Archivio per il Febbraio, 2009

CRISI: CGIL, TFR? OK SE SU PARTE NO PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Mercoledì, Febbraio 18th, 2009

Roma, 18 febbraio - “Se la Marcegaglia, si riferisce a quella parte del Tfr non utilizzato dai lavoratori per la previdenza complementare, e che dal 2007 le aziende con oltre 50 dipendenti versano all’Inps, riteniamo che sia legittimo che il sistema delle imprese chieda che quelle risorse vengano utilizzate tutte a sostegno delle attivita’ produttive e dello sviluppo del paese”. Cosi’ la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, commenta la proposta lanciata oggi dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. D’altronde, continua la dirigente sindacale in una nota, “questo era l’obiettivo con il quale il fondo stesso era stato istituito dall’allora governo Prodi. Obiettivo che nel tempo si e’ disperso provocando una situazione per la quale parte significativa di quelle risorse sono ora desinate ad altri scopi, compreso il finanziamento del Ministero della Difesa”. Tuttavia, aggiunge Piccinini, “pensiamo che per raggiungere l’obiettivo originario sia controproducente ipotizzare il ritorno tout court del Tfr nelle singole aziende perche’ questo determinerebbe ulteriori complicazioni nel rapporto tra azienda, Inps e lavoratori, con il rischio, non secondario per il lavoratore, di veder ridotta la possibilita’ di conseguire tutte le sue spettanze alla cessazione del rapporto di lavoro”. “Sarebbe, infine, opportuno - conclude Piccinini - che il sistema delle imprese si rendesse disponibile ad ampliare le possibilita’ di anticipazione del Tfr ai lavoratori, oltre i casi gia’ previsti, proprio per far fronte anche a questa situazione di crisi”. (AGI)

Mau

AFGHANISTAN: PRIMA CHIAMATA OBAMA A KARZAI,APERTA NUOVA PAGINA

Mercoledì, Febbraio 18th, 2009

(AGI/REUTERS) - Kabul, 18 feb. - Il governo afghano ha accolto con grande soddisfazione la decisione del neo-presidente americano Barack Obama, la prima di grande importanza da lui adottata come comandante in capo, di inviare nel Paese centro-asiatico diciassettemila soldati Usa di rinforzo alle truppe gia’ impegnate nella lotta contro i Talebani: “E’ una mossa positiva”, e’ stato il commento di un alto funzionario del ministero della Difesa di Kabul, Zaher Murad. A tarda sera, poco dopo l’annuncio del rafforzamento del contingente statunitense, Obama ha inoltre telefonato al pari grado Hamid Karzai: non era mai accaduto dal suo insediamento alla Casa Bianca, quasi un mese fa. “Abbiamo aperto una nuova pagina”, e’ stato il commento del portavoce del leader afghano, Humayun Hamidzada. Tra gli argomenti discussi, ha precisato il portavoce presidenziale, anche l’incremento del contingente di Washington, la cui consistenza arrivera’ dunque a circa 55.000 unita’, cui vanno aggiunti le trentamila schierate nello Stato centro-asiatico da una quarantina di altri Paesi, per lo piu’ membri della Nato. Gli Usa, in dettaglio, invieranno una brigata dei Marines forte di ottomila uomini, e una dell’Esercito che ne conta quattromila: saranno dispiegate “nelle zone dove i rischi sono maggiori”, e specificamente “al sud e all’est”, ha spiegato Murad; ma sempre “sulla base di intendimenti e consultazioni con le autorita’ governative” locali. Aspetti strettamente bellici a parte, la conversazione tra i due leader sembra destinata a dissipare le ombre che si erano allungate sulle relazioni bilaterali, specie dopo che era trapelato come negli ambienti della nuova amministrazione americana si nutrissero dubbi sulle effettive capacita’ di Karzai di guidare il Paese; il presidente afghano a sua volta aveva attaccato la coalizione occidentale, e in particolare Washington, per le troppe vittime civili cadute nel corso delle operazioni anti-guerriglia, e aveva reclamato profonde modifiche alle regole d’ingaggio, ottenendole peraltro soltanto in parte. (AGI)

Pdo (Segue)

GAZA: NEGOZIATORE ISRAELE CRITICA OLMERT,”FA INFURIARE EGITTO”

