(AGI) - Roma, 29 giu. - Al vertice del G8 all’Aquila si discuteranno nuove sanzioni all’Iran. Il premier Silvio Berlusconi ha spiegato che la situazione nella repubblica islamica “sara’ il primo argomento” che verra’ trattato dagli Otto e, “dalle telefonate avute con gli altri leader”, ritiene che si andra’ nella direzione” di nuove sanzioni. Queste quelle gia’ in vigore, approvate per punire il programma nucleare di Teheran:
- 2006: a dicembre la risoluzione 1737 dell’Onu vieta agli Stati membri di fornire alla repubblica islamica tecnologie legate alle attivita’ nucleari.
- 2007: a marzo la risoluzione 1747 vieta di avere rapporti con la Banca di Sepah e altre 28 istituzioni collegate allo sviluppo del programma nucleare iraniano.
- 2007: a ottobre gli Usa varano un pacchetto di sanzioni unilaterali con cui l’amministrazione Bush congela i beni che appartengono ai pasdaran, all’apparato clandestino Al Qods, al ministero della Difesa, ad alcuni alti funzionari iraniani e alle banche Melli, Mellat e Saderat. Tutte aziende legate, secondo gli Usa, al terrorismo e ai programmi di riarmo.
- 2008: a marzo la risoluzione 1803 autorizza gli Stati membri dell’Onu a ispezionare aerei e navi cargo delle compagnie iraniane in arrivo e in partenza per la repubblica islamica, se sospettati di trasportare materiale proibito; permette inoltre maggiore vigilanza sulle attivita’ finanziarie delle banche domiciliate in Iran, come Melli e Saderat, e consente un controllo dei finanziamenti con soldi pubblici su crediti all’export e a forme di assicurazioni per il commercio con l’Iran. (AGI)
Bag
Pubblicato Giugno 29th, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI/AFP) - Gerusalemme, 29 giu. - L’appello del G8 a Israele perche’ congeli l’attivita’ di insediamento e’ destinato a restare inascoltato. Il governo di Benjamin Netanyahu ha annunciato la costruzione di altre 50 case nella colonia di Adamo, a nord di Gerusalemme.
Il provvedimento, si legge in una nota, e’ stato approvato dal ministero della Difesa e le 50 nuove unita’ abitative (e non insediamenti, come erroneamente scritto in precedenza) serviranno ad alloggiare circa 200 coloni rimasti senza casa dopo la demolizione di quelle a Migron, un avamposto illegale poco lontano. Si tratta delle prime unita’ abitative delle 1.450 la cui costruzione e’ stata approvata per estendere la colonia di Adamo. Un portavoce del ministero ha pero’ sottolineato che solo di 190 di queste e’ stata progettata la costruzione. Appena venerdi’ scorso i ministri degli Esteri del G8 avevano chiesto a Israele di congelare le attivita’ di insediamento, incluse quelle a “crescita naturale”, ossia l’espansione delle colonie gia’ esistenti.
La notizia della costruzione di queste 50 nuove abitazioni e’ venuta a poche ore dall’incontro che il ministro della Difesa, Ehud Barak, deve avere a a New York con l’inviato americano per il Medio Oriente, George Mitchell - anche lui presente ai lavori di Trieste - al quale proporra’ un congelamento degli insediamenti in Cisgiordania per tre mesi che esclude pero’ i progetti gia’ esistenti in via di completamento. Il presidente Barack Obama si e’ piu’ volte appellato allo Stato ebraico chiedendo di fermare gli insediamenti in Cisgiordania per rilanciare il processo di pace con i palestinesi.
