Archivio per il Febbraio, 2009

ISRAELE: STOP TRATTATIVE NETANYAHU-LIVNI, VERSO GOVERNO DESTRA

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI/REUTERS) - Gerusalemme, 28 feb. - I giochi sono chiusi: in Israele non ci sara’ alcun governo di unita’ nazionale Kadima-Likud e quindi nessuna intesa tra Benjamin Netanyahu e Tzipi Livni. Dopo il nuovo “no” della leader di Kadima, il premier designato ha annunciato di aver abbandonato le trattative. “Il corteggiamento e’ finito”, ha affermato la sua portavoce, Dina Libster, “non abbiamo in programma altri incontri con Kadima”. Ma Netanyahu ha voluto lasciare aperto un ultimo spiraglio, anche per mettere in rilievo il suo impegno per un governo giudicato dalla comunita’ internazionale come il piu’ appropriato per continuare il processo di pace tra israeliani e palestinesi.

“Se la Livni vuole ripensarci”, ha aggiunto la portavoce del premier designato, “ci contatti, e’ la benvenuta”.

Il leader del Likud si appresta ora a formare un esecutivo fortemente spostato a destra, insieme a Israel Beitenu, il partito ultranazionalista antiarabo di Avidgor Lieberman, al religioso sefardita Shas e al Fronte della Torah.

Lieberman, nel corso di un’intervista al Newsweek rilanciata dal Jerusalem Post, ha annunciato di preferire la poltrona di ministro degli Esteri. “Potrei avere il ministero della Difesa, delle Finanze e degli Esteri”, ha affermato, “ma personalmente preferirei gli Esteri”. Lieberman ha parlato anche dell’importanza di “rafforzare l’autorita’ palestinese”, ma in cima alle sue priorita’, come piu’ volte annunciato, vi e’ “la sicurezza e l’economia” di Israele. (AGI)

Bag

CANADA:INTERCETTATO BOMBARDIERE RUSSO, A VIGILIA VIAGGIO OBAMA

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI/REUTERS) - Ottawa, 27 feb. - Alla vigilia dell’arrivo di Barack Obama ad Ottawa, i caccia canadesi intercettarono un bombardiere russo che volava sui cieli dell’Artico. L’incidente, rivelato con undici giorni di ritardo, accadde il 16 febbraio. L’aereo, secondo il ministero della Difesa, non entro’ mai nello spazio aereo canadese e i due F-18 decollati per intercettarlo dalla base di Cold Lake (Alta.), gli inviarono i segnali perche’ facesse retro-front. Durante la Guerra Fredda, gli aerei russi entravano spesso nello spazio aereo nord-americano ed erano spesso scortati indietro dai jet canadesi e statunitensi; poi l’abitudine scomparve ma i voli sono ripresi con una certa frequenza in corrispondenza delle pretese russe sull’Artico. (AGI)

Bia

IRAQ: TRUPPE DA COMBATTIMENTO USA VIA ENTRO 31 AGOSTO 2010

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI/REUTERS) - Washington, 27 feb. - Le medesime fonti hanno peraltro sottolineato che lo scadenzario di diciannove mesi delineato dall’attuale amministrazione non va inteso come una presa di posizione squisitamente politica, malgrado sia ben nota l’opposizione che lo stesso Obama ha sempre mantenuto nei confronti dell’impegno militare nel Paese arabo; bensi’ come il recepimento delle indicazioni pervenute alla Casa Bianca dal capo del Pentagono, Robert Gates, dal comandante dello stato maggiore interforze, ammiraglio Mike Mullen, e dagli altri vertici militari. “Nel prendere queste decisioni”, hanno precisato, “il presidente e il suo staff si sono consultati a fondo con il gruppo di lavoro della Sicurezza Nazionale, e valutato tutta una serie di rischi e una gamma di possibilita’”.

