Archivio per il Maggio, 2009

PREMIO CASINO’ DI SANREMO “LIBRO DEL MARE”, QUILICI PRESIEDE

Martedì, Maggio 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 mag. - Sono ben cinquantacinque i libri che partecipano alla sesta edizione del Premio Casino’ di Sanremo “Libro del mare”. Le iscrizioni si sono chiuse il 30 aprile; tra la fine di maggio e la meta’ di giugno la Giuria, presieduta da Folco Quilici, definira’ le cinquine dei finalisti e successivamente i vincitori delle varie sezioni. La premiazione avverra’, cosi’ come lo scorso anno, a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare italiana il prossimo 18 giugno, nella rada di Sanremo, alla presenza del ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola. Il Premio si prefigge di portare all’attenzione del pubblico, ogni anno, tre opere ritenute meritevoli per il loro apporto alla conoscenza del mare e della sua cultura: una di narrativa, una di saggistica e una di divulgazione scientifica. Tra i vincitori delle passate edizioni figurano infatti autori italiani e stranieri. Fra questi Gian Antonio Stella e Claudio Magris, Predrag Matvejevic e Bjorn Larsonn. “Il premio ‘Libro del mare’, creato nell’ambito della grande tradizione culturale della casa da gioco di Sanremo allo scopo di riaffermare i legami storici, economici e sociali tra il mare e il territorio imperiese, ha saputo conquistarsi uno spazio importante a livello internazionale”, sottolinea Donato di Ponziano, presidente di Casino’ Spa. La giuria conferisce inoltre premi speciali a un’opera prima e a un libro fotografico. I giurati sono, oltre al presidente Folco Quilici, Vincenzo Costantini, Federico De Strobel, Oliviero La Stella, Piero Ottone, Cino Ricci, Corrado Ruggeri, e Ito Ruscigni, segretario generale del Premio, il quale traccia un primo bilancio alla chiusura delle iscrizioni: “Abbiamo ricevuto tanti libri fra i quali ce ne sono di molto interessanti, originali, appassionanti. Ed e’ per noi una grande soddisfazione constatare l’attenzione che si e’ venuta a creare intorno al Premio”.(AGI)

Red

IMMIGRATI: FINOCCHIARO, RESPINGIMENTI VIOLANO ANCHE BOSSI-FINI

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mag. - “Penso che sia giusto che collochiamo gli episodi di respingimento di cui Maroni ha parlato, e che sono stati senza dubbio un efficacissimo spot elettorale, nel quadro delle regole che vigono in materia e che non credo siano quelle citate dal ministro”. Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd in Senato, parlando in Aula dopo la relazione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