Mercoledì, Febbraio 18th, 2009

(AGI/AFP) - Gerusalemme, 18 feb. - Il capo negoziatore israeliano per la tregua con Hamas e’ critico verso il premier Ehud Olmert, che accusa di rovinare i rapporti con l’Egitto con l’insistenza per inserire nella trattativa la liberazione del caporale Gilad Shalit. “Non capisco cosa stanno tentando di fare, insultare gli egiziani?”, ha dichiarato Amos Gilad a un suo collaboratore, secondo quanto riferisce il “Maariv”. “Li abbiamo gia’ insultati, e’ una follia, semplicemente una follia. Gli egiziani sono quasi l’ultimo alleato che ci rimane qui”. L’Egitto, che sta mediando una tregua di 18 mesi nella Striscia di Gaza, e’ stato spiazzato dalla richiesta avanzata in extremis da Olmert di subordinare l’accordo a uno scambio di prigionieri in cui rientri Shalit. “Finora il premier non si era intromesso per nulla, ora improvvisamente tutto e’ cambiato”, ha affermato l’alto funzionario del ministero della Difesa, “non capisco, vogliamo che gli egiziani lascino perdere tutto? Che ci guadagnamo?”. (AGI)

Sar

AFGHANISTAN: OBAMA AUTORIZZA DISPIEGAMENTO 12.000 SOLDATI

Martedì, Febbraio 17th, 2009

(AGI/AFP) - Washington, 17 feb. - Il presidente Barack Obama ha autorizzato il dispiegamento di altri 12.000 soldati statunitensi in Afghanistan nei prossimi mesi. Lo ha reso noto una fonte al ministero della Difesa. (AGI)

Bia

MILITARE MORTO A CATANIA: AUTOPSIA, MORTE PER SOFFOCAMENTO

Martedì, Febbraio 17th, 2009

(AGI) - Catania, 17 feb. - Mirko Pavone, il sottufficiale della marina militare di 27 anni, trovato domenica scorsa legato e senza vita nella sua casa e’ morto per soffocamento. Lo ha confermato l’autopsia compiuta dal dottor Giuseppe Ragazzi che ha escluso violenze sul corpo. La perizia necroscopica sara’ completata dagli accertamenti tossicologici. La salma del giovane e’ stata restituita alla famiglia. I funerali saranno celebrati domani, alle 16, nella chiesa di San Bernardo, nel quartiere Rasula alta di Gravina di Catania. (AGI)

Cli/Pa/Mrg

DIFESA: PRESENTATO VEICOLO BLINDATO MEDIO VBM “FRECCIA”

Martedì, Febbraio 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 feb. - Cerimonia di consegna ufficiale, oggi a Montelibretti presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell’Esercito, del nuovissimo Veicolo Blindato Medio VBM “Freccia”, gioiello tecnologico tutto italiano, di produzione del Consorzio Iveco Otomelara.

Il Freccia - si legge in una nota - rappresenta quello che per la Marina Militare e’ l’ammiraglia Cavour, o per l’Aeronautica Militare e’ l’EFA: un mezzo dotato di tutta la tecnologia piu’ sofisticata, che rappresenta un traguardo di grande importanza nella crescita che l’Esercito Italiano ha avuto negli ultimi tempi, ed un punto di partenza per il futuro, nell’affrontare le sfide del 21° secolo, come ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Fabrizio Castagnetti: “il Freccia coniuga in maniera ottimale la protezione del VTLM Lince, la mobilita’ della blindo Centauro e la capacita’ di fuoco del Dardo. Prodotto interamente italiano, e’ frutto di una fattiva collaborazione tra lo Stato Maggiore dell’Esercito e il Segretariato Generale della Difesa, Direzione Nazionale degli Armamenti. Il veicolo, nel corso del complesso iter di omologazione, ha superato test e controlli estremamente rigidi che ne hanno evidenziato un’alta affidabilita’ associata ad un elevato livello di sicurezza per il personale, aspetto - quest’ultimo - al quale l’Esercito attribuisce da sempre prioritaria importanza”. “Il programma ambizioso - ha detto ancora Castagnetti - ci restituisce ottimismo e rafforza in tutti noi la convinzione che una Forza Armata equipaggiata con mezzi moderni e’ certo in condizioni migliori per rendere all’Italia un servizio efficiente e rilevante”. (AGI)

Red

FRANCIA: SU SOTTOMARINI NON CI SI ERA ACCORTI DI COLLISIONE

Martedì, Febbraio 17th, 2009

(AGI/AFP) - Parigi, 17 feb. - Il ministro ha peraltro escluso che i due sottomarini stessero effettuando manovre speciali, e ha smentito le illazioni subito circolate, stando alle quali la Marina Militare di Parigi avrebbe cercato di tenere nascosta la collisione, finendo pero’ per essere costretta a riconoscerne la veridicita’ quando ieri la stampa di oltre Manica ha cominciato a darne conto. “Quei sommergibili sono introvabili”, si e’ limitato a ripetere. “Fanno meno rumore di quello che puo’ produrre un gamberetto”.