I tempi concreti del ritiro saranno decisi dai comandanti sul campo, che “li accelereranno o rallenteranno a seconda delle necessita’”, pur nel rispetto delle scadenze stabilite. “E’ di estrema importanza considerare i tempi come un obiettivo che prevede numerose opzioni”, hanno concluso le fonti. “Tutto dipende dalla stabilita’ politica in Iraq. Esistono”, hanno ammesso, “parecchie incertezze”. Al ministero della Difesa e alle Forze Armate, in realta’, una conclusione della missione anticipata rispetto a quanto previsto dal ‘Sofa’ non e’ particolarmente gradita; ma e’ stato riconosciuto che un lasso di diciannove mesi e’ accettabile, se le forze irachene saranno pronte, all’epoca ormai definita, ad assumersi le responsabilita’ che comporta il passaggio delle consegne. (AGI)

Pdo

DESAPARECIDOS: CASSAZIONE CONFERMA ERGASTOLO PER ASTIZ

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 feb. - Astiz, conosciuto come ‘l’angelo biondo della morte’, faceva parte del ‘Grupo de Tarea 3.3.2′ istituito presso l’Esma (Escuela superior de mecanica de la Armada) dove i tre italiani sarebbero stati tenuti sotto sequestro, torturati e uccisi. L’eliminazione delle vittime fu decisa nell’ambito del processo di riorganizzazione nazionale instaurato dalla dittatura militare argentina con il golpe del 24 marzo ‘76. Tra questa data e il 1983, almeno trentamila persone vennero fatte sparire.

Angela Aieta, originaria della provincia di Cosenza, scomparve il 5 agosto del ‘76: sosteneva gli oppositori del regime, tra cui suo figlio Dante Gullo (oggi deputato in Argentina) che era finito in carcere dopo essere stato ministro della Gioventu’ nel governo di sinistra. Giovanni e Susanna Pegoraro, padre e figlia, vennero rapiti il 18 giugno ‘77 a Buenos Aires: la ragazza, militante nella gioventu’ peronista, partori’ una bambina durante la prigionia, che le fu tolta e trovata solo dopo anni e che oggi vive nella capitale Argentina.

Anche il pg di Cassazione, Luigi Ciampoli, aveva sollecitato la conferma della condanna dell’ufficiale: quest’ultimo, invece, ha da sempre rifiutato questo processo perche’ ritiene l’Italia non competente a giudicare su tali fatti.

In questo procedimento e’ coinvolto anche l’ammiraglio Emilio Eduardo Massera, ex comandante della Marina Militare argentina: la sua posizione e’ pero’ stata stralciata dal filone principale e il 4 marzo prossimo il gup di Roma dovra’ decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Francesco Caporale. (AGI)

Oll/Chi

DESAPARECIDOS: PG CASSAZIONE, CONFERMARE ERGASTOLO AD ASTIZ

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 feb. - Astiz ha sempre rifiutato il processo in Italia, sostenendo la non competenza a decidere sulla questione del giudice italiano, mentre gia’ nei processi di merito si stabili’ che il reato di cui sono accusati gli imputati puo’ essere accertato dalla giustizia italiana perche’ si e’ trattato di delitti politici. Dei quattro imputati condannati in appello, l’unico ancora irreperibile e’ Vildoza. In primo grado, gli imputati erano cinque, ma uno di loro, Hector Antonio Febres, e’ morto avvelenato in carcere prima del processo d’appello. Nel procedimento e’ coinvolto anche l’ammiraglio Emilio Eduardo Massera, ex comandante della Marina Militare argentina: la sua posizione, pero’, e’ stata stralciata dal processo principale per motivi di salute, ma una recente perizia ha stabilito che e’ capace di stare nel processo. Proprio la prossima settimana, il 4 marzo, si svolgera’ l’udienza preliminare a suo carico davanti al gup di Roma. IL verdetto della Suprema Corte sulla posizione di Astiz e, di conseguenza, per gli altri tre imputati, e’ atteso per stasera. (AGI)

Oll/Stp

ISRAELE: DOPO “NO” KADIMA, NETANYAHU PUNTA A DESTRA RADICALE

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI/AFP) - Gerusalemme, 25 feb. - Dopo il “no” di Kadima Benjamin Netanyahu punta a formare un governo insieme alla destra radicale di Avigdor Lieberman. Sono cosi’ iniziati i contatti tra lo staff del premier designato e i rappresentanti dell’Israel Beitenu (il partito ultranazionalista di Lieberman). Nonostante Netanyahu abbia piu’ volte indicato la sua volonta’ di dar vita a un governo di unita’ nazionale Likud-Kadima-Labour, come auspicato dal presidente Shimon Peres, ma anche da Stati Uniti e Unione europea, l’unica strada percorribile e’ quella di formare un governo superconservatore insieme a Lieberman, al partito religioso sefardita Shas e al Torah.