“Non ho nessuna intenzione di essere aggressiva - ha continuato Anna Finocchiaro - ma ho intenzione di metter in chiaro le cose perche’ da questo si possa, cambiando registro, andare avanti, anche insieme ove possibile. Maroni si e’ inoltrato su un terreno sicuramente ‘impressivo’ dal punto di vista dell’opinione pubblica: quello di dire che queste barche di migranti erano in un’aperta, evidente condotta illecita, quella cioe’ di trasportare illecitamente migranti irregolari in Italia, probabilmente un pezzo dell’attivita’ di un’organizzazione criminale dedita appunto al traffico di esseri umani. A questo punto io non capisco piu’, perche’ la legge Bossi-Fini, alla quale sicuramente ha contribuito anche il ministro Maroni, enuncia un principio che e’ esattamente ribadito in tutte le fonti internazionali. L’articolo 12 comma 9 bis e 9 quater della Bossi-Fini, indica che quando una nave della marina militare italiana o una nave italiana con funzione di polizia incrocia, anche in acque internazionali, un natante che si abbia fondato motivo di ritenere stia svolgendo, come in questi casi, un’attivita’ criminale di traffico di esseri umani, la scorta in un porto dello Stato italiano. Ne’ ci risulta - prosegue la Finocchiaro - che da parte delle autorita’ di Tripoli ci sia stato nessun accordo perche’ quell’attivita’ illegale fosse la’ punita, contrariamente ad ogni convenzione internazionale e alla nostra legislazione: ma sul punto Maroni glissa. E non invocate per favore l’accordo Italia-Libia, perche’ non c’entra affatto, visto che le tre navi italiane che hanno incrociato il barcone non stavano affatto agendo nell’ambito di quell’accordo di cooperazione ma invece passavano li’ per altri ragioni. Ma soprattutto, qualunque norma si sia ritenuta di potere applicare, e in questo caso non si sa quale norma si stata applicata, Maroni non e’ stato chiaro sul punto e io mantengo tutte le mie riserve, essa non puo’ in nessun modo ledere il diritto dei richiedenti asilo. La disciplina del diritto di asilo viene addirittura considerata disciplina consuetudinaria e dunque tale da prescindere dalla ratifica di tutti gli atti internazionali che prevedono i diritti degli asilanti, a cominciare dalla Convenzione di Ginevra del 1951″. (AGI) (AGI) - Roma, 25 mag. - “Peraltro l’Italia ha una disciplina sull’asilo perche’ l’abbiamo fatta noi con il precedente governo. Se nel 2008 sono state accolte il 49,46% delle richieste di protezione internazionale avanzate da immigrati arrivati in Italia, sono dati del ministero dell’Interno - ha continuato Anna Finocchiaro - non e’ difficile supporre che su quelle imbarcazioni che sono state riportate al porto di Tripoli ci fossero persone aventi il diritto di asilo. Peraltro sulla base della convenzione 2008 del 1989 sulla protezione dei minori, esiste un comitato per i minori stranieri presso la presidenza del Consiglio dei Ministri che deve autorizzare il fatto che minori vengano rimpatriati, respinti. Noi abbiamo avuto 2294 minori non accompagnati solo a Lampedusa tra il maggio 2008 e il marzo 2009. Forse si poteva pensare che su quel barcone ci fossero anche minori non accompagnati, che dunque potevano godere di questa tutela. Nel 2008 a Lampedusa il 52 per cento delle persone sbarcate erano donne nigeriane e c’era il fondato sospetto che fossero vittime di tratta. Ci si e’ domandati se su quelle imbarcazioni ci fossero donne vittime di tratta? La verita’ e’ che siamo di fronte ad un respingimento collettivo, vietato dall’articolo 4 del protocollo quadro aggiuntivo della convenzione europea sui diritti umani, che vieta respingimenti senza provvedimenti individuali. Anche la Corte di Cassazione con una sentenza del 2005 ha precisato che l’articolo 4 vieta il respingimento senza un esame ragionevole e obiettivo delle ragioni e delle difese dinnanzi alle autorita’ competenti di ciascun soggetto. Il diritto di asilo comprende in se’, come ormai principio assodato del diritto internazionale, il diritto di accesso e di richiesta: cioe’ hai il diritto di venire sul territorio italiano perche’ hai il diritto di fare la domanda presso il posto di polizia in Italia. E’ questo il punto, e non e’ una previsione che mi invento io, e’ previsto dalla legge, e’ previsto dalla Convenzioni internazionali e’ previsto dalla direttive europee. E’ il momento del Patto europeo dell’immigrazione, e’ il momento del global approach. E’ il momento degli accordi di ammissione, dei centri della cooperazione, come ci ha ricordato oggi il cardinal Bagnasco con parole critiche nei confronti dell’operato del governo nei confronti di questi respingimenti. La politica dell’immigrazione - ha concluso Anna Finocchiaro - non si puo’ fare a spizzichi e bocconi, si deve fare onorando l’articolo 10 della nostra Costituzione che per prima sanci’ un diritto che oggi viene ancora cosi’ incompiutamente onorato dall’Italia, anche con i respingimenti collettivi di cui questo governo si e’ fatto autore. (AGI)

Com/Mav

VIGILI DEL FUOCO: GAMBARDELLA, MANCANO 3000 UNITA’

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Genova, 25 mag. - “L’emergenza Abruzzo ha rivelato che il Corpo nazionale e’ al di sotto di circa 3000 unita’, rispetto ad una pianta organica gia’ datata”. Lo ha denunciato il capo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ingegner Antonio Gambardella, a Genova per ricevere la bandiera di Stato per mezzi navali del Corpo. Essa consente alle unita’ di essere equiparate alle navi da guerra, godendo, ad esempio, in acque internazionali, della completa immunita’ dalla giurisdizione di qualunque Stato che non sia l’Italia. A consegnare la bandiera, il direttore generale degli armamenti navali della Marina Militare, ammiraglio ispettore Capo Dino Nascetti. “E’ ovvio - ha aggiunto Gambardella - che oltre ad una espansione del Corpo Nazionale e’ auspicabile in un prossimo futuro, in quanto e’ il Paese stesso che richiede maggiore sicurezza a tutto campo, quanto meno colmare nell’immediato la pianta organica per rispondere con quell’azione complessiva che il Corpo sa dare in occasione di piccoli e grandi eventi, soprattutto nel corso di emergenze come quella che si e’ verificata in Abruzzo”. (AGI)