Le polemiche, eventuali fughe radioattive a parte, sono montate peraltro sull’insufficiente coordinamento tra le rispettive flotte di sommergibili; tanto piu’ che i due Paesi coinvolti nella vicenda fanno parte della Nato, e che sia ‘Le Triomphant’ sia il ‘Vanguard’ appartengono alla classe ‘Ssbn’, vale a dire all’ultima generazione di sottomarini nucleari balistici. Fonti navali francesi, dopo aver richiesto l’anonimato, hanno spiegato tuttavia che la Francia gia’ si coordina con gli alleati per quanto riguarda spostamenti e zone di pattugliamento dei cosiddetti ‘hunter killer’, cioe’ i sommergibili adibiti alla caccia ad altri sommergibili; la flotta a propulsione nucleare e’ pero’ nettamente separata, e ogni movimento di tutte le sue unita’ e’ coperto dal piu’ rigoroso segreto di stato. “Il deterrente nucleare e’ un elemento puramente nazionale”, hanno tagliato corto le fonti, “e a proposito degli ‘Ssbn’ non ci sono mai scambi d’informazioni”. Morin al riguardo ha comunque concesso che le atorita’ di Londra e Parigi “potrebbero collaborare” per scongiurare il ripetersi di episodi del genere. (AGI)

Pdo

GUINEA EQUATORIALE: GOVERNO ACCUSA RIBELLI NIGERIANI MEND

Martedì, Febbraio 17th, 2009

(AGI/EFE/REUTERS) - Malabo, 17 feb. - Il governo della Guinea Equatoriale ha accusato i ribelli nigeriani del Mend, il Movimento per la Liberazione del Delta del Niger, di essere responsabili del fallito attacco al Palazzo Presidenziale avvenuto in piena notte, intorno alle 3 del mattino. Il Mend ha peraltro negato ogni coinvolgimento, ma la sua chiamata in causa e’ stata ribadita dal ministero per l’Informazione guineano, che lo ha tacciato di “terrorismo”. Stando alla ricostruzione ministeriale i guerriglieri, provenienti dal Paese vicino a bordo di parecchie lance a motore, sono sbarcati sull’isola di Bioko, dove si trova la capitale Malabo, e hanno tentato di assaltare la Presidenza, incontrando pero’ la furibonda reazione delle truppe locali. Ne e’ scaturita una violenta battaglia protrattasi per diverse ore, finche’ gli assalitori non sono stati respinti e hanno cercato di fuggire. Negli scontri a fuoco almeno uno di loro sarebbe rimasto ucciso; altri sarebbero annegati quando la loro imbarcazione e’ stata affondata dai colpi di artiglieria di unita’ della Marina Militare. Alla controffensiva ha preso parte anche l’Aviazione, facendo levare in volo almeno un elicottero da combattimento che ha bombardato gli aggressori. Secondo testimoni oculari, alla fine in citta’ e’ tornata una relativa calma, ma l’emergenza e’ lungi dall’essersi conclusa: posti di blocco sono stati infatti eretti in tutte le strade principali, mentre sistematici sono controlli d’identita’, ispezioni, perquisizioni e interrogatori da parte delle forze di sicurezza. Illeso comunque il presidente-dittatore Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, al potere dal colpo di stato che nel ‘79 gli permise di rovesciare lo zio, Francisco Macias Nguema, poi fatto giustiziare dal nipote: al momento dell’assAlto questi si trovava infatti a Bata, nella parte continentale dello Stato africano, l’ex Rio Muni dell’era coloniale situato molto piu’ a sud rispetto a Malabo. “Abbiamo avuto notizia dell’incidente, ma il Mend non e’ coinvolto”, recita un successivo comunicato di smentita del gruppo insurrezionale, noto per i ripetuti attacchi a installazioni petrolifere in Nigeria e per i numerosi sequestri di cittadini stranieri, compresi alcuni tecnici italiani in seguito rilasciati incolumi. “Quella gente”, prosegue la nota alludendo al regime della Guinea Equatoriale, “e’ paranoica”. (AGI)