In un incontro lo scorso 22 febbraio, Benjamin Netanyahu, per tentare di convincere Tzipi Livni a entrare nel governo, mise sul tavolo almeno due posti chiave nel governo, quali il ministero della Difesa e quello degli Esteri, garantendo inoltre a Kadima lo stesso numero di dicasteri che avrebbe il Likud. Un’offerta allettante, tanto che all’interno del partito centrista molti sono i malumori e le pressioni affinche’ la Livni accetti. Il leader del Likud sembra non voler demordere e ha in programma per venerdi’ un altro incontro con la Livni: quella sara’ probabilmente l’ultima chance. (AGI)

Bag

SICUREZZA: COCER ESERCITO, IN ITALIA TROPPE FORZE DI POLIZIA

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 feb. - E’ arrivato il momento di “dare vita ad una legge di riforma che razionalizzi le tante forze di polizia italiane”. A sostenerlo e’ il primo maresciallo Pasquale Fico, delegato del Cocer Esercito, convinto che l’unificazione di polizia e carabinieri, e la conseguente formazione di una sola forza di polizia, “migliorerebbe e semplificherebbe il servizio ai cittadini, ottenendo una notevole riduzione della spesa pubblica”.

Il delegato chiede “la smilitarizzazione della Guardia di finanza” (che “metterebbe il nostro paese alla pari del resto del mondo dove i controlli sull’evasione fiscale vengono fatti in giacca, cravatta e palmare”); la costituzione della “polizia militare formata dal personale delle tre forze armate (Esercito-Marina-Aeronautica) alle dipendenze del ministero della Difesa” e “l’unificazione delle tante ‘polizie marittime’ in un unico corpo della Guardia costiera alle dipendenze dello stato maggiore della Difesa”.

Fico sollecita l’impegno dei ministri Brunetta e Maroni “ad avviare urgentemente una legge quadro che ridefinisca i compiti che nel corso del tempo si sono quintuplicati a causa di una ‘guerra intestina’ ancora in atto all’interno delle forze di polizia” e invita il ministro La Russa a “continuare l’opera di valorizzazione delle forze armate attraverso l’impiego del proprio personale sia sul territorio nazionale che per il mantenimento degli impegni presi con i paesi alleati”. (AGI)

Bas

SICUREZZA: COCER ESERCITO, IN ITALIA TROPPE FORZE DI POLIZIA

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 feb. - E’ arrivato il momento di “dare vita ad una legge di riforma che razionalizzi le tante forze di polizia italiane”. A sostenerlo e’ il primo maresciallo Pasquale Fico, delegato del Cocer Esercito, convinto che l’unificazione di polizia e carabinieri, e la conseguente formazione di una sola forza di polizia, “migliorerebbe e semplificherebbe il servizio ai cittadini, ottenendo una notevole riduzione della spesa pubblica”.

Il delegato chiede “la smilitarizzazione della Guardia di finanza” (che “metterebbe il nostro paese alla pari del resto del mondo dove i controlli sull’evasione fiscale vengono fatti in giacca, cravatta e palmare”); la costituzione della “polizia militare formata dal personale delle tre forze armate (Esercito-Marina-Aeronautica) alle dipendenze del ministero della Difesa” e “l’unificazione delle tante ‘polizie marittime’ in un unico corpo della Guardia costiera alle dipendenze dello stato maggiore della Difesa”.