Per contro il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, ha deciso di sospendere il 70 per cento egli ordini di demolizione di case abusive palestinesi nella zona orientale della Citta’ Santa. Secondo il quotidiano Haaretz, che ha diffuso la notizia, per il restante 30 per cento saranno negoziati degli indennizzi. A spingere Barkat verso questa decisione sono state le pressioni di Washington e le difficolta’ di ordine legale e tecnico nel fare eseguire i provvedimenti. I residenti palestinesi di Gerusalemme est lamentano da tempo di essere vittima di discriminazioni quando vengono presentate le richieste di ampliamento delle case o della costruzione di nuove e di essere per questo costretti a edificare abusivamente. (AGI)
Uba
Pubblicato Giugno 29th, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Trieste, 29 giu. - ‘Sui principi organizzativi e sul presidio del territorio da parte della Polizia locale se necessario, resisteremo davanti alla Corte Costituzionale’. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza, la leghista Federica Seganti, commentando l’impugnazione da parte del Governo della legge regionale sulla sicurezza. ‘La legge continuera’ a dispiegare i suoi effetti - ha aggiunto Seganti - e se su alcuni punti sara’ sufficiente una pulitura del testo, su altri intendiamo resistere difendendo, se necessario, le scelte compiute’. ‘Stupisce pero’ - ha concluso - che alcuni rilievi alla legge vengano dal ministero della Difesa, mentre quello degli Interni non ha eccepito nulla’.
Sulla bocciatura della legge regionale in materia di sicurezza con ricorso alla Corte costituzionale, i consiglieri regionali di IdV Piero Colussi e Alessandro Corazza hanno affermato che ‘tutto avremmo potuto immaginare tranne che un Governo in cui la Lega ha un ruolo determinante bocciasse la legge bandiera dell’assessore regionale leghista Federica Seganti. Il Carroccio ha costruito tutta la campagna elettorale sulla sicurezza, e che ben sei punti vengano impugnati davanti alla Corte e’ un risultato veramente pesante’. ‘Quello che e’ successo era pero’ prevedibile’ aggiunge Alessandro Corazza. ‘Gia’ in Aula e ancor prima in Commissione avevo portato all’attenzione dell’assessore l’incostituzionalita’ di alcuni punti. E questo e’ esattamente quanto e’ successo. Se l’assessore ci avesse ascoltato avrebbe evitato questo risultato poco edificante’. ‘In qualita’ di relatore di minoranza della legge infatti, continua Corazza, avevo proprio segnalato che le figure dei volontari per la sicurezza suscitavano perplessita’ tra i giuristi, ma non solo. Avevamo infatti ricordato che poiche’ con l’entrata in vigore del decreto legge in materia di sicurezza pubblica il quadro nazionale era in divenire, sarebbe stato opportuno procedere con meno fretta poiche’ era sicuramente rischioso andare a normare un contesto giuridico che avrebbe potuto subire delle variazioni a causa di una possibile non fedele conversione in legge del decreto’. ‘Ora l’assessore Seganti eviti di esporre la Regione a un contenzioso con il Governo per una legge illegittima costituzionalmente, sospenda l’iter dei regolamenti attuativi e ci ripensi, cosi’ come e’ stato fatto anche per la legge di tutela della lingua friulana’. (AGI)
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Pubblicato Giugno 29th, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI/AFP/EFE) - Gerusalemme, 28 giu. - Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, proporra’ un congelamento degli insediamenti in Cisgiordania per tre mesi. Lo ha rivelato la radio dell’esercito israeliano. La proposta sara’ presentata da Barak nel corso dell’incontro di domani a New York con l’inviato americano per il Medio Oriente, George Mitchell. Il presidente Barack Obama si e’ piu’ volte appellato allo Stato ebraico chiedendo di fermare gli insediamenti in Cisgiordania per rilanciare il processo di pace con i Palestinesi. Una richiesta arrivata anche da Italia e Francia in occasione del mini-tour europeo di Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano, pur assicurando che non saranno create nuove colonie, ha ribadito la necessita’ di garantire una “crescita naturale” degli insediamenti esistenti.
Intanto, dal ministero della Difesa israeliano arriva una doccia fredda per quanti speravano nell’imminente liberazione di Gilad Shalit, il caporale israeliano da tre anni nelle mani di Hamas. Barak ha infatti smentito le informazioni diffuse negli ultimi giorni dalla stampa israeliana su un presunto accordo con Hamas per la liberazione di Shalit. “L’informazione pubblicata dai media non e’ corretta e potrebbe anche essere dannosa”, ha affermato il ministro, secondo quanto riferito da ‘Yediot Aharonot’. Il quotidiano israeliano ‘Haaretz’, citando fonti diplomatiche europee e palestinesi, aveva assicurato che Israele e Hamas avessero pianificato un accordo per arrivare a uno scambio di prigionieri nei prossimi giorni. E, secondo ‘Haaretz’, Shalit sarebbe stato trasferito da un momento all’altro in Egitto.