Pdo (Segue)

SOMALIA: UNITA’ SAUDITA SVENTA ATTACCO PIRATI A NAVE TURCA

Martedì, Febbraio 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 feb. - Una fregata della Marina Militare saudita ha sventato un attacco dei pirati somali contro un mercantile turco in un tratto di mare non lontano dal Golfo di Aden: lo riferisce il quotidiano ‘Arab News’ citando l’agenzia di stampa ‘Spa’. L’operazione, la prima del genere mai resa nota dalle autorita’ del regno wahabita, e’ stata condotta ieri dalla fregata ‘al-Riyadh’, in risposta a una richiesta di aiuto da parte del mercantile turco ‘Yasa Seyhan’, attaccato da tre piccole imbarcazioni corsare. L’unita’ saudita si trovava nella zona in quanto inquadrata nella forza multinazionale dispiegata nelle acque della Somalia per combattere la pirateria, in azione da alcuni anni. All’arrivo della fregata i predoni sarebbero fuggiti. Nel 2008, in seguito a oltre cento attacchi, piu’ di 150 presunti pirati sono stati arrestati nel Golfo di Aden da parte di unita’ navali partecipanti al pattugliamento della forza multinazionale. Quest’anno navi americane, danesi e russe hanno bloccato e arrestato ulteriori malviventi. Pesantemente armati, i pirati operano a bordo di potenti motoscafi e, talvolta, sequestrano le navi per settimane prima di liberarle in cambio di ingenti riscatti, versati dagli Stati di origine o dagli armatori. (AGI)

Dem/Pdo

REGIONI: CAPPELLACCI E CHIODI, LA CARICA DEI COMMERCIALISTI.

Martedì, Febbraio 17th, 2009

(AGI) - Roma, 17 feb. - Gianni Chiodi nasce a Teramo il 25 aprile 1961. Si sposa nel 1989 e dal matrimonio nascono tre figlie. Nel 1980 consegue la maturita’ classica e nel marzo 1985 si laurea con lode in Economia e Commercio presso la Luiss di Roma, discutendo la tesi in Diritto Penale Commerciale con Giovanni Maria Flick, attuale presidente della Corte Costituzionale. Dopo il servizio militare frequenta un corso di “Alta Specializzazione in Finanza Aziendale” tenuto dalla Universita’ Bocconi di Milano. Nel 1986 si iscrive all’Albo dei Dottori Commercialisti e nel 1988 all’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Teramo. Chiodi e’ anche revisore contabile. Lo studio di cui e’ contitolare si occupa di consulenze nei settori del bilancio, della finanza aziendale, del controllo di gestione, del diritto societario, del diritto tributario e della pianificazione fiscale internazionale. Nell’aprile del 1994 viene eletto nel consiglio direttivo dell’ordine dei dottori commercialisti della provincia di Teramo. Nel novembre del 1995 viene eletto presidente dell’unione dei giovani dottori commercialisti di Teramo. Nel 1997 viene nominato segretario del consiglio direttivo dell’ordine dei dottori commercialisti della provincia di Teramo. Dal 2004 e’ membro del consiglio di amministrazione dell’Universita’ degli Studi di Teramo. Nel 2005 entra a far parte del cda dell’Ente d’Ambito Ottimale n. 5 Teramano per le risorse idriche. Nel 1999 viene candidato alla carica di sindaco da Forza Italia e An. Dal 1999 al 2004 svolge le funzioni di coordinatore dei gruppi di opposizione (16 consiglieri comunali di Fi - An - Ccd). Nel luglio 2003, a un anno dalle nuove elezioni comunali, i tre partiti costituenti la Casa delle Liberta’ ufficializzano la ricandidatura alla carica di sindaco di Gianni Chiodi. Nel giugno del 2004 viene eletto sindaco di Teramo. Aderisce immediatamente al Pdl, del quale e’ sempre stato un deciso sostenitore, e partecipa attivamente all’ultima campagna elettorale politica. (AGI)

Mav

COLLISIONE SOTTOMARINI NUCLEARI FRANCIA E G.B., “NO RISCHI”