Fico sollecita l’impegno dei ministri Brunetta e Maroni “ad avviare urgentemente una legge quadro che ridefinisca i compiti che nel corso del tempo si sono quintuplicati a causa di una ‘guerra intestina’ ancora in atto all’interno delle forze di polizia” e invita il ministro La Russa a “continuare l’opera di valorizzazione delle forze armate attraverso l’impiego del proprio personale sia sul territorio nazionale che per il mantenimento degli impegni presi con i paesi alleati”. (AGI)

Bas

LA MARINA MILITARE ALL’EUROPEAN DIVE SHOW

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 feb. - La Marina Militare e’ presente alla XVII edizione dell’EUDI SHOW - BIG BLU, la piu’ importante manifestazione espositiva dedicata al mondo della subacquea, che si terra’ nella Nuova Fiera di Roma dal 27 febbraio al 2 marzo 2009.

Il Gruppo Operativo del Raggruppamento Subacqueo e Incursori Teseo Tesei esibira’, al padiglione uno della fiera, le apparecchiature e gli equipaggiamenti che hanno segnato la storia dell’immersione e le nuove tecnologie applicate.

A testimonianza della riconosciuta capacita’ della Forza Armata nel settore, sono presenti nello stand: il siluro a lenta corsa (SLC), ben noto con il termine “maiale”, vanto delle gloriose imprese degli uomini dei mezzi d’assalto, lo scafandro rigido articolato Galeazzi del 1946, il gran facciale degli operatori dei mezzi d’assalto, proveniente dal sommergibile Scire’, il moderno minisottomarino antropomorfo, lo Scafandro Rigido Articolato (ADS), che permette ai palombari di effettuare lavori subacquei a quota profonda, e tante altre novita’.

Il 28 febbraio alle 17:00 all’interno dello stand il Tenente di Vascello Leonzio del Comando Subacqueo Incursori, terra’ una conferenza, aperta a tutti i visitatori, sul tema: “Il Gruppo Operativo Subacqueo e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi in acqua”.(AGI)

Vim

BANGLADESH:GUARDIE RIVOLTOSE PRENDONO UFFICIALI IN OSTAGGIO

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI/REUTERS/AFP) - Dacca, 25 feb. - L’insurrezione ha provocato la reazione delle truppe governative, intervenute per sedarla: i soldati, appoggiati da elicotteri da combattimento, sono stati visti circondare la caserma e fare quindi irruzione all’interno, mentre altri prendevano posizione tutto intorno; nel frattempo da dentro la struttura rimbombava l’eco di esplosioni e di continue raffiche, e verso il cielo si levavano fiamme e fumo denso. La struttura ospita tra l’altro anche una scuola, e numerosi studenti vi sono rimasti intrappolati a causa degli scontri.

Il ministero della Difesa ha comunque diramato un appello ai rivoltosi, sollecitandoli ad arrendersi e a deporre le armi, e assicurando che il primo ministro, signora Sheikh Hasina, e’ pronta ad ascoltare le loro lamentele, ed eventualmente a soddisfarle; in caso contrario, e’ stato il monito, subiranno l’inevitabile punizione. Esclusa comunque l’ipotesi di un tentativo di colpo di stato, circostanza ripetutasi innumerevoli volte nella storia del Bangladesh, uno dei Paesi piu’ poveri del mondo. (AGI)

Pdo

BANGLADESH: RIVOLTA IN CASERMA, ALMENO QUATTRO MORTI

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI/EFE/REUTERS) - Dacca, 25 feb. - E’ di almeno quattro morti e otto feriti il bilancio ancora provvisorio di una rivolta scoppiata verso l’alba a Dacca nel quartier generale dei ‘Bdr-Bangladesh Rifles’, corpo paramilitare di fucilieri incaricato della sicurezza alle frontiere del Paese asiatico: lo hanno riferito fonti ospedaliere, secondo cui tutte le vittime tranne una sarebbero civili, semplici passanti rimasti presi in mezzo alla furibonda sparatoria seguita all’insubordinazione di un gruppo di guardie, inferocite nei confronti dei loro superiori, con i quali avevano appena avuto un incontro. Stando a testimoni oculari, l’insurrezione ha provocato la reazione delle truppe governative, intervenute per sedarla: i soldati, appoggiati da elicotteri da combattimento, sono stati visti circondare la caserma e fare quindi irruzione all’interno, mentre altri prendevano posizione tutto intorno; nel frattempo da dentro la struttura rimbombava l’eco di esplosioni e di continue raffiche, e verso il cielo si levavano fiamme e fumo denso. Il complesso ospita tra l’altro anche una scuola, e numerosi studenti vi sono rimasti intrappolati a causa degli scontri. Il ministero della Difesa ha diramato un appello ai rivoltosi, sollecitandoli ad arrendersi e a deporre le armi, e assicurando che il primo ministro, signora Sheikh Hasina, e’ pronta ad ascoltare le loro richieste, ed eventualmente a esaudirle; in caso contrario, e’ stato il monito, subiranno l’inevitabile punizione. Esclusa comunque lì’ipotesi di un tentativo di colpo di stato, circostanza ripetutasi innumerevoli volte nella storia del Bangladesh, uno dei Paesi piu’ poveri del mondo. (AGI)