Cli/Ge

LA NOTIZIA: NUOVO TEST ATOMICO IN COREA DEL NORD (ORE 19)

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - Doppia sfida di Pyongyang alla comunita’ internazionale: nella stessa giornata il regime nordcoreano ha compiuto il secondo test nucleare della sua storia e effettuato il lancio di tre missili con una gittata di 130 chilometri. E’ stato lo stesso governo di Kim Jong-il ad annunciare di aver condotto un test atomico piu’ potente di quello dell’ottobre 2006 che scateno’ l’indignazione e la preoccupazione del mondo intero. Da quando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aveva inasprito le sanzioni contro il regime in seguito al lancio di un missile balistico in grado di raggiunger il territorio statunitense, la Corea del Nord minacciava al ripresa degli esperimenti nucleari. “Il test sotterraneo e’ stato condotto con successo” si legge in una nota dell’agenzia ufficiale Kcna, “e fa parte delle misure per rafforzare in ogni modo il potere di deterrenza nucleare”.

Poche ore dopo dal poligono di Musudan-ri, lo stesso dal quale parti’ il 5 aprile scorso il missile balistico Taepodong 2, sono stati sparati tre missili terra-aria a corta gittata. Secondo il ministero della Difesa russo, la potenza dell’esplosione, registrata 80 chilometri a nordovest della citta’ di Kilju, e’ stata tra i dieci e i venti chilotoni, cioe’ tra dieci e venti volte la potenza del test dell’ottobre 2006. L’esplosione ha provocato un sisma di 4,5 gradi sulla scala Richter, decisamente piu’ violento di quello di 3,6 gradi del 2006 e quindici chilometri piu’ a nordest. “Il test” si legge nella nota del governo di Pyongyang, “e’ stato condotto a un livello piu’ alto in termini di tecnologia impiegata nel controllo e di potenza esplosiva. Il risultato permette di risolvere in modo soddisfacente i problemi che erano sorti sul fronte scientifico e tecnologico nell’ulteriore sviluppo di armi e tecnologie nucleari”. Il regime definisce il successo del test “una fonte di ispirazione per l’esercito e il popolo della Repubblica” e “un contributo alla difesa della sovranita’ del Paese e del socialismo per garantire la sicurezza e la pace nella penisola coreana e nella regione”.

Fonti Usa hanno rivelato che il regime di Pyongyang aveva dato a Washington un preavviso di meno di un’ora e non ha fatto alcuna richiesta.

Il test e’ stato condannato da tutta la comunita’ internazionale. La Cina ha fatto sapere di essersi opposta con fermezza e la Russia ha espresso forte preoccupazione. Obama ha detto:”Il programma nucleare nordcoreano e i test missilistici rappresentano una grave minaccia alla pace e alla sicurezza del mondo. Condanno queste irresponsabili azioni. Gli Stati Uniti e la comunita’ internazionale sono chiamati a reagire”. (AGI)

Red

PIRATI: SOMALI ARRESTATI, SIAMO STATI COSTRETTI DA ALTRI

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mag. - I nove pirati somali intercettati e arrestati dalla fregata Maestrale della Marina militare italiana, venerdi’ scorso, sarebbero stati costretti ad assaltare la nave Maria K., o qualsiasi altra nave eventualmente incrociata sul loro cammino, da altre persone che terrebbero prigionieri i familiari dei pirati stessi. Sono stati i nove, collegati in videoconferenza dal Maestrale con il gip Riccardo Amoroso, a fornire questo dettaglio dell’operazione. A riferirlo e’ stato il pm Giancarlo Amato che, con il gip, ha potuto ascoltare dal comando generale della Marina militare a Roma, l’interrogatorio in videoconferenza, al termine del quale il gip ha convalidato l’arresto. I pirati hanno anche ammesso di aver avuto a bordo un grande quantitativo di armi, tutte gettate a mare nel momento dell’operazione condotta dal Maestrale e da uomini del battaglione San Marco, trattenendo solo un kalashnikov. “Gli indagati si sono mostrati sereni, collaborativi e soddisfatti del sistema di garanzia offerto loro dal personale militare”, ha spiegato Francesca Baldassarra legale degli indagati. D’altra parte la Marina militare, sentita la polizia penitenziaria italiana, aveva gia’ predisposto il sistema di contenimento degli arrestati: in un grande container, nel quale normalmente vengono custoditi due elicotteri, sono stati sistemati dei pannelli per ricavare tre stanze in ognuna delle quali custodire tre delle persone arrestate. Inoltre sono stati garantiti loro tre pasti al giorno e un tappetino per pregare indicando loro, di volta in volta, la direzione della Mecca. (AGI)