Lunedì, Febbraio 16th, 2009

(AGI/AFP) - Parigi, 16 feb. - Due sottomarini a propulsione nucleare, uno britannico e uno francese, si sono scontrati nell’Oceano Atlantico. L’episodio risale all’inizio di febbraio. Il britannico Hms Vanguard e il francese Triomphant, con a bordo complessivamente 245 membri di equipaggio, stavano compiendo missioni separate e sono stati seriamente danneggiati dalla collisione, secondo quanto riporta la Bbc. L’Hms Vanguard, secondo il corrispondente dell’emittente, ha riportato ammaccature e danni molto evidenti. E’ molto probabile che i due sottomarini stessero trasportando missili nucleari, ma Londra e Parigi, che hanno ammesso l’incidente senza indicare il punto preciso dello scontro, hanno sottolineato che la collisione non ha causato fughe radioattive.

Il First sea lord e capo di Stato maggiore di Sua Maesta’ britannica, Ammiraglio Jonathon Band, ha detto che le due unita’ navali sono venute a contatto a bassa velocita’ e che nessuno e’ rimasto ferito. “Possiamo confermare - ha riferito il ministero della Difesa britannico - che la capacita’ di deterrenza del regno Unito e’ rimasta sempre inalterata e la sicurezza nucleare non e’ stata compromessa”.

Da parte sua la Marina francese ha riferito e’ stata danneggiata la cupola sonar, siituata sul muso del sottomarino transalpino. Il ministero della Difesa francese, con un comunicato datato 6 febbraio, aveva fatto sapere che Le Triomphant era entrato in collisione con un oggetto, probabilmente un container, in fase di rientro da un pattugliamento.

Fonti francesi citate dal “Daily Telegraph” hanno riferito che prima dell’impatto nessun membro dell’equipaggio ha sentito o visto niente, il che dimostrerebbe che i sistemi di monitoraggio che segnalano la presenza di altre navi nei dintorni non hanno funzionato. Ma e’ anche vero che, come sottolineato da esperti citati dal “New York Times”, che i sottomarini sono anche dotati di sofisticate tecnologie che consentono di sfuggire alle rilevazioni.

Le Triomphant, capace di contenere 16 missili balistici , e’ di base a L’Ile Longue, vicino Brest, nel nord-ovest della Francia, mentre l’HMS (stessa capacita’) nella base nucleare Clyde di Faslane, in Scozia. Entrambi hanno sono rientrati nelle rispettive basi.

Diversi rappresentanti politici del Regno Unito hanno chiesto l’apertura di una inchiesta. Per la Gran Bretagna non e’ il oprimo incidente in cui e’ rimasta coinvolta la flotta di sottomarini nucleari. La settimana scorsa e’ emerso che due marinai sono rimasti uccisi nel 2007 nell’esplosione di un generatore di ossigeno a bordo di un altro sottomarino, l’HMS Tireless, mentre l’unita’ navale si trovava a 200 miglia dalla costa dell’Alaska. (AGI)

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COLLISIONE SOTTOMARINI NUCLEARI, FRANCIA AMMETTE INCIDENTE

Lunedì, Febbraio 16th, 2009

(AGI/AFP) - Parigi, 16 feb. - La collisione tra i sottomarini nucleari di Francia e Gran Bretagna c’e’ stata: lo ammette il ministero della Difesa, a Parigi, insistendo pero’ che l’incidente non ha creato il rischio di una fuga radioattiva. (AGI)

Bia

MILITARE MORTO A CATANIA: OGGI L’AUTOPSIA PER CHIARIRE GIALLO

Lunedì, Febbraio 16th, 2009

(AGI) - Catania, 16 feb. - E’ stata fissata per questo pomeriggio l’autopsia sul cadavere di Mirko Pavone, 27 anni, sottufficiale della marina militare, trovato morto ieri pomeriggio a Catania. Il giovane che viveva in un appartamento, in via Chisari, era riverso nella sua stanza e legato. Sarebbe deceduto per soffocamento. Gli investigatori della Squadra mobile propendono per l’ipotesi di un “gioco spinto” finito in tragedia. Per tutta la notte sono proseguiti gli interrogatori di parenti, amici e conoscenti. Testimoni e persone legate alla vittima vengono ascoltati anche questa mattina. Pavone, tarantino di nascita e primogenito di quattro figli, era imbarcato sulla nave Driade ad Augusta. A fare la terribile scoperta e’ stato il padre, Aldo Pavone, maresciallo alla base di Maristaeli, allertato dalla ex moglie che attendeva il figlio a pranzo. (AGI)

Cli/Pa/Mrg