Pdo

FINMECCANICA: CONTRATTO DA 70 MLN PER SELEX NEGLI EMIRATI

Martedì, Febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb. - Selex Sistemi Integrati, una societa’ di Finmeccanica, si e’ aggiudicata un contratto del valore di circa 70 milioni di euro per la fornitura alla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti di sistemi di comando e controllo che andranno ad equipaggiare le nuove navi da pattugliamento veloce per le Forze Armate emiratine. Lo comunica una nota di Finmeccanica. L’accordo, annunciato ad Abu Dhabi nel corso del salone IDEX 2009 (International Defence Exhibition & Conference), rientra nell’ambito del programma Ghannatha, che prevede la fornitura di dodici nuovi pattugliatori e l’ammodernamento di ulteriori dodici unita’ della stessa classe. Oltre al sistema di comando e controllo, ADSI fornira’ il sistema di sorveglianza elettro-ottico, il sistema di navigazione e sara’ responsabile dell’integrazione di tutti gli apparati, sia per le nuove navi sia per le unita’ che saranno ammodernate. La consegna della prima nave completa dei nuovi equipaggiamenti e’ prevista entro il 2011. Con sede in Abu Dhabi, ADSI e’ una joint venture costituita nel 2005 tra SELEX Sistemi Integrati e Abu Dhabi Ship Building, attiva nei settori della difesa e dell’homeland security. Attualmente ADSI, insieme a Selex Sistemi Integrati, e’ impegnata nella realizzazione e nell’integrazione del sistema di combattimento delle sei corvette Baynunah destinate alla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti. (AGI)

Rus

GAZA: OLMERT SILURA NEGOZIATORE, SCONTRO CON MINISTERO DIFESA

Lunedì, Febbraio 23rd, 2009

(AGI/REUTERS) - Gerusalemme, 23 feb. - Negli ultimi giorni del governo Olmert, esplode uno scontro tra il premier israeliano uscente e il ministero della Difesa. Ehud Olmert ha destituito il capo negoziatore per la tregua a Gaza, Amos Gilad, che in un’intervista pubblicata mercoledi’ scorso lo aveva accusato di “insultare” i mediatori egiziani con l’inserimento ‘in extremis’ della liberazione di Gilad Shalit nella trattativa con Hamas. In un documento interno, il premier ha fatto sapere che “e’ venuto meno il rapporto di fiducia con i superiori” perche’ Gilad ha “danneggiato le relazioni internazionali di Israele e lo status del capo del governo”.

Ma con il negoziatore estromesso, che e’ anche capo dell’ufficio Politica e sicurezza della Difesa, si e’ schierato con forza il suo ministero, retto dal laburista Ehud Barak. “E’ una vergogna che il primo ministro, negli ultimi giorni dell’incarico, scelga la provocazione estrema e si metta a litigare con un leale servitore dello Stato”, ha fatto sapere con una nota il ministero della Difesa, avvertendo che continuera’ a chiedere a Gilad di rappresentarlo nei contatti con l’Egitto.

In attesa delle scelte del nuovo governo israeliano, i negoziati per la tregua a Gaza e per lo scambio di prigionieri per la liberazione di Shalit saranno portati avanti da un alto funzionario dell’ufficio del premier Olmert. (AGI)

Sar