Cli/Rm/Dib

PIRATERIA: GIP CONVALIDA ARRESTO 9 SOMALI

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mag. - Il giudice per le indagini preliminari, Riccardo Amoroso, ha convalidato l’arresto per i nove pirati somali intercettati dalla fregata maestrale della marina militare italiana venerdi’ scorso. Al termine dell’udienza, che si e’ svolta in videoconferenza nel comando generale della marina militare a Roma, il gip ha ritenuto valide le prove a carico dei nove indagati. Ora il ministero della difesa, con la marina, l’aeronautica militare e i carabinieri, dovra’ disporre la traduzione degli indagati in un carcere italiano. (AGI)

Cli/Seg

LA NOTIZIA: NUOVO TEST ATOMICO IN COREA DEL NORD (ORE 17)

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - Doppia sfida di Pyongyang alla comunita’ internazionale: nella stessa giornata il regime nordcoreano ha compiuto il secondo test nucleare della sua storia e effettuato il lancio di tre missili con una gittata di 130 chilometri. E’ stato lo stesso governo di Kim Jong-il ad annunciare di aver condotto un test atomico piu’ potente di quello dell’ottobre 2006 che scateno’ l’indignazione e la preoccupazione del mondo intero. Da quando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aveva inasprito le sanzioni contro il regime in seguito al lancio di un missile balistico in grado di raggiunger il territorio statunitense, la Corea del Nord minacciava al ripresa degli esperimenti nucleari. “Il test sotterraneo e’ stato condotto con successo” si legge in una nota dell’agenzia ufficiale Kcna, “e fa parte delle misure per rafforzare in ogni modo il potere di deterrenza nucleare”.

Poche ore dopo dal poligono di Musudan-ri, lo stesso dal quale parti’ il 5 aprile scorso il missile balistico Taepodong 2, sono stati sparati tre missili terra-aria a corta gittata. Secondo il ministero della Difesa russo, la potenza dell’esplosione, registrata 80 chilometri a nordovest della citta’ di Kilju, e’ stata tra i dieci e i venti chilotoni, cioe’ tra dieci e venti volte la potenza del test dell’ottobre 2006. L’esplosione ha provocato un sisma di 4,5 gradi sulla scala Richter, decisamente piu’ violento di quello di 3,6 gradi del 2006 e quindici chilometri piu’ a nordest. “Il test” si legge nella nota del governo di Pyongyang, “e’ stato condotto a un livello piu’ alto in termini di tecnologia impiegata nel controllo e di potenza esplosiva. Il risultato permette di risolvere in modo soddisfacente i problemi che erano sorti sul fronte scientifico e tecnologico nell’ulteriore sviluppo di armi e tecnologie nucleari”. Il regime definisce il successo del test “una fonte di ispirazione per l’esercito e il popolo della Repubblica” e “un contributo alla difesa della sovranita’ del Paese e del socialismo per garantire la sicurezza e la pace nella penisola coreana e nella regione”.

Fonti Usa hanno rivelato che il regime di Pyongyang aveva dato a Washington un preavviso di meno di un’ora e non ha fatto alcuna richiesta.

Il test e’ stato condannato da tutta la comunita’ internazionale. La Cina ha fatto sapere di essersi opposta con fermezza e la Russia ha espresso forte preoccupazione. Obama ha detto:”Il programma nucleare nordcoreano e i test missilistici rappresentano una grave minaccia alla pace e alla sicurezza del mondo. Condanno queste irresponsabili azioni. Gli Stati Uniti e la comunita’ internazionale sono chiamati a reagire”. (AGI)

Red

GB: RUBATI HARD DISK ROYAL AIR FORCE, IN 500 A RISCHIO RICATTO

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Londra, 25 mag. - Tremano le Royal Air Force britanniche dopo il furto di tre hard disk contenenti informazioni riservatissime su oltre 500 alti ufficiali: precedenti penali, condizioni di salute, eventuali abusi di droghe e relazioni extraconiugali. I tre hard disk furono rubati nel settembre scorso dalla base ‘Raf’ di Innsworth e i dati potrebbero essere utilizzati per ricattare i vertici dell’aeronautica britannica.

