas e i suoi sodali”. E mentre centinaia di blindati circondano la Striscia in attesa dell’ordine di invasione terrestre, una motovedetta della Marina militare israeliana ha bloccato una nave di pacifisti palestinesi che tentavano di forzare il blocco nella Striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione stremata. E intanto l’esercito ha annunciato la morte di un soldato ucciso ieri da un colpo di mortaio, il che porta a cinque le vittime israeliane dall’inizio dei combattimenti.

L’intenzione di intensificare gli attacchi e’ stata confermata dal ministro dell’interno Meir Sheetrit, che ha ripetuto stamane che “non c’e’ alcuno spazio per un cessate-il-fuoco”. “Il governo e’ deciso a rimuovere la minaccia dei razzi Qassam che arrivano a sud, per cui l’esercito non si fermera’ finche’ non avra’ spezzato il tentativo dei palestinesi di Hamas di continuare ad attaccare Israele: questo e’ l’obiettivo e questo deve essere il traguardo”. Mentre il vice-ministro della Difesa, Matan Vilnai, ha aggiunto che i militari “sono pronti per alcune lunghe settimane di operazioni”. E mentre i tank israeliani sono fermi alle porte di Gaza, l’esercito ha dichiarato l’area di confine come zona militare chiusa, un passo che nel passato e’ sempre stato antesignano alle operazioni di terra: la ‘zona ristretta’ attorno a Gaza, di un’ampiezza tra i 2 e i 4 chilometri, non consente la presenza di civili che non risiedano nella zona ne’ tantomeno di giornalisti. “Dopo quest’operazione”, ha detto del resto il vice capo di stato maggiore delle forze armate, il generale Dan Harel, “non ci sara’ neanche piu’ un solo edificio di Hamas in piedi a Gaza: puntiamo a cambiare le regole del gioco”. (AGI)

Bia

M.O.: NAVE AIUTI TENTA FORZARE BLOCCO GAZA, ISRAELE LA BLOCCA

Martedì, Dicembre 30th, 2008

(AGI/AFP) - Gerusalemme, 30 dic. - Una motovedetta della Marina militare israeliana ha bloccato una nave di pacifisti palestinesi che tentavano di forzare il blocco nella Striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione stremata. Lo ha reso noto la radio dell’esercito israeliana.

Intanto nella terza notte di raid aerei, sono morti almeno una decina di palestinesi sotto i bombardamenti alle postazioni di Hamas nella Striscia di Gaza, bombardamenti che hanno causato finora piu’ di 360 vittime palestinesi. E mentre Israele prepara l’operazione terrestre, l’esercito ha annunciato la morte di un soldato ucciso ieri da un colpo di mortaio, il che porta a cinque le vittime israeliane dall’inizio dei combattimenti. (AGI)

Bia

M.O.: ISRAELE AMMASSA CARRI ARMATI A CONFINE CON GAZA

Domenica, Dicembre 28th, 2008

(AGI/AFP) - Gerusalemme, 28 dic. - Israele ha cominciato ad ammassare carri armati al confine con la Striscia di Gaza. Le manovre seguono la minaccia del ministro della Difesa, Ehud Barack, che ha detto di essere pronto a lanciare un’offensiva di terra se anche dopo i massicci bombardamenti aerei il lancio di razzi contro il sud del Paese non dovesse cessare.

Testimoni hanno riferito di aver visto decine di carri armati e blindati per il trasporto truppe ammassati in diversi punti del confine. Il ministero della Difesa ha gia’ richiamato 6.500 riservisti. (AGI)

Uba

IMMIGRATI:SOCCORSE 270 PERSONE SU BARCONE A LARGO DI LAMPEDUSA

Domenica, Dicembre 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 dic. - Almeno 270 migranti sono stati soccorsi a largo di Lampedusa dalla nave della Marina Militare ‘Betteca’ e da un mezzo del comparto aeronavale della Guardia di Finanza. Le operazioni di soccorso sono scattate a seguito di una telefonata satellitare fatta all’una di sabato scorso da uno dei clandestini a bordo di un barcone di 18 metri. Lo sbarco dei 270 migranti (ma il numero e’ ancora approssimativo) e’ previsto per le 14 a Lampedusa. Stando a quanto accertato dai soccorritori, il barcone avrebbe lasciato le coste africane tra il pomeriggio del 26 dicembre e l’alba del 27. (AGI)

