(SCHEDA)GIANO ACCAME, PENSATORE ‘ERETICO’ DELLA DESTRA SOCIALE
Giovedì, Aprile 16th, 2009(AGI) - Roma, 16 apr. - Uno scrittore di destra che ha dovuto conquistare la propria liberta’ “faticosamente e giorno per giorno, vincendo pregiudizi, difficolta’ e tentativi di discriminazione”. Cosi’ Giano Accame parlava di se’ qualche anno fa a un gruppo di studenti di un liceo classico di Napoli. Giornalista e scrittore, considerato uno degli intellettuali storici della destra italiana, Accame e’ stato sempre considerato un pensatore ‘eretico’, pronto a prendere posizioni controcorrente e a difenderle a spada tratta anche contro gli alleati di partito. A 16 anni si arruolo’ con i ‘giovani di Salo’ nella marina militare della Repubblica sociale italiana e fu dirigente del Movimento Sociale italiano fino al ‘68, quando decise di uscirne dopo la presa di posizione del partito contro la contestazione giovanile. Nel ‘65 fu tra i relatori al convegno sulla ‘guerra rivoluzionaria’ che getto’ le basi teoriche della strategia della tensione e redattore delle piu’ importanti riviste della destra italiana, da ‘Il Borghese’ a ‘Il Fiorino’ fino al ‘Secolo d’Italia’, di cui fu per anni direttore. Durissimo con Gianfranco Fini quando parlo’ della repubblica Sociale di salo’ come del ‘male assoluto’, guardo’ alla fusione di An nel Pdl come a un atto di “lucido e crudo realismo politico” imposto dai tempi.
Aurore di diversi libri, tra i piu’ conosciuti: ‘Socialismo tricolore’ (Editoriale Nuova, Milano 1983), ‘Il fascismo immenso e rosso’ (Edizioni Settimo Sigillo, Roma 1990), ‘Ezra Pound economista. Contro l’usura’ (Edizioni Settimo Sigillo, Roma 1995), ‘La destra sociale’ (Edizioni Settimo Sigillo, Roma 1996), ‘Il potere del denaro svuota le democrazie’ (Edizioni Settimo Sigillo, Roma 1998), ‘Una storia della Repubblica. Dalla fine della monarchia a oggi’ (Rizzoli, Milano 2000). (AGI)
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