La diplomazia intanto e’ al lavoro per arrivare a una riconciliazione tra le due principali fazioni palestinesi: Hamas e Fatah. Secondo l’agenzia egiziana Mena, al Cairo e’ cominciato un nuovo round di negoziati tra le due delegazioni mediato, come sempre, dall’Egitto. (AGI)
Bag
Pubblicato Giugno 28th, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI/AFP/EFE) - Rio de Janeiro, 27 giu. - Le autorita’ brasiliane hanno deciso di porre fine alle ricerche dei corpi dei passeggeri e dei rottami dell’Airbus dell’Air France precipitato in mare il primo giorno con 228 persone a bordo. Lo ha annunciato il portavoce dell’aeronautica. A quattro settimane dal disatro aereo, sono stati recuperati 51 corpi. In un comunicato congiunto, la Marina militare e l’Aeronautica brasiliane hanno annunciato che “e’ ufficialmente conclusa la maggiore e piu’ completa operazione di ricerca e recupero in mare mai realizzata dalle forze armate brasiliane, sia per la durata che per l’impiego di uomini. La ragione tecnica che ha determinato la decisione e’ l’impossibilita’ di avvistare altri corpi, obiettivo principale dell’operazione”.
Nessun corpo e’ stato infatti avvistato negli ultimi nove giorni dai 12 aerei e dalle 11 navi impegnati nella ricerca. L’ultimo cadavere, il 51mo, era stato recuperato il 17 giugno. Al momento sono stati identificati 14 dei 51 corpi: dieci vittime sono di nazionalita’ brasiliane,cinque sono uomini mentre i cinque stranieri sono tre uomini e due donne. Tra essi c’e’ il pilota, di nazionalita’ francese. Le ricerche hanno inoltre consentito il recupero di 600 pezzi dell’aereo, ora in possesso delle autorita’ francesi per le analisi. (AGI)
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Pubblicato Giugno 27th, 2009 in marina militare | Modulo Segnalazioni
(AGI/AFP) - Baghdad, 26 giu. - A pochi giorni dal ritiro delle truppe americane dalle principali citta’ irachene, previsto per martedi’ prossimo, un nuovo attentato ha sconvolto il Paese: l’esplosione di un ordigno a Baghdad, nel principale mercato iracheno di moto, ha provocato 13 morti e oltre 50 feriti. Una settimana di sangue quella che si sta per concludere, con un tragico bilancio di quasi 200 morti.
Secondo fonti del ministero della Difesa e dell’Interno, la bomba e’ esplosa nel distretto di Nahda, nella capitale irachena, intorno alle 9 di mattina quando il mercato era affollato di gente. Il venerdi’ e’ un giorno non lavorativo per la comunita’ musulmana. Soltanto mercoledi’ scorso, un attentato aveva preso di mira un altro mercato di Baghdad provocando 78 morti e 150 feriti. Il primo ministro Nuri al-Maliki aveva tentato di rassicurare la popolazione sostenendo che le forze di sicurezza irachene fossero in grado di far fronte da sole alla minaccia terroristica anche quando non ci saranno piu’ i soldati americani. Gli Stati Uniti hanno fatto gia’ sapere che il ritiro del contingente militare dal Paese andra’ avanti come stabilito: secondo il patto sulla sicurezza firmato da Baghdad e Washington lo scorso anno, entro il 2012 l’intero esercito americano dovra’ lasciare il Paese. (AGI)
Bag
Pubblicato Giugno 26th, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Tel Aviv, 25 giu. - Sono passati tre anni dal rapimento di Gilad Shalit, il caporale israeliano ancora oggi nelle mani di Hamas. Il padre Noam ha chiesto al popolo ebraico di “chiudere gli occhi per tre minuti per pensare a cio’ che Gilad sta passando”. In Israele e’ stata una giornata carica di emozioni e di rabbia per non essere riusciti finora a liberarlo, nonostante in piu’ occasioni, durante le difficili mediazioni con Hamas, una soluzione sembrava vicina.