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IMMIGRATI: GIUNTI A LAMPEDUSA 65 SOCCORSI DA NAVE MILITARE

Sabato, Dicembre 27th, 2008

(AGI) - Palermo, 27 dic. - Sono giunti a Lampedusa poco prima delle 15 gli immigrati che erano a bordo di un gommone soccorso dalla nave “Bettica” della Marina militare a 50 miglia a Sud dell’isola in un’operazione coordinata dalla Capitaneria di porto di Palermo. L’unita’ militare ha ormeggiato nelle acque di Lampedusa e motovedette della Guardia costiera hanno effettuato il trasbordo dei migranti, in tutto 65. (AGI)

Rap

IMMIGRATI: 70 SU GOMMONE A SUD LAMPEDUSA E 2 BARCHE SEGNALATE

Sabato, Dicembre 27th, 2008

(AGI) - Palermo, 27 dic. - Lampedusa resta in emergenza per i continui arrivi di immigrati. Dopo i 247 giunti all’alba di oggi, sono circa 1.500 le persone giunte a partire dalla notte della vigilia di Natale e in mattinata un gommone con a bordo una settantina di migranti e’ stato avistato a 50 miglia a Sud dell’isola. Nella zona sta operando la nave “Bettica” della Marina militare, con il coordinamento della Capitaneria di porto di Palermo impegnata anche nella verifica di altre due segnalazioni relative ad altrettanti barconi che sarebbero in rotta verso Lampedusa. Queste imbarcazioni al momento si troverebbero ancora in prossimita’ delle coste della Libia, e la Capitaneria di porto di Palermo sta cercando di tracciare la loro direzione.

Un piccolo natante con a bordo un numero ancora non precisato di immigrati e’ stato individuato dalla Guardia costiera al largo dell’isola di Marettimo, la piu’ remota della Egadi (Trapani), dove sono in atto le operazioni di soccorso. (AGI)

Rap

IMMIGRATI: SBARCATI A LAMPEDUSA GLI 80 SOCCORSI DALLA GDF

Sabato, Dicembre 27th, 2008

(AGI) - Palermo, 26 dic. - Sono sbarcati a Lampedusa gli 80 immigrati, tra cui 15 donne, intercettati a 24 miglia a sud dell’isola, a bordo di un gommone. Avevano lanciato un sos con un telefono satellitare quando erano a 60 miglia dalle coste siciliane. Immediate le ricerche anche con l’ausilio della nave della Marina militare “Bettica”. Infine sono stati agganciati dalla Guardia di finanza che li ha condotti a terra. Si tratta del nono sbarco tra ieri e oggi in Sicilia, dove sono giunte circa 1.150 persone. (AGI)