All’indomani della scomparsa dei tre pc, le Royal Force cercarono di arginare lo scandalo avvertendo che negli hard disk erano contenuti ’soltanto’ gli indirizzi e le coordinate bancarie di 50 mila militari. Ma in un appunto riservato - diffuso dalla Bbc - il ministero della Difesa avverti’ subito che quelle informazioni erano “un’eccellente lista di obiettivi” per le agenzie di intelligence straniere, i giornalisti d’inchiesta e i ricattatori e che, se pubblicati, sarebbero stati un duro colpo per l’immagine della Raf.

Tra le informazioni personali dei militari - si legge nel rapporto della Difesa - vi sono “condanne penali, precisi dettagli sui debiti, condizioni sanitarie, abuso di droghe, frequentazioni di prostitute e relazioni extra-coniugali, inclusi i nomi degli o delle amanti”. (AGI)

Bag

SICILIA: LA RUSSA A LOMBARDO, DEPONI ARMA PROPAGANDISTICA

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Pisa, 25 mag. - “Credo che non abbia una scarsa influenza il fatto che Lombardo abbia deciso di candidarsi alle Europee con un insieme di altre liste, in una specie di lista mista che pero’ deve superare il 4%. Credo che i sondaggi, che lo danno molto lontano da questo risultato, abbiano fatto entrare nelle sue valutazioni da presidente di Regione anche argomenti che devono rimanere estranei alla conduzione della Sicilia. Per cui io lo invito a deporre per un momento l’arma propagandistica, che poi magari e’ anche controproducente per lui, a frenare, e ad avere l’occasione, il tempo, la disponibilita’ che come coordinatori del Pdl abbiamo io, Denis Verdini e Sandro Bondi, di sedersi a ragionare perche’ la Sicilia non e’ una regione che si puo’ giocare in vista delle elezioni”. Lo ha detto il Ministero della Difesa, Ignazio La Russa conversando con i cronisti a Pisa. “Per lui ma anche per tutto il governo rappresenta un punto importante del nostro territorio, sul quale occorre fare riflessioni serie e non inserite in un contesto di propaganda elettorale”. (AGI)

Cab

DIFESA: LA RUSSA, NESSUN TAGLIO AL MINISTERO

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Grosseto, 25 mag. - “Nessun soldato viene mandato all’estero senza garantirgli il massimo degli standard di sicurezza attualmente disponibili: quindi non e’ vero che sono stati disposti tagli al mio ministero”. Lo ha assicurato stamani il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in visita al Quarto Stormo dell’Aeronautica Militare di Grosseto. “Quello che stiamo invece facendo e lo confermo e’ razionalizzare le spese anche laddove non ci sono sprechi perche’ lo Stato costi meno al cittadino”. Un esempio e’ il milione di euro che La Russa ha gia’ fatto avere al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, per la ricostruzione in Abruzzo: la cifra e’ stata risparmiata dal Ministero della Difesa tagliando il budget dell’organizzazione della sfilata del 2 giugno.

Il ministro La Russa e’ intervenuto anche sulla questione della convivenza tra aeroporto civile e militare a Grosseto dal momento che il Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha dichiarato nei giorni scorsi che non e’ di competenza del suo ministero. “Tra poco l’aeroporto Baccarini di Grosseto sara’ uno dei due a garantire in via prioritaria la sicurezza della Patria - ha detto La Russa -. Quindi, fermo restando questa priorita’, tutto e’ possibile. Sarebbe pero’ una scelta suicida per il paese sacrificare la sicurezza dei cieli per incrementare di 5 voli il traffico civile”. Secondo La Russa e’ comunque allo studio la possibilita’ di consentire voli anche in orari non diurni per aiutare eccezionalmente l’arrivo di turisti in Maremma. (AGI)

Cli/Cab (Segue)

LA NOTIZIA: NUOVO TEST ATOMICO IN COREA DEL NORD (ORE 14)