Gli amici, i compagni d’armi, le persone che in questi anni sono state vicine alla famiglia di Gilad hanno deciso di scendere in piazza e di radunarsi davanti al ministero della Difesa per chiedere un impegno del governo per la sua immediata liberazione. “Creeremo un esercito di amici di Gilad Shalit” che faccia pressioni sul governo affinche’ torni a casa, hanno promesso i genitori. “Signor primo ministro, porti in salvo mio fratello, non lo abbandoni a un incerto destino”, e’ l’appello di Yoel che con estrema dolcezza si e’ rivolto direttamente a Gilad immaginando che la sua voce possa arrivare fino a lui: “Mio caro fratello, dopo tre anni in prigione penso che tu voglia sapere quello che sta accadendo qui…alle Olimpiadi che tu avresti voluto vedere, Michael Phelps ha battuto sette record del mondo…”. E continuano cosi’ i racconti di vita quotidiana, le partite di calcio che Gilad certamente non ha potuto vedere.
Secondo il quotidiano israeliano ‘Haaretz’, Israele ha ricevuto recentemente informazioni tramite l’Egitto, mediatore nei colloqui con Hamas, circa le condizioni di salute di Shalit. Un appello ad Hamas e’ stato rivolto anche dall’Osservatorio per i Diritti Umani (Hrw): “Le autorita’ di Hamas devono immediatamente consentire a Gilad Shalit di comunicare con la sua famiglia e di ricevere visite da parte del Comitato internazionale della Croce Rossa”.
Intanto, mentre il Consiglio comunale di Roma ha conferito la cittadinanza onoraria a Shalit, circa 800 manifestanti si sono radunati di fronte al Parlamento europeo a Bruxelles per chiedere un impegno dell’Ue per garantire il suo rilascio. “Questa non e’ una protesta”, hanno affermato i manifestanti, “ma e’ una catena umana di solidarieta’ per un giovane uomo rapito tre anni fa e che dovrebbe essere trattato almeno secondo il diritto internazionale”. (AGI)
Bag
Pubblicato Giugno 25th, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 25 giu. - ‘La commissione Difesa del Senato ha approvato una risoluzione, su mia proposta, che impegna il governo a promuovere la ristrutturazione degli arsenali della Marina militare’. Lo rende noto la senatrice Roberta Pinotti, responsabile nazionale Difesa del Pd. ‘La Commissione Difesa del Senato - spiega Roberta Pinotti - ha approvato un’importante risoluzione che impegna il governo ad azioni concrete per il recupero degli arsenali. In particolare abbiamo impegnato l’Esecutivo a proseguire, sulla scorta delle proposte gia’ formulate negli ultimi due anni, nell’individuazione di soluzioni finalizzate alla ristrutturazione organizzativa, tecnico-logistica, infrastrutturale e di rinnovamento tecnologico degli arsenali e del centro interforze munizionamento avanzato della marina militare di Aulla per preservare l’efficienza della Marina e rispondere alle esigenze di difesa sul mare e rispettare gli impegni assunti dall’Italia nelle missioni internazionali. Abbiamo inoltre impegnato il governo a promuovere azioni per migliorare le strutture degli arsenali sotto il profilo organizzativo, in un’ottica di redditivita’ industriale, a garantire, nell’ambito di un progetto complessivo, i finanziamenti necessari per proseguire il cosiddetto ‘Piano Brin’ e per sostenere interventi di adeguamento tecnologico, ammodernamento e rinnovamento, tanto sul piano infrastrutturale quanto su quello impiantistico. Per quanto attiene i lavoratori degli arsenali, i senatori chiedono al governo - prosegue Roberta Pinotti - di salvaguardare e valorizzare le competenze e le professionalita’ di chi e’ attualmente impiegato negli arsenali, di valutare l’opportunita’ di avviare processi di prepensionamento per chi e’ gia’ in possesso dei requisiti dei 30 anni di servizio. Riteniamo inoltre che la valorizzazione delle aree e delle infrastrutture dismesse debba concorrere a finanziare il processo di riorganizzazione industriale e di incentivazione professionale dei lavoratori. Chiediamo infine al governo di attivare accordi di programma con gli enti locali - conclude Roberta Pinotti - perche’ la valorizzazione delle aree e delle infrastrutture dismesse o in via di dismissione sia compatibile con la progettazione e la destinazione urbanistica delle amministrazioni locali’. (AGI)