Mrg

CIVITELLA: SUDDEUTSCHE, BERLINO SICURA VITTORIA RICORSO AD AJA

Venerdì, Dicembre 26th, 2008

(AGI) - Berlino, 26 dic. - La Germania e’ convinta del successo del suo ricorso alla Corte di Giustizia dell’Aja contro la sentenza della Cassazione italiana sulla strage nazista di Civitella. Lo scrive in un editoriale che uscira’ domani la progressista ‘Sueddeutsche Zeitung’, secondo cui per il governo tedesco il ricorso rappresenta l’ultima possibilita’ di evitare una “erosione” del diritto internazionale con conseguenze imprevedibili. Fonti governative citate dal giornale di Monaco di Baviera spiegano che con il ricorso “si tratta di impedire che venga annacquato il principio di immunita’ degli Stati in quanto pilastro del diritto internazionale”. Il fatto che la Corte dell’Aja manifesti sul piano giuridico un atteggiamento conservatore, fa scrivere al giornale che “Berlino conta su un successo” della sua iniziativa. Gli ambienti diplomatici berlinesi temono che nel caso in cui la Corte confermasse la validita’ del risarcimento di 800 mila euro, deciso dalla Cassazione in favore di due parenti delle vittime della strage di Civitella, sulla Germania potrebbero abbattersi decine di migliaia di denunce analoghe da parte di vittime le nazismo o di loro parenti in molti Stati europei, come ad esempio Russia e Polonia. La ‘SZ’ scrive che il ricorso presentato dalla Germania “contro uno Stato strettamente alleato e’ un passo insolito, che appesantisce i rapporti bilaterali. Cio’ vale a maggior ragione, in quanto riguarda una comune storia militare nella Seconda guerra mondiale e gravissimi crimini compiuti dalle truppe tedesche in Italia”. Il giornale ricorda in proposito che “fino al 1943 la Germania ed il Reich tedesco erano alleati e anche i soldati italiani hanno compiuto crimini di guerra. Per questo il governo di Roma non e’ per nulla lieto dell’atteggiamento della giustizia italiana (nei confronti della Germania, ndr)”. Secondo la ‘SZ’, “anche Roma teme un intralcio al diritto internazionale ed appoggia piu’ o meno apertamente il ricorso tedesco all’Aja”. (AGI)

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IMMIGRATI: SOS DA SATELLITARE, RICERCHE NEL CANALE DI SICILIA

Venerdì, Dicembre 26th, 2008

(AGI) - Palermo, 26 dic. - Si cerca un barcone carico di immigrati nel Canale di Sicilia dopo la segnalazione giunta con un telefono satellitare. Una voce maschile ha spiegato che il natante si troverebbe a circa 60 miglia da Lampedusa. L’area da ore e’ pattugliata dalla nave della Marina militare “Bettica”. Fino a questo momento, pero’, spiegano dal comando della Capitaneria di porto di Palermo, non e’ stata individuata l’imbarcazione. Da ieri pomeriggio sono oltre un migliaio i migranti sbarcati sulle coste siciliane, in gran parte a Lampedusa. (AGI)

Mrg

IMMIGRATI: NATALE DI SBARCHI, 700 APPRODATI A LAMPEDUSA

Venerdì, Dicembre 26th, 2008

(AGI) - Palermo, 26 dic. - Un’ondata di sbarchi di immigrati ha scandito il Natale a Lampedusa, dove solo all’alba di oggi si sono concluse le operazioni di soccorso che hanno portato sull’isola oltre 700 migranti. Altri gruppi di extracomunitari sono giunti anche a Linosa e a Pantelleria.

I primi ad approdare a Lampedusa sono stati 7 uomini a bordo di un gommome poco dopo la mezzanotte della vigilia di Natale. Un secondo gommone, meno di un’ora dopo, e’ entrato in porto autononamente con a bordo altre 70 persone. Successivamente, due vecchi pescherecci di una quindicina di metri carichi di migranti sonon stati avvistati nel Canale di Sicilia a Sud dell’Isola. Il primo, con a bordo 250 stranieri tra i quali soltanto una donna, e’ stato soccorso dalla nave “Bettica” della Marina militare che lo ha raggiunto a circa 40 miglia da Lampedusa e ha imbarcato tutti i suoi passeggeri e li ha condotti nelle acque dell’isola dove poi le motovedette CP269 e CP818 della Guardia costiera hanno effettuato il trasbordo a terra con un’operazione resa disagevole dalle condizioni del mare forza 2-3 con vento di Sud-Ovest. Uno degli stranieri presentava una frattura a un arto ed e’ stato trasferito alla guardia medica.

Un secondo motopeschereccio trasportava invece 350 persone. Anche questo natante e’ stato individuato quando si trovava a una quarantina di miglia da Lampedusa, ed e’ stato raggiunto da tre motovedette della Guardia costiera. L’imbarcazione era nelle condizioni di proseguire autonomamente la navigazione, ed e’ stata scortata fino all’ingresso in porto avvenuto alle 4.40 di questa mattina.

Altri 24 extracomunitari sono approdati con un gommone a Linosa, la minore delle isole Pelagie, mentre in 7 sono arrivati a Pantelleria pure con un gommone. (AGI)

Rap