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mar. - Doppia sfida di Pyongyang alla comunita’ internazionale: nella stessa giornata il regime nordcoreano ha compiuto il secondo test nucleare della sua storia e effettuato il lancio di tre missili con una gittata di 130 chilometri. E’ stato lo stesso governo di Kim Jong-il ad annunciare di aver condotto un test atomico piu’ potente di quello dell’ottobre 2006 che scateno’ l’indignazione e la preoccupazione del mondo intero. Da quando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aveva inasprito le sanzioni contro il regime in seguito al lancio di un missile balistico in grado di raggiunger il territorio statunitense, la Corea del Nord minacciava al ripresa degli esperimenti nucleari. “Il test sotterraneo e’ stato condotto con successo” si legge in una nota dell’agenzia ufficiale Kcna, “e fa parte delle misure per rafforzare in ogni modo il potere di deterrenza nucleare”. Poche ore dopo dal poligono di Musudan-ri, lo stesso dal quale parti’ il 5 aprile scorso il missile balistico Taepodong 2, sono stati sparati tre missili terra-aria a corta gittata. Secondo il ministero della Difesa russo, la potenza dell’esplosione, registrata 80 chilometri a nordovest della citta’ di Kilju, e’ stata tra i dieci e i venti chilotoni, cioe’ tra dieci e venti volte la potenza del test dell’ottobre 2006. L’esplosione ha provocato un sisma di 4,5 gradi sulla scala Richter, decisamente piu’ violento di quello di 3,6 gradi del 2006 e quindici chilometri piu’ a nordest. “Il test” si legge nella nota del governo di Pyongyang, “e’ stato condotto a un livello piu’ alto in termini di tecnologia impiegata nel controllo e di potenza esplosiva. Il risultato permette di risolvere in modo soddisfacente i problemi che erano sorti sul fronte scientifico e tecnologico nell’ulteriore sviluppo di armi e tecnologie nucleari”. Il regime definisce il successo del test “una fonte di ispirazione per l’esercito e il popolo della Repubblica” e “un contributo alla difesa della sovranita’ del Paese e del socialismo per garantire la sicurezza e la pace nella penisola coreana e nella regione”.

Fonti Usa hanno rivelato che il regime di Pyongyang ha dato a Washington un preavviso di meno di un’ora e non ha fatto alcuna richiesta.

Il test e’ stato condannato da tutta la comunita’ internazionale. La Cina ha fatto sapere di essersi opposta con fermezza e la Russia ha espresso forte preoccupazione. Obama ha detto che “Il tentativo della Corea del Nord di sviluppare ordigni nucleari e il programma missilistico balistico rappresentano una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali”. (AGI)

Red

NORDCOREA: SFIDA AL MONDO, NUOVO TEST ATOMICO E LANCIO MISSILE

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI/AFP) - Pyongyang, 25 mar. - Secondo il ministero della Difesa russo, la potenza dell’esplosione, registrata 80 chilometri a nordovest della citta’ di Kilju, e’ stata tra i dieci e i venti chilotoni, cioe’ tra dieci e venti volte la potenza del test dell’ottobre 2006.

L’esplosione ha provocato un sisma di 4,5 gradi sulla scala Richter, decisamente piu’ violento di quello di 3,6 gradi del 2006 e quindici chilometri piu’ a nordest.

“Il test” si legge nella nota del governo di Pyongyang, “e’ stato condotto a un livello piu’ alto in termini di tecnologia impiegata nel controllo e di potenza esplosiva. Il risultato permette di risolvere in modo soddisfacente i problemi che erano sorti sul fronte scientifico e tecnologico nell’ulteriore sviluppo di armi e tecnologie nucleari”.

Il regime definisce il successo del test “una fonte di ispirazione per l’esercito e i popolo della Repubblica” e “un contributo alla difesa della sovranita’ del Paese e del socialismo per garantire la sicurezza e la pace nella penisola coreana e nella regione”. (AGI)

Uba

PIRATI: OGGI UDIENZA CONVALIDA IN VIDEOCONFERENZA

Lunedì, Maggio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 mag. - E’ prevista per oggi l’udienza di convalida dell’arresto dei nove pirati bloccati venerdi’ mattina dalla Marina Militare italiana nel golfo di Aden dopo un fallito attacco al cargo ‘Maria K’ battente la bandiera di Saint Vincent e Grenadine. Il pm Giancarlo Amato, titolare del procedimento assieme all’aggiunto Pietro Saviotti, chiedera’ al gip Riccardo Amoroso la convalida e l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La procura contesta ai nove, tutti di nazionalita’ somala, i reati di pirateria (contemplato dal codice della navigazione), di detenzione e porto di arma da guerra (in relazione al ritrovamento di un kalashnikov) e di sequestro a scopo di terrorismo, previsto dal codice penale. L’udienza si svolgera’ in videoconferenza nel comando in capo della squadra navale, sulla Cassia, in collegamento con la nave ‘Maestrale’. (AGI)

Pot