Els
Pubblicato Giugno 25th, 2009 in marina militare | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 23 giu. - “La politica equilibrata e responsabile di questo governo sul delicato e spesso strumentalizzato tema della gestione dello spettro radiofrequenziale ha oggi fatto un significativo passo in avanti. Grazie alla disponibilita’ del Ministro della Difesa e alla competenza dei suoi Uffici tecnici che hanno condiviso la necessita’ di operare in una logica di sistema”. Lo sottolinea una nota del Ministero dello Sviluppo economico a proposito dell’assegnazione di nuovi canali di radiofrequenze per il digitale radiofonico. “Per la prima volta in Italia il settore radiotelevisivo, nella fattispecie la radiofonia, potra’ beneficiare - aggiunge la nota - di un’assegnazione di frequenze attribuite dal piano nazionale di ripartizione allo stesso Ministero della Difesa. L’utilizzazione, ancorche’ temporanea, dei blocchi di frequenze del canale 13 consentiranno alla radiofonia digitale di portare avanti il processo di sviluppo sperimentale della nuova tecnologia anche in questo importante comparto, facilitando la ricanalizzazione della banda III vhf televisiva secondo i criteri imposti dalla conferenza di Ginevra, attualmente in corso”. Una ricanalizzazione che, a partire dal primo luglio, “rendera’ disponibile - conclude la nota - una nuova frequenza televisiva nazionale da assegnare a Centro Europa 7″. (AGI)
Com/Vic
Pubblicato Giugno 23rd, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI/AFP) - L’Aja, 23 giu. - I pirati somali hanno liberato la nave olandese Marathon sequestrata lo scorso 7 maggio nel Golfo di Aden. Lo ha reso noto il ministero della Difesa olandese riportando anche che un membro dell’equipaggio e’ stato ritrovato morto a bordo, e probabilmente il suo decesso risale al giorno del rapimento. Trovato a bordo anche un ferito. Secondo quanto riferisce il ministero degli Esteri dell’Ucraina sono stati liberati in tutto otto marinai, tutti ucraini. (AGI)
Tig
Pubblicato Giugno 23rd, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 22 giu. - ‘La sicurezza degli operatori umanitari delle organizzazioni internazionali e delle ong nelle aree di crisi’ e’ stato il tema di un incontro svoltosi questa mattina alla Farnesina su iniziativa del ministro degli Esteri, Franco Frattini, presieduto dal vice segretario generale vicario, Carlo Maria Oliva, con il coinvolgimento del ministero della Difesa, la Fao, l’Ifad, il Pam e l’Associazione delle ogn italiane. L’incontro, organizzato dall’Unita’ di Crisi in collaborazione con la direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo, e’ maturato dalla consapevolezza che i problemi della sicurezza nei contesti di crisi rischiano di divenire sempre piu’ frequenti. “E’ drammaticamente attuale il caso del sequestro del connazionale Eugenio Vagni, operatore dell’Icrc, nelle Filippine”, si legge in una nota della Farnesina, “Risulta necessario quindi individuare modalita’ di collaborazione e scambio di metodologie nella prospettiva di tutelare gli operatori umanitari, attingendo anche all’esperienza dei contingenti militari e delle organizzazioni internazionali. L’esigenza fondamentale resta di conciliare l’imperativo umanitario, alla base dell’impegno delle ong, con i compiti istituzionali del ministero degli Esteri: due obiettivi ugualmente importanti che, con le dovute accortezze, possono rinforzarsi ulteriormente”. La nota sottolinea che “grazie alla cooperazione tra l’Unita’ di Crisi e l’Associazione delle ong italiane, un primo gruppo di lavoro ha gia’ fissato alcune linee guida, tradotte in un agile opuscolo a uso degli operatori, dal titolo ‘I principi del dialogo - La gestione della sicurezza degli operatori impegnati all’estero’. Tale risultato e’ a sua volta la premessa per un lavoro piu’ approfondito per il futuro, per allargare un dialogo basato su esperienze diverse eppure complementari, nell’obiettivo di elaborare un linguaggio comune di sicurezza a vantaggio di tutti gli attori coinvolti”. (AGI)
Red
Pubblicato Giugno 22nd, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 21 giu. - Sara’ un team internazionale di esperti designati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) a concludere la campagna internazionale per la sperimentazione di trenta strumenti meteorologici innovativi effettuata presso il Reparto Sperimentazioni di Meteorologia Aeronautica (ReSMA) di Vigna di Valle (Roma), unico sito al mondo designato per tale attivita’. Il meeting - da oggi al 27 giugno - si terra’ presso il Centro Aeronautica Militare di Montagna (CAMM) di Sestola-Monte Cimone, nel modenese, ed ufficializzera’ i risultati conseguiti in 18 mesi di lavoro, traducendo quanto prodotto in raccomandazioni sia per la comunita’ scientifica che per i servizi meteorologici delle nazioni che fanno parte dell’OMM, al fine di conseguire un ulteriore incremento nella qualita’ ed accuratezza della misura. La grandezza “intensita’ di precipitazione” e’ diventata uno degli obiettivi strategici dell’OMM in quanto ha importanti applicazioni nel settore scientifico, della navigazione aerea, della protezione civile, della sicurezza della viabilita’, della corretta progettazione degli edifici e pianificazione urbanistica, nonche’ del corretto uso e gestione del territorio. Il Centro Aeronautica Militare di Montagna svolge la sua attivita’ operativa prevalentemente a 2.165 m di quota, da dove e’ possibile osservare un panorama a 360 gradi che copre quasi meta’ del territorio nazionale (120.000 Kmq). Da quasi un secolo l’attivita’ svolta ha riguardato il settore dell’assistenza al volo, le telecomunicazione e delle misure meteorologiche ed ambientali. La lunga serie storica contribuisce ad approfondire la conoscenza riguardo i cambiamenti del clima in una zona lontana da fenomeni di inquinamento locale. La misura della concentrazione di anidride carbonica, iniziata nel 1979, costituisce la serie piu’ lunga in Europa con campionamento continuo. Il Reparto Sperimentazioni di Meteorologia Aeronautica opera dal 1911 nello studio e la verifica sperimentale della strumentazione meteorologica, nella misura delle variazioni chimico-fisiche della composizione dell’atmosfera e gestisce operativamente l’unita’ meteorologica mobile. Il CAMM ed il ReSMA sono enti del Servizio Meteorologico dell’A.M., dipendenti dal Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica di Pratica di Mare (Roma), diretto dal colonnello Costante De Simone. (AGI)
Vic
Pubblicato Giugno 21st, 2009 in Difesa | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Ortona (Chieti), 20 giu. - “Questo porto e’ un’infrastruttura di interesse nazionale primario, e per questa ragione merita tutto il sostegno da parte delle istituzioni”. Lo ha detto questa mattina ad Ortona (Chieti) il ministro per le politiche comunitarie Andrea Ronchi, intervenuto all’inaugurazione della nuova sede della capitaneria di porto, realizzata nell’edificio costruito negli anni Ottanta per ospitare la stazione marittima che non fu mai completata. Ronchi ha ringraziato la Marina Militare per l’impegno quoditiano profuso nell’attivita’ di vigilanza di 8mila chilometri di coste e 500mila chilometri quadrati di mare. Non sono mancati riferimenti, da parte del ministro, ai 2 marittimi ortonesi ostaggio dei pirati in Somalia dall’aprile scorso. “Il governo non li ha dimenticati - ha puntualizzato Ronchi - ma stiamo continuando a lavorare in silenzio per riportarli presto a casa”. Alla cerimonia di oggi sono intervenuti i vertici della Marina, parlamentari, rappresentanti della Regione, della Provincia di Chieti e di numerosi Comuni abruzzesi. In tutti gli interventi e’ stata ricordata la figura del sottosegretario alle infrastrutture Nino Sospiri, che pochi anni prima della sua scomparsa si impegno’ per l’elevazione di Ortona da circomare a capitaneria di porto. “Questo porto e’ una risorsa per l’intero Abruzzo - ha aggiunto il sindaco di Ortona Nicola Fratino - e oggi, grazie agli investimenti destinati al potenziamento dell’infrastrutturazione e in parte gia’ realizzati, si candida ad essere uno scalo a servizio non solo della zona industriale della Val di Sangro, ma anche la porta di Roma e del Lazio sull’Adriatico”. (AGI)
Cli/Aq/Ett
Pubblicato Giugno 20th, 2009 in marina militare | Modulo Segnalazioni